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Lo infilzano con un ferro caldo: l’azione premeditata e crudele nei riguardi di un gatto di casa

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Doveva dare fastidio, sicuramente invadente: uno di quegli esemplari che rovinano i vasi o lasciano i loro odori davanti alla porta di casa. Doveva essere decisamente un gatto fastidioso, come quei gatti che quando vanno in calore non la smettono di emettere richiami d’amore, disturbando la quiete pubblica. Invece no. Si trattava di un semplice gatto di casa, uno di quei bei micetti con un bel nome, Matisse, il cucciolo degli Aristogatti, che di tanto in tanto andava a fare una bella passeggiata in giardino e non si allontanava più di tanto.

Che fosse randagio o di casa, a qualcuno quel gatto non piaceva e in una frazione del piccolo comune di Tricesimo, in provincia di Udine, nel Friuli Venezia Giulia, forse, covava un senso di frustrazione tale che lo ha portato ad infliggere a sul fianco di quel povero animale un colpo con un ferro caldo.

Il gatto difficilmente si allontanava di casa e la padrona non vedendolo rientrare si era un po’ preoccupata fino a quando non lo ha sentito tornare a tarda serata. Matisse miagolava e cercava di attirare l’attenzione della sua padrona. A quel punto, insospettita, la proprietaria ha cercato Matisse e prendendolo in braccio si è accorta di una profonda ferita sul suo fianco.

Come riporta il Messaggero Veneto, la donna ha raccontato che “inizialmente, visto che Matisse non si allontana mai troppo da casa, pensavo si fosse fatto male da solo, magari con qualche arnese da giardino, ma una volta dallo specialista è arrivata l’amara notizia: il fatto era stato intenzionale. A confermarlo la posizione della ferita dall’alto verso il basso e la mancanza di sangue dovuta ad una seconda atrocità”. Infatti, il veterinario che ha curato Matisse avrebbe evidenziato che qualcuno, armato di cattive intenzioni, non solo ha colpito l’animale ma prima di farlo, intenzionalmente aveva scaldato il ferro.

Una crudeltà perversa, un gesto premeditato ma che senza saperlo ha contribuito a salvare la vita al micio. La donna ha infatti spiegato che grazie al fatto che il ferro era stato surriscaldato, vi è stato un effetto cauterizzante e in parte ha evitato che la ferita perdesse sangue, facendola cicatrizzare quasi subito, proteggendola da infezioni o possibile emorragie.

Fortunatamente nessun organo vitale è stato toccato e Matisse si è salvato con un decina di punto. La donna ha annunciato di voler presentare una denuncia per maltrattamento di animali, sperando che sia al più presto individuato il responsabile: “Si tratta di un atto che merita di essere punito”, ha dichiarato la padrona di Matisse esprimendo preoccupazione per altri animali che vivono nella zona di campagna e che potrebbe diventare a loro insaputa potenziali vittime di quel personaggio senza scrupoli.