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Sangineto, Angelo: è ammissione di colpa con la richiesta del rito abbreviato

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@Facebook/L’urlo di Angelo

 

Si è conclusa dopo poche ore la prima udienza a carico dei quattro ragazzi che a Sangineto, in provincia di Cosenza, il 24 giugno del 2016, presero a bastonate, uccidendolo barbaramente, un povero cane, Angelo, filmando tutta la sua agonia, per poi pubblicarle il video sui social per vantarsi dell’impresa. I quattro ragazzi, dopo un’indagine dei carabinieri furono individuati e denunciati per il reato di uccisione di un animale. Il caso è diventato emblematico non solo per gli animalisti. Una crudeltà inaudita arrivata sotto ai riflettori nazionali. Per la prima udienza del processo che si sta svolgendo al tribunale di Paola, le associazioni animaliste si sono date appuntamento per un presidio davanti al tribunale. Con l’occasione, Animalisti Italiani hanno depositato presso il Santuario di S. Francesco di Paola un quadro e una targa commemorativa in ricordo di Angelo.

I quattro imputati erano tutti presenti all’udienza, come documenta con una serie di fotografie il gruppo “l’urlo di Angelo” che sta seguendo il caso. Gli avvocati della difesa hanno chiesto il rito abbreviato che consiste nella riduzione di un terzo della pena. Tuttavia, come viene sottolineato, si tratta di “un’ammissione di colpa”. Tra i presenti vi erano i legali delle associazioni animaliste che hanno presentato la documentazione per costituirsi parte civile tra le quali: “Zampe che danno una mano Onlus”, “Aic-Adottami in Calabria Onlus”, “Lega Italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente”, il Comitato Nazionale “U.G.D.A. onlus”, “Animal Amnesty Onlus”, “Una zampa per la vita”, “Battito Animale” e anche la “Lega Nazionale per la difesa del Cane”, Animalisti italiani onlus ed Enpa, alle quali si sono aggiunte una serie di richieste di costituzione di parte civile avanzate da cittadini privati.
Anche l’avvocato del comune di Sangineto ha presentato la richiesta di costituirsi parte civile. Una posizione accolta favorevolmente dal presidente Lav che in un tweet ha commentato: “Positiva costituzione parte civile del Comune di “.
“I miei assistiti stanno vivendo con molta sofferenza la vicenda. Si sono resi conto del gravissimo fatto avvenuto e la portata del gesto. Ed è per questo che è maturata la scelta di accedere al rito abbreviato affinché il processo finisca il più veloce possibile e questo non per chiudere la vicenda che nelle loro vite non si chiuderà mai. Siamo consapevoli infatti, che tutto ciò ha segnato per sempre la loro vita. Al termine del processo verrà pareggiato il conto con la giustizia, ma quello con la morale non si chiuderà mai”, ha sostenuto Alessandro Gaeta, l’avvocato del foro di Paola che difende Nicolas Fusaro e Giuseppe Liparato, due dei quattro giovani accusati insieme ai fratelli Francesco e Luca Bonanata, di aver di aver ucciso e seviziato “Angelo”.
La prossima udienza è stata rinviata al 18 maggio per le valutazioni del caso.
Ovviamente tra i commenti degli utenti che stanno seguendo il caso c’è chi chiede fermamente che anche se vi è la richiesta di rito abbreviato con la riduzione della pena che il “giudice faccia giustizia”.
Aspri i commenti sui social, accompagnati dagli appelli con i quali si chiede che i giovani responsabili siano giustamente condannati con una pensa esemplare: “Un crimine come quello fatto ad Angelo è consapevole di quello che sta facendo…..quindi la pena non può essere abbreviata”, scrive una utente.