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Torri del Benaco: anziana minacciata da vigile per aver dato da mangiare alle anatre

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Diciamo che la nomina in questo caso precede i fatti e i pregiudizi forse non sono poi così fuori luogo. Siamo di nuovo a Torri del Benaco, località ormai nota per il sindaco Stefano Nicotra, più volte al centro di fatti di cronaca, per alcuni scandali legati alla questione animali: a cominciare dall’ordinanza comunale con la quale vi era l’obbligo da parte dei proprietari di “raccogliere” le urine dei cani, nel luglio del 2016 , alla multa al commerciante che aveva disposte delle ciotole all’esterno del negozio per i cani, sanzionato per “occupazione del suolo pubblico” fino alla multa ad un proprietario di un cane che aveva urinato su un cestino della spazzatura.

Fatti che hanno portato il Sindaco al centro dei riflettori, esposto alle più aspre critiche degli animalisti ma anche dei cittadini dotati di buon senso. Insomma, pare che Torri del Benaco faccia proprio di tutto per mantenere la reputazione ormai conquistata da due anni a questa parte. Proprio in questi giorni, infatti, arriva la notizia, diffusa dall’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (Aidaa) che riferisce di aver ricevuto la segnalazione da parte di un’anziana signora di 84 anni, abituata a dare da mangiare ad un gruppo di anatre, ormai stanziali sulle rive del Garda. L’anziana donna ha riferito di essere stata “aggredita” da una vigilessa di Torri del Benaco la quale le avrebbe vietato di dare da mangiare agli esemplari e minacciandola di una multa.

La donna fortemente toccata ha così scritto una lettera ad Aidaa, denunciando quanto accaduto e referendo di essere stata insultata in pubblico dal vigile in questione. L’anziana donna di nome Tomei non solo si è detta amareggiata dal comportamento della vigilessa, ma ha anche evidenziato la scomparsa di due cuccioli di cigno, una specie che dovrebbe essere protetta dalle stesse autorità comunali. Ecco perché, il presidente Aidaa, Lorenzo Croce in un post e con un video denuncia pubblicato sui social ha deciso di raccontare tutta la vicenda.

“Una vera e propria denuncia quella inviata ad AIDAA della signora Tomei contro il primo cittadino del paese della sponda veronese del lago di Garda accusato non solo di insensibilità verso gli animali e di mancare di rispetto alle persone anziane, ma anche di essere diretto responsabile per omessa messa in sicurezza della sparizione e forse della morte di due piccoli di cigno le cui uova erano state segnalate in zona non protetta della spiaggia di Torri”, scrive Croce, che sta valutando se denunciare il caso ai carabinieri forestali.

“Ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori, ma una somma di idiozie messe in fila indiana come quel sindaco di Torri e dei suoi dipendenti mi mancava davvero e ora da questo primo cittadino ci aspettiamo le scuse formali alla signora cosi come da parte della vigilessa, scuse che se non dovessero arrivare entro domenica accompagnate dall’autorizzazione a dar da mangiare alle anatra e ai cigni del lago saranno la causa di una campagna di boicottaggio contro il turismo a torri del benaco a livello questa volta internazionale. Si sono scelti un idiota come primo cittadino sappiano di chi sono le colpe qualora quest’estate fioccheranno le disdette per case ed alberghi”, ha commentato Croce.