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Lecce: multata per aver soccorso un gatto in difficoltà

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multata soccorso gatto
(Pixabay)

Lecce: una donna viene multata per aver soccorso un gatto in difficoltà, scoppia la polemica politica e l’assessore difende la scelta.

Sta facendo discutere quanto avvenuto a Lecce, dopo che nei giorni scorsi una donna è stata convocata dal nucleo ambientale del Comune e multata con una sanzione di 166 euro per… aver soccorso un gatto. Una settimana fa, nei pressi di piazzale Sondrio, la donna si era fermata per soccorrere un gatto, presumibilmente investito da un’auto. Il felino, nonostante la tempestività con cui si è mossa la donna, è morto in una clinica poco dopo.

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Multata per aver soccorso un gatto: scoppia la polemica politica

Ma l’assessore Silvia Miglietta del comune di Lecce sottolinea come a suo avviso la donna abbia avuto un comportamento non corretto: “Questa amministrazione comunale garantisce il soccorso felino 24 ore su 24 e, in caso di incidenti che coinvolgono animali (non solo gatti) vaganti sul territorio, occorre segnalare l’accaduto al comando della polizia locale, titolare del pubblico servizio o agli altri organi di polizia”. Però accade spesso che per essere più tempestivi, chi soccorre un animale preferisca fare da solo.

Gli oneri dell’intervento – sottolineano dal comune di Lecce – non possono però essere a carico delle casse pubbliche se non sono state seguite le procedure previste. Pareri discordanti, dunque, con la soccorritrice che ha spiegato di aver ricevuto la segnalazione solo dopo alcuni vani tentativi di rivolgersi alla polizia locale da parte di un’altra donna.

Le parole dell’assessore e la replica dell’opposizione

Per l’assessore Miglietta, non è corretto agire in questo modo “La signora ha dichiarato di essere intervenuta su segnalazione prevenuta da un cittadina di cui non conosce le generalità e con la quale non ha nessun tipo di rapporto. Particolare, questo, che non giustifica il soccorso da parte della stessa signora la quale, al momento dell’incidente, non era sul posto né tantomeno a distanza di giorni ha comunicato presso gli organi di competenza l’accaduto”. La donna è stata multata, spiega l’esponente della giunta, perché gli animali vaganti, secondo la legge nazionale del 1991, sono nella responsabilità del Comune.

Dall’opposizione, arriva l’attacco alla giunta Salvemini: “Mi chiedo: ma siamo certi di andare nella direzione giusta?” – sostiene il consigliere Gaetano Messuti – “Siamo certi che sanzionare in modo orbo anche ciò che obiettivamente è un giusto agire, voglia dire rendere Lecce migliore? Il sindaco Salvemini intende portare avanti la lotta al randagismo sulle spalle dei cittadini? Siamo difronte all’ennesima beffa di chi prometteva il cambiamento e sta dando solo cinismo”.

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