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“Ha preso a morsi il suo pitbull”, ma l’Enpa: “Nessun segno di violenza”

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Un uomo avrebbe aggredito con un morso il proprio pitbull: l’episodio sarebbe accaduto domenica scorsa a Campo Marte, nel fiorentino, e immediata è scattata l’indignazione. Una testimonianza, arrivata anche all’Enpa, parlava del proprietario dell’animale che lo avrebbe maltrattato. In particolare, a un certo punto lo avrebbe azzannato in testa. Ma proprio l’Ente Nazionale Protezione Animali entra nel merito della vicenda, ridimensionandola.

L’Enpa fa sapere che un suo operatore “ha ricevuto una chiamata in proposito e si è recato sul posto per verificare la situazione ed essere eventualmente di supporto alle forze dell’ordine”. L’Enpa, arrivando sul posto, ha proceduto “a constatare che il cane non presentava segni né fisici né comportamentali consequenziali ad un recente maltrattamento”. Inoltre è stata rilevata “la regolare presenza del microchip sul cane e l’appartenenza dello stesso al soggetto coinvolto nell’episodio”.

Prende a morsi il cane nella metro

Nei giorni scorsi, un episodio alquanto increscioso si è verificato nella metropolitana di Toronto, popolosa città del Canada. Qui una donna ha ripetutamente aggredito il proprio cane dopo averlo sgridato, giungendo addirittura a prenderlo a morsi. Il tutto è stato filmato in un video mandato poi online. E dopo essere finito in pasto al web, queste riprese sono diventate virali, ricevendo migliaia di condivisioni. Ed ovviamente anche di commenti negativi riguardo a quanto compiuto dalla donna.

A fermarla in tempi piuttosto rapidi sono stati altri passeggeri che viaggiavano nello stesso convoglio della maniaca. Una persona le ha chiesto di fermarsi e di finirla lì con i maltrattamenti a quel povero cane. La donna avrebbe reagito rispondendo in malo modo, e da lì ne sarebbe nato un acceso diverbio, sedato dall’intervento di un dipendente della metropolitana presente a bordo. Questi avrebbe intimato alla donna di scendere dal treno. Di lei non si conoscono né il nome né altre generalità. Inoltre non risultano denunce per maltrattamento di animali a suo carico. Il fatto di essere stata ripresa in video però potrebbe essere sufficiente per poterla rintracciare e punirla per quanto fatto.

Svolta nella vicenda

Le immagini di quanto accaduto sono finite su Youtube e quasi due milioni di utenti le hanno visualizzate in pochi giorni. Così è partita una grande mobilitazione internazionale, grazie alla quale la vicenda ha avuto una rapida soluzione. Gli amanti degli animali in tutto il mondo hanno espresso le loro preoccupazioni sul video virale. Da Toronto è arrivata nel giro di quale che giorno l’importante notizia: il cane è stato sequestrato dalla Società dell’Ontario per la prevenzione della crudeltà agli animali.

 

GM