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Massacro animali: capriolo ucciso a badilate a Reggio Emilia

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capriolo ucciso
(screenshot video)

Un altro brutale caso di massacro di animali: un capriolo è stato ucciso a badilate a Reggio Emilia, la denuncia di Piera Rosati di LNDC.

Una fine atroce quella di un povero capriolo, che – probabilmente smarrito e in difficoltà – si era introdotto nel cortile di un condominio. Qui ha però trovato la morte per mano dell’uomo. Un gesto che però di umano ha davvero poco e che è sconvolgente. La denuncia dell’accaduto, gravissimo, arriva da Reggio Emilia. A portarla avanti è la Lega Nazionale Difesa Cani, che ha ricostruito l’accaduto. Il capriolo è stato massacrato brutalmente a badilate sotto gli occhi dei vicini.

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Capriolo ucciso: la denuncia di Piera Rosati

Questi però non hanno esitato un attimo a chiamare le forze dell’ordine, quando si sono resi conto del gesto violentissimo del condomino. I carabinieri forestali hanno indagato e raccolto testimonianze. L’animale invece sarà sottoposto ad autopsia, che dovrà stabilire se è morto per i colpi ricevuti dal suo aggressore. In questo caso, l’uomo rischia la denuncia per uccisione di animale ai sensi dell’art. 544-bis del Codice Penale che prevede fino a due anni di reclusione. Piera Rosati, Presidente di LNDC Animal Protection, spiega: “Quando succedono queste cose rimango inorridita e al tempo stesso incredula. Il capriolo è un animale mite, assolutamente non pericoloso, e una reazione del genere è del tutto ingiustificata. Una persona capace di tanta violenza contro un essere indifeso deve essere tenuta sotto controllo”.

Ricorda ancora Piera Rosati: “Gli animali selvatici sono già in difficoltà perché continuiamo a rubargli spazio vitale invadendo e danneggiando il loro habitat e sono costantemente sotto assedio da parte di cacciatori e bracconieri senza scrupoli. Se poi commettono l’errore di avvicinarsi troppo al centro abitato, ecco che rischiano di essere uccisi in questo modo barbaro e insensato. L’ufficio legale LNDC sta già preparando la denuncia per uccisione di animale. Confidiamo nelle indagini dei Carabinieri e nel lavoro della magistratura affinché questo gesto crudele riceva la punizione che merita”.

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