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La piaga dei combattimenti tra cani: come avviene e come contrastarla

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La triste piaga dei combattimenti tra cani ogni anno fa molte vittime tra gli animali, ma dietro c’è un grosso business: come avviene e come contrastarla.

(PIxabay)

Quella dei combattimenti tra cani è una piaga annosa che qualcuno vorrebbe legalizzare. In molti, si chiedono come funzioni e come si faccia ad arrivare agli animali che fanno da ‘sparring partner’. Molto spesso avviene che questi vengano rapiti se lasciati incustoditi, se sono dei randagi o addirittura prelevati furtivamente da abitazioni con giardino. Si tratta di vicende sempre più ricorrenti, con storie di sventurati animali che arrivano sia dall’Italia che dall’estero.

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Come avviene la selezione di cani da combattimento?

Qualche giorno fa, ad esempio, vi abbiamo parlato della vicenda avvenuta a Brisbane di un cane rapito e poi ritrovato per caso dipinto di blu. Secondo quanto si apprende, sarebbe stato verniciato per essere riconoscibile da qualcuno che doveva andare a prelevarlo. Probabilmente, sarebbe stato utilizzato per allenare i cani da combattimento. Questi cani vengono sottoposti ad allenamento psicologico e fisico che renda più feroce l’animale, liberando la sua natura più selvaggia. Vengono infatti presi a bastonate, colpiti ripetutamente, vengono loro fatte consumare delle droghe.

Quando questi traffici vengono scoperti, gli animali sono in condizioni che lasciano disarmati. Dietro ai combattimenti tra cani, c’è ovviamente un business di molte migliaia di euro, per cui chi li organizza riesce a ottenere introiti consistenti. Per ‘uscire dall’illegalità’ ovunque vengono fatte delle scioccanti proposte che propongono la legalizzazione di questi combattimenti. Anche in Italia, c’è chi sostiene che i cani si divertono, avanzando delle proposte, specificando che i combattimenti andrebbero legalizzati e regolamentati con tanto di presenza di staff veterinario sul ring per controllare la sicurezza e la salute dell’animale. Quasi mai i cani sono però di proprietà di chi organizza incontri, quasi sempre arrivano da canili e abitazioni private. Ma si può fare qualcosa per contrastare tutto questo?