Home Cronaca Roma, uccide cane del vicino: “Molestava le mie galline”

Roma, uccide cane del vicino: “Molestava le mie galline”

CONDIVIDI

husky

A Montecompatri, località dei Castelli Romani, è accaduto uno spiacevole episodio al termine del quale a rimetterci è stato un cane. Il fatto è figlio del cattivo rapporto tra due vicini, con i Carabinieri che sono intervenuti a dinamiche ormai avvenute e hanno ricostruito quanto segue: uno uomo di 70 anni in pensione ha imbracciato il proprio fucile sparando al cane della persona che abita accanto a lui con la motivazione che l’animale infastidiva le galline di sua proprietà.

Il secondo uomo, non riuscendo più a rintracciare il proprio quattrozampe, un Husky di soli 6 mesi di età, aveva sporto regolare denuncia per segnalarne la scomparsa. E le forze dell’ordine hanno scoperto che il 70enne è stato il responsabile: lui stesso ha confessato di aver sparato al povero cane con una arma regolarmente denunciata per l’attività venatoria dopo aver detto che l’animale si era intrufolato nel proprio appezzamento di terra azzannando diverse galline.

Il corpo dell’Husky è stato poi avvolto in un sacco di tela ed abbandonato in un canneto. Le forze dell’ordine successivamente hanno individuato il posto recuperando la carcassa e nel frattempo hanno sequestrato il fucile e denunciato il pensionato per uccisione di animale. Anche l’atto di gettare il cadavere costituirebbe un reato perseguibile penalmente.

Un fatto analogo è avvenuto giusto pochi giorni fa a Velletri, e la dinamica pare essere esattamente la stessa, anche se non intercorre nessun cattivo rapporto tra vicini di casa stavolta. Ma il delitto perpetrato è caratterizzato allo stesso modo da un eccessivo intento punitivo, tanto da portare alla morte dell’animale.

In questa circostanza però c’è anche qualche aggravante ulteriore: protagonista un uomo di 45 anni che ha sparato a bruciapelo ad uno dei cani che erano entrati nella sua proprietà cominciando a devastare le galline presenti. Alla fine l’uomo è stato scoperto dopo un tentativo di “depistaggio” ed è avvenuto anche altro.