Home Cronaca Storie di fedeltà, Pallino: da cinque anni torna a cercare il padrone...

Storie di fedeltà, Pallino: da cinque anni torna a cercare il padrone in Chiesa

CONDIVIDI

amore cane

Storie che commuovono per la straordinaria fedeltà dei compagni a 4zampe nei riguardi dei loro padroni venuti a mancare e che continuano ad aspettare, fino alla fine. Per il nostro immaginario sono gli Hachiko, in memoria dell’Akita Inu che aspettò per oltre dieci anni, il ritorno del padrone ad una stazione di Tokyo in Giappone. Ci sono molte testimonianze di casi, anche in Italia, in cui è stato accertato che alcuni cani hanno seguito il feretro del padrone fino in Chiesa, alcuni spingendosi al cimitero. Da quel drammatico giorno, la loro vita è finita con il battito del cuore del loro padrone che continuano ad andare a cercare e a trovare nel luogo in cui l’hanno visto o “sentito” per l’ultima volta.
Storie che ci lasciano senza parole perché questa dimostrazione di affetto, sentimenti, amore e fedeltà va ben oltre alle relazioni alle quali è avvezzo l’uomo.

Tra queste vicende, sanremonews riporta la storia di Pallino, un cane che da cinque anni ogni domenica, a Diano Arentino, in provincia d’Imperia, si reca in Chiesa nella speranza di trovare ancora il feretro del suo padrone, Giuseppe Gangemi, che vegliò per quattro giorni, nel 2011.

Il proprietario morì a 61 anni per un infarto, il 22 gennaio del 2011 e in attesa dell’arrivo di parenti provenienti dall’Australia, il suo feretro venne lasciato per quattro giorni all’interno della Chiesa, al fianco del quale restò il quel cane fedele.

Da quel giorno, Pallino è stato adottato dai residenti del posto e ogni domenica, al suono delle campane, raccontano che Pallino torna in Chiesa dove gli è permesso di assistere alla Messa, proprio nel punto in cui vegliò la bara, per poi andarsene a fine sermone.

Fortunatamente per lui, i cittadini rispettosi di quell’incredibile amore, gli riservano sempre coccole e cibo. Domenico, il figlio del defunto, che è tornato in Australia, ha commentato che “probabilmente è convinto che ogni domenica vengano celebrati i funerali e che in quel momento mio padre è lì con lui”.