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Maltrattamento animali: lega il pitbull così stretto al muro da non fargli poggiare le zampe

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sequestro cani
Pit bull legato stretto sequestrato a Napoli

Lega il pitbull così stretto al muro tanto da non fargli poggiare le zampe anteriori

Storie di maltrattamenti e abusi sugli animali. A Cercola, in provincia di Napoli, i Carabinieri sono intervenuti per un caso di abuso su un cane, un esemplare di razza pitbull.

Il giovane cane era detenuto in pessime condizioni igenico sanitarie, in un piccolo box. Il cane era legato così stretto con una corda al colle e al muro che non riusciva neanche a poggiare le zampe anteriori. Inoltre, le sue orecchie erano state tagliate. Tutti gli estremi per procedere ad un sequestro. E’ quanto commenta il Garante Diritti Animali di Napoli con un posto pubblicato sulla propria pagina Facebook.

Secondo quando riportato dai quotidiani locali il cane è stato sequestrato al termine di un’operazione condotta dai Carabinieri del nucleo Radiomobile del Reparto Operativo di Napoli in collaborazione con il personale della sezione Napoli dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali.

Il proprietario del cane, un uomo 36enne, è stato denunciato per maltrattamenti di animali.  L’uomo era già agli arresti domiciliari per alcuni reati legati al possesso di armi e stupefacenti.

Combattimenti cani

Recentemente, sono stati sequestrati 18 cani, nel napoletano a Nola, con le orecchie e la coda tagliate. Esemplari maltrattati, la maggior parte dei quali senza microchip, in pessime condizioni, con ferite sul corpo. Forse, i cani di diverse razze, tra pitbull, beagle e meticci erano destinati ad addestramenti per i combattimenti tra cani. Ai cani utilizzati  per i combattimenti vengono tagliate le orecchie e la coda. Estremità che li penalizzerebbero durante i combattimenti.

Purtroppo si tratta di un fenomeno diffuso in ambiti collegati alla malavita e alle organizzazioni criminali. I combattimenti di cani sono legati al giro di scommesse illegali.

Le condizioni in cui il giovane uomo di 36 anni deteneva l’animale fanno pensare ad un suo utilizzo illecito. L’uomo non ha rilasciato dichiarazioni, né tantomento ha fornito giustificazioni sul perché aveva legato il cane in quel modo. Un metodo coercitivo per addestrare il cane, tenendolo sotto pressione e alimentando il suo disagio e la sua aggressività. Detenendo il pitbull in quelle condizioni, forse il proprietario intendeva aumentare la sua aggressività sia per guardia che per la difesa personale.

C.D.