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Maxi blitz cani da combattimento: trovato arsenale con sostanze anabolizzanti

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combattimento cani
Cani di combattimento

Sequestrati cani da combattimento durante un blitz asociazione a delinquere.

Maxi operazione condotta dalla Squadra mobile di Reggio Calabria e dal Commissariato di Taurianova coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi. Il blitz è scattato al termine delle indagini che hanno portato all’arresto di sette persone per 7 arresti per associazione a delinquere, spaccio di sostanze stupefacenti e organizzazione di combattimenti clandestini tra cani

Durante il blitz sono stati sequestrati sette cani che venivano impiegati per i combattimenti nella Piana di Gioia Tauro.

Sul posto, le forze dell’ordine hanno anche sequestrato un quantitativo di anabolizzanti che servivano per rafforzare la massa muscolare dei cani per renderli, forti nei combattimenti, ma anche sostanze per somministrate agli animali per aumentarne l’aggressività.

Immediato il commento del Ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Che vigliacchi, le bestie siete voi!”.

Mentre l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA  porta attenzione sul destino dei cani, chiedendo che non siano “in alcun modo essere soppressi, perchè trattandosi di cani aggressivi ed educati al combattimento il rischio che dopo i giorni di osservazione si possa procedere al loro abbattimento è dietro l’angolo o che in via alternativa siano costretti ad una vita in canile”.

Recupero cani da combattimento

Purtroppo, ricorda l’associazione si tratta di un “rischio”, chiedendo che sia avviata un percorso di riabilitazione per i cani sequestrati.

La stessa Aidaa annuncia di voler interessarsi al destino dei cani, cercando d’individuare comportamentisti, educatori e responsabili di centri di recupero che vorranno dare la loro disponibilità al recupero di questi cani e li metterà a disposizione della procura di Locri.

“In modo che possano essere verificate compatibilità e percorsi di recupero al fine di permettere un reinserimento sociale di cani che fino ad oggi hanno vissuto una vita di dolore e violenza”: Ha concluso l’organizzazione.

C.D.