Home Cronaca Lo legano ad un cavo metallico e lo gettano in un canale

Lo legano ad un cavo metallico e lo gettano in un canale

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Un caso sconcertante che si è verificato lo scorso 7 aprile nel Comune di Cuinchy nel Nord della Francia. Come ogni mattina, Vincent Carlier, addetto ad una chiusa da oltre 30 anni, si è recato al lavoro. Quel giorno si è però trovato di fronte ad un’emergenza come molte altre volte: un cane era in mezzo all’acqua del canale e stava rischiando di affogare. In altri casi Carlier si era trovato dinanzi a situazioni simili di cani abbandonati nel canale o di esemplari caduti accidentalmente in acqua. “In alcuni casi mi sono tuffato in acqua per salvare un cane”, racconta Carlier, ricordando anche la volta in cui calò una scala nel canale per recuperare un grosso cane che gli morse il braccio e per il quale venne ricoverato per ben una settimana in ospedale.

Ma Carlier non si era mai ritrovato davanti ad un caso come quello accaduto lo scorso 7 aprile. In mezzo al canale c’era un esemplare che stava per affogare e che guaiva, emettendo dei lamenti strazianti. Era a circa 200 metri dallo scolo e rischiava di morire. Carlier sporgendosi sull’argine del canale ha tentato di acchiappare il povero animale che si dimenava: “Era in preda al panico, si agitava e al contempo sentivo che non ce la faceva più, che era stremato”.

Osservando meglio tutta la situazione, l’operaio notò che il povero cane era legato ad un cavo di ferro che lo trascinava verso il fondale dell’acqua, aveva una zampa completamente scorticata a sangue e non riusciva a liberarsi da quel cappio mortale. Dopo aver staccato il cavo, Carlier è riuscito a prendere il cagnolino, totalmente paralizzato dal dolore. Mettendosi subito in contatto con il responsabile di un rifugio locale, il cane, chiamato Titus è stato portato presso una clinica  veterinaria dove purtroppo gli è stato amputato l’arto al quale era stato legato per essere gettato nel canale.

Dopo l’operazione, Titus è stato preso in stallo presso una famiglia per la degenza, in attesa di un’adozione del cuore. Un caso di maltrattamento e di crudeltà che difficilmente Carlier potrà dimenticare: “Non si può pensare che sia stato un incidente. E’ vergognoso quello che hanno fatto a quella povera bestiola”, ha poi lamentato Carlier.