Home Cronaca Studenti in gita salvano otto cuccioli: era stata una condanna a morte

Studenti in gita salvano otto cuccioli: era stata una condanna a morte

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Li avevano abbandonati in una busta di plastica, sulla riva del fiume di Villa Musone dove li avevano condannati ad una morte certa. La solita storia quella di persone con una cultura retrogada che non sterilizzano i cani e si liberano di un problema uccidendo piccoli esseri indifesi. Una tradizione arcaica ancora ancorata in alcuni territori, per lo più di campagna dove è più facile commettere delle atrocità senza essere visti.

Fortunatamente, gli studenti della 3Dba e 4Dba, indirizzo biotecnologie ambientali, dell’Iss “Vanvitelli Stracca Angelini”, che erano in gita al Cerretano, nei pressi dell’azienda Garofoli, per prelevare alcuni campioni di acqua da analizzare, hanno trovato la busta con all’interno i cuccioli di appena tre settimane. I poveri animali non riuscivano a respirare e su otto cuccioli, due sono morti per ipotermia, mentre un terzo cucciolo era in gravi condizioni e non ce l’ha fatta a sopravvivere.

Grazie al supporto dei volontari dell’Oipa di Macerata, i cuccioli sono stati salvati e trasferiti presso il canile di Montefiore a Recanati. L’Oipa ha contattato una volontaria che si è recata sul posto per recuperare la cucciolata e portarla presso la struttura municipale. Una straordinaria prova di solidarietà da parte degli studenti che sono riusciti a far mettere in salvo quelle dolci creature.

Se non fosse stati per loro, i cuccioli sarebbero tutti morti di freddo o per asfissia. Una morte atroce alla quale erano stati condannati.

Adesso i cuccioli sono seguiti dai volontari ma non sono ancora fuori pericolo. Il canile ha voluto lanciare un appello ricordando che ci sono altri modi per evitare di condannare a morte dei cani, come ad esempio, portarli presso strutture o associazioni competenti oppure, come più volte ribadito, sarebbe sufficiente sterilizzare i cani, soprattutto gli esemplari che vivono liberi nelle campagne. Purtroppo, in alcuni luoghi, la sensibilità sul tema è ancora piuttosto assente e a volte non è solo una questione economica. Ecco perché sarebbe necessario che le Asl di competenza territoriale siano maggiormente presenti nelle aree più critiche, sanzionando chi non si prende cura del proprio cane e potrebbe essere perseguito per incustodia i di malgoverno di un animale: un reato presente nell’articolo 672 del Codice penale.