Home Cronaca Minacce alla proprietaria: “Il tuo cane non deve abbaiare, altrimenti…”

Minacce alla proprietaria: “Il tuo cane non deve abbaiare, altrimenti…”

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Elisa Carletti con Happy (Facebook)

“Storia di un delitto annunciato? Non si fanno minacce. I cani abbaiano, le coppie litigano, i bambini piccoli piangono, qualcuno fa dei lavori a casa e qualcun’altro tosa l’erba”. Con queste parole, Elisa Carletti ha voluto denunciare le minacce subite dal suo cane Happy. La ragazza condivide la casa con alcuni amici e i suoi cani in un quartiere popolare di Macerata. Qualche giorno fa, ha ricevuto un biglietto di minacce e ha reagito pubblicando quel foglio sul gruppo ‘Sei di Macerata se’.

Del caso si è poi occupata anche la cronaca locale e decine di persone hanno manifestato la propria solidarietà sui social network a Elisa. In pochi, in sostanza, se la sentono di ‘criminalizzare’ il comportamento di Happy. La sua giovane proprietaria ha spiegato al ‘Corriere Adriatico’: “Ho paura che possano fargli qualcosa di male in un momento di mia distrazione. È brutto ricevere una minaccia così, in totale anonimato”.

Happy è un pastore tedesco di sei anni, che condivide i propri spazi con Nina, una meticcia che di anni ne ha tre. Elisa racconta: “Sono uscita verso le 21.30 per fare una passeggiata di mezz’ora, alle 22 ero già a casa. Quando mi sono avvicinata al cancello ho visto il biglietto. È la prima volta che mi succede una cosa del genere. In genere Happy e Nina stanno buoni la notte, anche perché dormono in casa”.

Spiega ancora Elisa Carletti: “Non so chi possa essere stato. Vivo qui da tre anni e non si è mai lamentato nessuno. Solo un vicino mi ha chiesto se potevo fare in modo che i cani non abbaiassero in uno specifico orario perché il figlio dormiva, ma me lo ha chiesto di persona, civilmente”. Quindi conclude: “Happy sta 24 ore su 24 con me, è la mia ombra, l’unico momento in cui non stiamo insieme è la mattina quando per qualche minuto esce da solo in giardino”.

La sentenza: abbaiare è un diritto

Qualche tempo fa, una sentenza del tribunale di Lanciano ha sancito che abbaiare è un diritto inalienabile del cane, specialmente quando sta difendendo la casa del suo padrone. Il caso è nato per “colpa” di due cani di un paesino in provincia di Chieti, denunciati da un vicino di casa che era infastidito dal continuo abbaiare.

“Ci siamo trovati dinanzi a una situazione di vero e proprio stalking giudiziario – dice l’avvocato Rustignoli, che ha seguito il procedimento – con decine di procedimenti penali pendenti, che vede tra le principali vittime una bambina, i suoi genitori e, per l’appunto, i poveri animali”. La causa si è poi ritorta contro a chi l’ha intentata, che ora dovrà rispondere per responsabilità aggravata.

Multe salatissime

Non la pensa così il sindaco di Impruneta, alle porte di Firenze. Il comune ha infatti deciso di stangare i padroni di cani che abbaiano troppo. Questo perché arrecano così disturbo alla quiete pubblica. La multa è abbastanza salata e arriva a 900 euro. Anche i proprietari di volatili che cinguettano troppo rischiano la stessa sorte. “I proprietari di cani che lasciano i loro animali abbaiare, guaire o ululare disturbando sono soggetti a sanzione”, dice il regolamento. Lo stesso vale appunto per “chi custodisce volatili che disturbino la quiete pubblica”. In tutti questi casi “le sanzioni vanno da un minimo di 25 a un massimo di 900 euro”.

Il cane abbaia e lui lo uccide

Purtroppo ci sono dei casi gravissimi, come quello accaduto il mese scorso, di violenza ai danni di animali. Questa volta è successo a Frattamaggiore, comune in provincia di Napoli, dove a farne le spese è stato un cane di piccola taglia, di razza Chihuahua. Lo sfortunato animale semplicemente abbaiava troppo, e questo aveva generato fastidio in un uomo. Troppa poca pazienza e troppa intolleranza e non rispetto per vita di un essere innocente hanno fatto la differenza. Purtroppo in negativo.

L’autore del misfatto è un 59enne del quale non sono state rese note le generalità. Di lui si conoscono soltanto le iniziali di nome e cognome ed il paese di residenza, Grumo Nevano, situato sempre nel Napoletano. L’uomo ha schiacciato la testa del povero cane con un piede, spingendolo contro il gradino di una scalinata per poi andarsene via indisturbato. Ad assistere alla scena è stata una ragazzina di 12 anni, la quale è rimasta letteralmente scioccata dall’accaduto ma è riuscita ugualmente ad avvisare il proprietario dell’animale.

 

Il biglietto di minacce recapitato a Elisa Carletti (Facebook)

GM