Home Cronaca Rubano la macchina con il cane che lasciano morire di caldo

Rubano la macchina con il cane che lasciano morire di caldo

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Esempi di cattiveria, di persone che non hanno sentimenti né provano emozioni o empatia, tanto da lasciare morire un cane. Storie di ordinaria follia nelle quali viene a mancare quello che si chiama un atto di responsabilità, non solo nei confronti degli umani, ma di ogni essere vivente.

E così, tra le tante storie di cronaca raccapriccianti, non possiamo non segnalare quella ai Aladar, un levriero russo di sei anni, che dei malviventi hanno fatto morire di caldo, lasciandolo chiuso nel bagagliaio di un’auto che avevano rubato.

Il fatto è accaduto a Rivoli, dove una donna, veterinaria di Susa, lo scorso 22 giugno, è andata a riprendere il suo cane nell’ambulatorio veterinario, lasciandolo per qualche minuto il cane in macchina, con l’aria condizionata accesa, per recuperare dei documenti. Sono bastati pochi istanti maledetti, durante i quali, secondo alcune testimonianze, due uomini hanno portato via la Kia della donna con a bordo il cane.

Immediata la denuncia sporta ai carabinieri e l’appello diramato sui social con la fotografia del cane, nel quale la donna chiedeva almeno la sua restituzione.

Migliaia di condivisioni che si sono rivelate vane, quando, a distanza di 24 ore, i vigili hanno ritrovato l’automobile con all’interno Aladar, deceduto per il caldo: “Noi lo abbiamo cercato per tutta la notte e invece Aladar era a un chilometro di distanza. A mezzogiorno era ancora vivo, me l’hanno riferito i residenti della zona, ma c’è stato qualche intoppo nelle comunicazioni”, scrive la proprietaria dell’animale, esprimendo il proprio rammarico e che con profonda tristezza spiega che “faremo l’autopsia, ci auguriamo solo che non l’abbiano preso a bastonate”.

“Spero che forze dell’ordine individuino in fretta i responsabili, che devono essere stati ripresi dalle telecamere di sicurezza. Mi auguro anche che paghino per quello che hanno fatto, ma tanto nessuno mi restituirà il mio cane”, ha poi concluso la veterinaria.