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Lunedì 20 febbraio protesta per il cane ucciso a Ferrara: “Puniamo i colpevoli”

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Cane morto ©Getty
Cane morto ©Getty

La LEAL, Lega Antivivisezionista della sezione di Ferrara, ha organizzato un sit-in di protesta assieme alla onlus ‘Animaliamo’ di Bondeno, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alla barbara uccisione di un cane di proprietà di un dipendente di una azienda locale.

L’uomo aveva soppresso piuttosto frettolosamente e senza alcuno scrupolo il proprio compagno a quattro zampe assieme alla complicità di un collega di lavoro, compiendo il delitto all’interno della stessa azienda. Il fatto era accaduto lo scorso 2 gennaio ed i due erano stati scoperti da altri colleghi proprio mentre caricavano a bordo il corpo oramai privo di vita del cane.

Un fatto del genere non può passare sottovoce, anche perché non sono ancora trascorsi due mesi dall’inizio del 2017 che già si registrano diversi episodi di maltrattamento e di uccisione di cani, gatti ed altri animali in tutta Italia. E tutti questi casi hanno come comun denominatore il fatto di non essere stati compiuti da persone che se ne sono letteralmente fregati di togliere la vita a degli essere indifesi, per di più in modi particolarmente crudeli.

Per tutti coloro che vorranno partecipare, l’appuntamento è fissato per lunedì mattina alle ore 11:00 a Bondeno, proprio di fronte allo stabilimento dove il cane è stato ucciso, ubicato in via Vittorio Venero 48/50. E’ stato già annunciato che alla protesta prenderanno parte anche altre associazioni animaliste come ENPA, Iene Vegane e LNDC, con parecchie persone provenienti da diverse regioni d’Italia.

Stefania Corradini, leader di LEAL, che già ha avuto modo di esprimersi sull’accaduto, auspica che i vertici del’azienda prendano provvedimenti severi nei confronti dei sue dipendenti che si sono macchiati di una simile atrocità. Nella fattispecie sarebbe emerso un macabro dettaglio: il cane avrebbe provato a scappare tra gemiti e guaiti, per poi essere raggiunto e finito con dei colpi di fucile a bruciapelo.

Al contempo si invitano i cittadini a denunciare e segnalare sempre eventuali episodi di violenza ed uccisione di animali alle autorità, proprio allo scopo di evitare il verificarsi di eventi simili, troppo spesso già avvenuti nel nostro Paese in tempi recenti e non.