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Travolge gregge con l’auto: una strage di animali

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Travolge un gregge con l’auto e compie una strage di animali

Viaggiava a velocità elevata. Una ragazza di 29 anni a Turbigo, in provincia di Milano, non ha potuto evitare l’inevitabile, travolgendo un gregge di pecore e di capre, che si trovavano a transitare poco dopo una curva.

L’impatto è stato violento provocando la morte di 8 caprini e di 1 ovino. La guidatrice, grazie all’airbag è rimasta invece lievemente ferita e per lei non è stata necessaria l’ambulanza e il ricovero in ospedale.

Sul posto sono giunti i Carabinieri di Castano Primo che hanno cercato di ricostruire la dinamica dell’incidente e stabilire le possibili responsabilità.

Il fatto è accaduto la mattina presto del 15 agosto. Alle 7h30 del mattino, la SS 341 “Gallaratese”, si è trasformata in un bagno di sangue, con carcasse di animali riverse a terra.

Gli esemplari provenivano da un campo adiacente, dove erano al pascolo. Probabilmente, il gregge si era avventurato sul ciglio della strada, poco dopo una curva. Un’avventura che è costata cara a quelle povere bestie, recuperate dal pastore.

Per le operazioni di soccorso, la strada è stata chiusa fino a quando i carabinieri non ha terminato i rilevamenti e non sono state rimosse le carcasse.

Quello degli incidenti stradali di animali è un tema piuttosto sentito e purtroppo frequente.

Animali incidenti: codice stradale

Da un punto di vista della legge e del codice stradale, la presenza degli animali su strada è regolamentata dall’Art. 184, riguardo alla “Circolazione degli animali, degli armenti e delle greggi”.
Del quale, i punti 5, 6 e 7, riguardano il caso specifico.
“5. Gli armenti, le greggi e qualsiasi altre moltitudini di animali quando circolano su strada devono essere condotti da un guardiano fino al numero di cinquanta e da non meno di due per un numero superiore.

6. I guardiani devono regolare il transito degli animali in modo che resti libera sulla sinistra almeno la metà della carreggiata. Sono, altresì, tenuti a frazionare e separare i gruppi di animali superiori al numero di cinquanta ad opportuni intervalli al fine di assicurare la regolarità della circolazione.

7. Le moltitudini di animali di cui al comma 5 non possono sostare sulle strade e, di notte, devono essere precedute da un guardiano e seguite da un altro; ambedue devono tenere acceso un dispositivo di segnalazione che proietti in orizzontale luce arancione in tutte le direzioni, esposto in modo che risulti visibile sia dalla parte anteriore che da quella posteriore”.

In base a quanto indicato dal codice della strada, è evidente che il numero di animali è minore e che non invadevano le due carreggiate. Ecco perché sicuramente sono stati necessari i diversi rilevamenti per stabilire se l’automobilista sia responsabile o no.
Non essendo stato di notte, non c’era neanche bisogno di segnaletica per illuminare la presenza degli animali.
Quello che purtroppo dimenticano le persone è prestare attenzione agli animali su strada, soprattutto in zone più a rischio. Sia per la fauna selvatica che animali al pascolo o domestici nelle aree rurali.
Sicuramente, più attenzione e maggiore responsabilità individuale sarebbero la migliore soluzione, per evitare questi drammi.

C.D.