Home Cronaca TORTURA IN DIRETTA UN POVERO CUCCIOLO E POSTA IL VIDEO SUL WEB

TORTURA IN DIRETTA UN POVERO CUCCIOLO E POSTA IL VIDEO SUL WEB

CONDIVIDI

Un fatto che sta sconvolgendo la Cina e tutte le associazioni animalista che ne fanno parte; un uomo si è ripreso in diretta mentre torturava e seviziava un cucciolo fino a provocarne la morte! Il video è stato caricato su Weibo, un social network al pari di facebook, molto usato in Cina.

Lo scorso 16 gennaio, l’uomo posta delle immagini che lo ritraggono nell’atto di  catturare un cane con una corda. L’indomani, si munisce di un bisturi e incomincia a “dissezionarlo” fino a provocarne la morte.

L’uomo giustifica il gesto dicendo che era una vendetta contro un gruppo di animalisti che settimane prima avevano bloccato il traffico impedendogli cosi, di arrivare ai funerali di un caro amico.

Se non fosse stato per questo gruppo di animalisti, avrei potuto raggiungere Pechino e salutare il mio amico”, precisa nel messaggio online, come riporta il Daily Mail.

Il video ha scandalizzato l’intero social tanto da essere oscurato immediatamente e bloccata all’istante la diffusione.  Numerosi utenti hanno sottolineato l’inutile crudeltà del gesto. Critiche alle quali l’uomo risponde assicurando di aver effettuato la dissezione in modo “scientifico” senza provocare sofferenza.

Commentando sull’argomento, alcuni giuristi cinesi hanno specificato in un’intervista al Peoples’ Daily Online che eseguire una dissezione in diretta non è da considerarsi tortura se a scopo scientifico che educativo. Tuttavia, stando alla normativa cinese, il fatto che le immagini possano turbare la sensibilità pubblica le rende fuorilegge, oltre al fatto che non stiamo parlando ne di un professore universitario ne di un uomo di scienza, bensì DI UN CRIMINALE!

L’origine del cucciolo resta incerta, ma solo poche settimane prima l’uomo aveva postato delle foto che ritraevano una coppia di cani, fratello e sorella, “destinati a un negozio di animali”.

La direttrice dell’associazione PETA, Elisa Allen, nel Regno Unito, ha suggerito alle autorità cinesi di fermare e arrestare un soggetto del genere perche pericolo pubblico non solo per gli animali ma anche per le persone, aggiungendo:

“Uccidendo un cucciolo senza pietà in uno slancio d’ira, ha dimostrato di essere un vero pericolo per tutti.”

PETA ha lanciato un appello invitando quanti conoscessero l’uomo a fornire il loro aiuto per ritrovarlo.

In Italia, il maltrattamento di animali è punito dall’articolo del Codice penale 544-ter, che prevede per il colpevole la reclusione da 3 mesi a 18 mesi o una multa da 5.000 euro a 30.000 euro.