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Maltrattamento animali: cane spaventato con filo di ferro al collo vagava per strada

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maltrattamento animali
Cane trovato per strara con filo di ferro al collo

Trovato cane vagante per strada con un filo di ferro al collo

Vagava per Samassi, un comune in provincia di Sassari. L’esemplare, un meticcio di taglia media, aveva un filo di ferro legato al collo che aveva provocato una profonda ferita.

Il cane era stato avvistato da alcune persone che lo hanno segnalato alle autorità. Sul posto, sono giunti alcuni volontari che hanno provato a recuperarlo.

L’esemplare era spaventato e diffidente per questo non si lasciava avvicinare. Probabilmente, dato il comportamento, aveva subito violenze e maltrattamenti al punto da non fidarsi più delle persone, dalle quali si teneva a dovuta distanza.

Pazientemente, il gruppo di volontari ha continuato ad occuparsi di lui. Provvedevono giornalmente a portare del cibo e dell’acqua al cane.

A distanza di qualche settimana, il cane, chiamato Roy si è fatto prendere. Dopo averlo rassicurato, con carezze e tranquillizzato, i volontari lo hanno portato presso una clinica veterinaria per curare la profonda ferita al collo, provocata dal filo di ferro che aveva lacerato la carne e che si stava infettando.

Non appena le condizioni del cane saranno ristabilite, l’esemplare potrà essere dato in adozione.

Maltrattamento animali: regioni in emergenza

Purtroppo, la Sardegna, come la Sicilia, sono territori con aree emarginate, dove permangono retaggi di una mentalità arcaica che considera gli animali meri oggetti.

Uno scenario drammatico in continua emergenza per l’alto numero di randagi, abbandoni ma anche per casi di crudeltà e maltrattamenti nei riguardi degli animali.

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Recentemente, in provincia di Olbia, sono state trovate delle piccole meticce in pessime condizioni. Un esemplare aveva un laccio di scarpe legato al collo che aveva anche in questo caso provocato una ferita profonda.

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 Inutile, ricordare, le stragi perpetrate in Sicilia, tra avvelenamenti di cani o vere e proprie torture inflitte agli animali.
Tra la richiesta dell’inasprimento delle pene a quella di vietare il commercio di sostanze tossiche e letali, le associazioni chiedono alle autorità d’intervenire quanto prima su questo fenomeno, indice di un pericolosità sociale diffusa.

 

C.D.

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