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Rovigo: Avvelenato Camillo, rabbia e indignazione in paese

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camillo
(Facebook)

Rovigo: morto avvelenato con veleno di lumache il povero Camillo, era il cane meticcio molto amato dai bambini del paese.

Indignazione e rabbia a Bottrighe, piccolo centro, frazione del comune di Adria, situato in provincia di Rovigo, per quanto accaduto a un povero cagnolino, Camillo. L’animale è stato avvelenato da ignoti. Camillo era un meticcio di otto anni, adottato da due anni da una famiglia di Bottrighe. Lo avevano avuto in affido dall’associazione “Città degli angeli” di Grignella. Camillo ha avuto un passato sfortunato: il suo primo proprietario si era ammalato e quindi era stato preso in carico dall’associazione. Il cane è stato avvelenato nei giorni scorsi con cibo contenente veleno per lumache. La sua morte è stata davvero terribile.

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Mamma ed ex sindaco accusano gli assassini di Camillo

Accusa la mamma del bambino che aveva in custodia il povero Camillo: “Se a qualcuno dava fastidio poteva dirmelo, avrei provveduto tenendolo magari in casa, anziché in giardino, nelle ore più delicate del giorno, ma ammazzarlo è stato un atto di grandissima crudeltà, inciviltà e vigliaccheria”.

Accuse anche dall’ex sindaco di Adria, Massimo Barbujani, convinto amante degli animali: “Sono sconcertato e avvilito. Vedere cose di questo tipo dispiace moltissimo e fa star male. Penso, aimè, che gli imbecilli si trovino in ogni dove, sono vigliacchi bastardi”. Bobo, come tutti ad Adria chiamano l’ex primo cittadino, ha aggiunto: “Mi prendo il compito di accompagnare il bambino nel canile provinciale a Fenil del Turco per trovare un nuovo amico”. L’ex sindaco ha anche postato la prima pagina di un quotidiano sulla sua pagina Facebook, commentando: “Ci sono troppi imbecilli in giro”.

Il post del sindaco

Le reazioni su Facebook alla morte del povero Camillo

Il suo post è stato commentato da molti utenti indignati per l’accaduto: “E in una Scuola di Rovigo viene presa a bastonate una gallina. Educazione e rispetto, sconosciuti”, sottolinea un utente. Per qualcun altro, gli autori del gesto sono “delinquenti” e non semplicemente “imbecilli”. Commenta quindi Gianluca Bernardinello, primo cittadino del vicino comune di Pettorazza Grimani: “Concordo Massimo, purtroppo non c’è più rispetto per nessuno. In questo caso poi era il fedele amico di un bimbo con disabilità, mi vergogno solo a pensare che ci possano essere dei vermi del genere in giro”.

GM