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Madre con i suoi cuccioli massacrati di botte e gettati nel sacco dell’immondizia

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Un post terrificante che rimbalza sui social con il quale una volontaria denuncia l’orrore perpetrato a Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo, proprio nel giorno della Domenica delle Palme.

La volontaria Rita R. ha pubblicato una serie d’immagini sconcertanti del ritrovamento di una randagia massacrata di botte con i suoi cuccioli poi gettati all’interno di un sacco dell’immondizia. La rabbia e lo sdegno espresso ancora una volta denunciano una crudeltà senza pari mostrando l’ipocrisia di un sistema in cui cui uccide senza farsi scrupoli degli esseri indifesi non si fa poi problemi a sedersi a tavola con la famiglia in un giorno di raccoglimento prima della Pasqua, una festività cristiana alla quale la stessa volontaria si riferisce: “Questa è Belmonte. Oggi saranno tutti in famiglia a festeggiare la domenica delle palme. Sono tutti timorati di Dio ma gli animali non sono creature del loro signore. … L’essere immondo che ha massacrato una madre con i cuccioli adesso sarà a tavola con i suoi figli. Gli auguro di vivere lo stesso identico dolore di quella madre . Ringrazia che non può parlare. La salvezza di tanti è solo questa!!!Stiamo correndo in clinica per la madre”.

Secondo le indiscrezioni, la randagia era ancora viva ed è stata ricoverata in clinica. Dagli aggiornamenti viene riferito che è traumatizzata dalle persone e che “appena vede avvicinarsi qualcuno ha paura e comincia a respirare molto velocemente”.

Immagini che non vorremo vedere ma che purtroppo fanno parte di un quotidiano sul quale tutti tacciono soprattutto le autorità. Nessuno rappresentante del Comune né tanto meno il Sindaco, sottolineano i volontari, hanno condannato fino ad ora questo gesto crudele e barbaro con il quale qualcuno si è voluto sbarazzare di un problema, quello di una cucciolata. Casi come questi non possono che indignare tanto più quando alla radice del problema vi è l’ignoranza più becera quella di un retaggio arcaico e anacronistico per cui  Persone che non possono essere considerate esseri i cani.

Si potrebbe pensare ad una randagia trovata con i suoi cuccioli che infastidiva qualche contadino oppure si potrebbe anche ipotizzare che la cagnolina fosse di proprietà e che abbia cercato di difendere i suoi cuccioli diventando a sua volta una vittima.
Tra i commenti, una ragazza invita a scrivere sulla pagina del Comune, inveendo contro una comunità che a dire il vero se arriva a commettere questi gesti, non merita di essere chiamata “comunità”: “Scrivete tutti sulla pagina del comune di belmonte su questa città di merda vergogna belmonte come sangineto mandate tante scomuniche agli abitanti e al sindaco di belmonte fatelo anno ucciso i cuccioli e la mammina sta male infami vergogna dovete morire tutti tumori grandi in tutte le famiglie”.