Home Cronaca Lo avvelenano con l’acido muriatico perché abbaiava troppo

Lo avvelenano con l’acido muriatico perché abbaiava troppo

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Sembra proprio che l’individuo non sappia proprio cosa significhi la tolleranza. Anche se abbaiare è un diritto del cane, come confermato da una sentenza della Cassazione, c’è chi ancora non lo tollera e adotta delle misure drastiche e violente, accanendosi sull’animale.

E’ quello che è accaduto ad un esemplare di 4 anni, di nome Tobi al quale qualcuno ha somministrato dell’acido muriatico mentre il cane era nel giardino dell’abitazione dei suoi proprietari in un quartiere residenziale di Vallà, in provincia di Treviso. Come riporta la Tribuna di Treviso, i padroni tornando a casa si sono accorti che il loro cane si comportava in modo strano e che a differenza degli altri giorni, non era festoso, ma stava per i fatti suoi.

“Era abbacchiato, se ne stava per conto suo, nessuna voglia di saltare e di venirci vicino come fa abitualmente”, raccontano i proprietari di Tobi che, insospettiti dal comportamento del loro cane, hanno pensato che avesse mangiato qualcosa che gli avesse fatto del male.
Controllando nel giardino di casa, hanno così notate delle strane macchie sul muro di cinta, capendo che molto probabilmente si trattasse di una sostanza velenosa.

Tobi è stato subito portato dal veterinario che miracolosamente è riuscito a salvarlo: “Se avessimo aspettato, sarebbe morto”.

In base a quanto è emerso, qualcuno avrebbe spruzzato a Tobi dell’acido muriatico con una bottiglietta spray
Il veleno gli è stato spruzzato molto probabilmente con una bottiglietta spray attraverso l’inferriata del giardino. Un veleno micidiale che gli ha bruciato il pelo e provocato un’ulcera alla cornea.

Tobi è ora sotto antibiotico,  rischia di perdere un occhio e l’acido ha provocato un buco su una zampetta. I proprietari sono terrorizzati e hanno paura di farlo uscire. Non riescono a capire a chi possa aver dato fastidio il loro cane, ammettendo che abbaia “ma non più di altri cani del quartiere”.

Sul caso stanno ora indagando i Carabinieri dopo una denuncia presentata dai proprietari di Tobi.