Home Cronaca Una statua per ricordare Camilla, l’eroina di Amatrice

Una statua per ricordare Camilla, l’eroina di Amatrice

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Camilla (foto Vigili del fuoco)

Ricordate  Camilla, border collie di 8 anni, protagonista dei soccorsi ad Amatrice. Di recente faceva squadra con Nicola Ronga, nel nucleo cinofilo dei vigili del Fuoco Liguria. Questa dolcissima border collie purtroppo in un ennesima operazione non ce l’ha fatta e ha perso tragicamente la vita. Camilla era impegnata a Bergeggi, in provincia di Savona, nelle ricerche di Matteo Scaglione, 34enne di Savigliano, giovane padre di due figli.

La tragedia si è consumata lo scorso giugno e Camilla di recente ha ricevuto una menzione speciale al premio Fedeltà del cane.  Ora arriva per lei un altro riconoscimento: domani infatti ad Amatrice verrà inaugurata una statua in onore di Camilla. Sarà il simbolo di “tutti gli animali impegnati nelle operazioni di ricerca e soccorso” nel sisma. Parteciperà anche Nicola Ronga, che sarà accompagnato dal responsabile tecnico del nucleo cinofilo dei vigili del fuoco della Liguria Rocco Tufarelli.

Il ricordo di Nicola

Ha spiegato il vigile del fuoco amico di Camilla: “Torno ad Amatrice ad un anno dal sisma. C’ero andato in missione con Camilla ed è dura per me tornare senza di lei. Avrei preferito restare nell’anonimato a lavorare con il mio cane piuttosto che avere una statua che la ricorda. Ovviamente è un’iniziativa bellissima e tutte queste manifestazioni di affetto e stima non possono che farmi piacere. Da quando ho perso Camilla non mi sono mai tirato indietro se qualcuno mi chiedeva di raccontare del nostro lavoro: non mi piace apparire, ma ci tengo che la gente capisca i sacrifici che facciamo per addestrare i cani”.

Nicola Ronga ha proseguito: “Ho ricevuto tantissimi messaggi ed ho percepito la gratitudine della gente per il nostro lavoro, ma sono arrivate anche critiche ed insulti. C’è chi accusa i conduttori dei cani da soccorso di maltrattarli e di costringerli a fare qualcosa”. Secondo il vigile del fuoco, “non c’è un’idea più sbagliata di questa: i cani del nucleo cinofilo dei vigili del fuoco non vivono in caserma, ma insieme ai loro conduttori. Camilla era il mio cane di casa ed era sempre insieme a me, anche in vacanza. L’ultima cosa che avrei voluto è che un membro della mia famiglia morisse su un intervento”.

Terry, il cucciolo pompiere

Ma Camilla non è l’unico cane simbolo del terremoto. In questi giorni, vi abbiamo parlato di Terry, diminutivo di ‘terremoto’, un cucciolo che a fine ottobre venne salvato dalle macerie di Norcia. Venne trovato dal nucleo cinofilo dei Vigili del fuoco della regione Toscana. Si trovava in un ovile a Castelluccio di Norcia, crollato dopo l’impressionante sisma. I pompieri trovarono morta la mamma, mentre il cucciolo era ancora vivo. Venne adottato e consegnato dai vigili del fuoco al caposquadra e educatore cinofilo di Livorno Luca Bacci. Lo ribattezzarono così Terry e oggi l’educatore cinofilo ne sta facendo un cane pompiere.

I tanti animali salvati dalle macerie

I numeri che riguardano gli animali salvati dopo le varie scosse che hanno colpito il Centro Italia sono considerevoli. Di recente anche la scrittrice Silvia Ballestra ha documentato alcune di queste operazioni nel suo ultimo libro, ‘Vicini alla terra’. Il volume nasce grazie soprattutto al contributo dell’Enpa, l’Ente nazionale protezione animali.

Proprio i volontari di questa organizzazione, nella settimana successiva alla scossa del 30 ottobre, hanno soccorso circa 800 animali. Tra questi 69 sono stati quasi immediatamente restituiti ai proprietari. Enpa nel corso di questi mesi ha continuato a  a denunciare, come già segnalato in diversi appelli all’indomani del sisma, che molte strutture “continuano in molti casi a chiudere le porte agli animali”.

GM