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Pelle ed ossa, caricato come un sacco della spazzatura dalle autorità: orrore nel siracusano

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Un video denuncia rimbalzato in rete con la pubblicazione di una fotografia sconcertante che racconta la storia più triste di quello che significa speculare sui randagi e il volontariato. Nel mirino della denuncia, il soccorso di un cane randagio, ridotto pelle ed ossa, con delle ferite evidenti e del quale si era interessata una volontaria la quale ha chiamato subito il servizio municipale per un intervento del canile sanitario. Tuttavia, a distanza di diverse ore, sul posto si è presentato un addetto di un canile privato locale che ha caricato il cane in un modo vergognoso senza prestare attenzione alle sue fragili e precarie condizioni. Il povero animale è stato preso dalla collottola e dalla schiena, caricato come un sacco della spazzatura a bordo di un furgone fatiscente, dentro una gabbia tutta arrugginita e dove, come denuncia una volontaria, l’animale rischiava di prendersi delle infezioni.

La denuncia è rimbalzata sui social arrivando all’attenzione delle istituzioni. Quello che viene raccontato è la solita storia di servizi inefficienti, dati in appalto a conoscenze. Casi nei quali tutti sanno, nessuno parla e nell’ambito del quale a pagarne le spese sono sempre creature innocenti.

Grazie alla associazione International Animal Protection League – Italia Onlus (iapl) che si è interessata subito al destino di quel cane, chiamato Life (Vita), dopo qualche giorno, l’animale è stato affidato al presidente della iapl che ha provveduto a trasferirlo presso una clinica per i trattamenti necessari dopo le prime cure fornite presso il canile.

Immagini di degrado, di maltrattamenti e di abusi. Per fortuna, questa volta, per Life le cose sono andate meglio rispetto al destino di molti altri cani finiti nel canile privato. Il cane è stato operato e i volontari hanno pubblicato gli aggiornamenti nei quali si vede il lente recupero dell’animale.

Una storia in parte a lieto fine. Il dramma di Life è stato il motore per avviare una collaborazione tra le associazioni locali Enpa e Ialpa: “Ringraziamo la delegata ENPA Enza Oddo di Canicattini Bagni che ha interessato la referente regionale Sicilia Dottoressa Paola Tintori che ha subito dato al sua disponibilità a sostenere il 50% delle spese. Ringraziamo Enpa che si appresta ad una nuova stagione di ritrovata collaborazione con i volontari e le associazioni del territorio dopo il cambio del Commissario provinciale”, viene scritto in un post.

Life sta ancora combattendo per la vita, ma i volontari dagli aggiornamenti continuano a sperare, perché ha ripreso a mangiare e a reagire. Al momento, la prognosi è ancora riservata, ma Life non si dovrà più preoccupare.

 

C.D.

Aggiornamento