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Massacro cani in provincia di Caserta: strage di animali scuoiati vivi – VIDEO

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massacro cani
(Pixabay)

A Castel Volturno, in provincia di Caserta, diventa un caso politico il massacro di cani, un video denuncia animali che vengono scuoiati vivi.

Sono sconcertanti le immagini che arrivano da Destra Volturno, uno dei quartieri di Castel Volturno, in provincia di Caserta.

Secondo la denuncia di un quotidiano locale, nella zona ci sarebbe qualcuno che cattura i cani. Gli animali vengono poi scuoiati vivi in Vietnam e Cina, dove vengono spediti per alimentare il traffico di pellami illegali.

Molte sono le testimonianze di chi avrebbe visto quei cani morti o portati via nei pressi di casolari abbandonati o occupati abusivamente.

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Cani scuoiati vivi in provincia di Caserta: il caso diventa politico

massacro cani
(screenshot video)

La denuncia è stata ripresa da Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, che ha osservato: “Purtroppo ora ci sono anche foto e video a testimoniare le denunce che ci stavano arrivando da qualche settimana sulle violenze perpetrate sugli animali in alcune zone della Campania.

Le notizie riportate da E Caserta sulla base di foto e video dei resti di un cane scuoiato sono una conferma su un presunto traffico illegale di animali teso a scuoiarli vivi per poi cucinarli o per usare i peli nelle fabbriche di abbigliamento abusive che sono disseminate per varie zone del napoletano e del casertano, ma anche delle altre province campane”.

Prosegue Borrelli nella sua denuncia: “C’è bisogno della massima attenzione e della denuncia di ogni movimento sospetto per fermare questa barbarie verso i nostri amici a quattro zampe, ma è evidente che è necessaria anche una maggiore attenzione verso i diritti degli animali e, per farlo, è necessario che sia finalmente istituito il Garante regionale degli animali”.

Infine ha ricordato di aver presentato la proposta in Consiglio regionale, sottolineando che “il Garante non avrebbe alcun costo per la collettività e sarebbe utilissimo per contrastare chi fa del male agli animali, magari collaborando con i garanti istituiti da alcuni Comuni”.

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Attenzione: immagini non adatte a un pubblico sensibile