Home Cronaca Livorno, gatto randagio ucciso con fucile ad aria compressa

Livorno, gatto randagio ucciso con fucile ad aria compressa

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Terribile atto di violenza nei confronti di un povero gatto randagio quello accaduto a Stagno, in provincia di Livorno. Il micio, di tre anni di età, è morto per le conseguenze di un colpo di carabina ad aria compressa che gli è stato sparato contro da ignoti. Il pallino ha ferito in maniera gravissima lo sfortunato animale alla spina dorsale, causandogli sin da subito dolori lancinanti. A prestare soccorso al gatto è stato una giovane residente della zona, il quale ha anche allertato un medico veterinario.

Quest’ultimo, giunto sul posto, non ha potuto fare altro che procedere con la soppressione del felino, data l’estrema gravità delle lesioni riportate. Non c’era niente da fare, ed ora per quanto successo è stata sporta una denuncia nei confronti di ignoti per maltrattamento ed uccisione di animali. A procedere in questo modo è stata una guardia zoofila che spera, come tanti altri, che venga fatta giustizia e che i Carabinieri della compagnia locale possano alla fine catturare il mostro che ha compiuto un simile scempio.

L’episodio si è verificato lo scorso 2 maggio in via Cammeo, con la ragazza che ha caricato il gatto per portarlo dal veterinario Giusva Corona alla locale clinica per animali ‘Lamarmora’. Il proiettile che aveva colpito l’animale si era spezzato in due aprti all’interno della spina dorsale, danneggiando in maniera irreparabile il midollo osseo. Da qui la decisione sofferta del dottor Corona di dover procedere con la soppressione dello sfortunatissimo gatto.

La guardia zoofila che ha sporto denuncia oltre che ai Carabinieri, anche alla Polizia Municipale di Collesalvetti, ha anche rilasciato una breve dichiarazione ai cronisti: “E’ un fatto incommentabile, non ci sono parole per descrivere una simile oscenità. E’ incredibile con quanta violenza certa gente si sfoghi su dei poveri animali indifesi”. A Stagno si tratta del quarto episodio di violenza negli ultimi mesi dopo l’avvelenamento deliberato di tre cani, dei quali uno è morto.

Ma non solo cani e gatti: a Genova è stato messo in atto un cruento episodio ai danni di un altro animale.