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Travolto e ucciso da un furgone: vagava sull’autostrada, il tragico epilogo di un abbandono

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Lo avevano segnalato poco prima del tragico incidente che si è rivelato fatale per un povero cagnolino che si trovata a vagare lungo la carreggiata dell’autostrada A14, nel territorio del comune di Forlì. Purtroppo, le autorità non sono intervenute tempestivamente e il povero animale è stato travolto e ucciso da un furgone.  Secondo quanto riportato dai media locali, il conducente non è rimasto ferito mentre sono stati accertati lievi danni al mezzo.

A pagare il prezzo più grave è stata quella povera vittima per cui le autorità hanno avviato delle verifiche per capire se l’animale sia stato abbandonato sull’autostrada o provenisse dalle campagne circostanti. Eppure, viene evidenziato che a quell’altezza, l’autostrada presenta una recinzione che non lascerebbe appunto passare gli animali. Ecco perché è trapelata l’ipotesi che il cane possa essere stato abbandonato lungo l’autostrada.

Il caso ha ovviamente riacceso i riflettori sulla crudeltà degli abbandoni. In autostrada che significa condannare l’animale ad una morte certa. Ma non solo. Il pericolo di un cane lungo la carreggiata è quello che possa provocare incidenti anche gravi. L’irresponsabilità di alcune persone senza scrupoli può avere delle conseguenze davvero drammatiche. Eppure c’è ancora chi continua a lasciare il cane lungo le strade oppure incustodito, libero di circolare e vagare ovunque, senza che sia protetto o sotto controllo.

Da un punto di vista della legge, è da ricorda che esiste l’omessa di custodia dell’animale per cui la stessa Cassazione in una recente sentenza ha stabilito che si tratta di omessa custodia anche se il cane scappa perché impaurito.

Insomma, in teoria non ci sono scuse di fronte ad un cane che vaga da solo lungo le strade e se non si tratta di un abbandono, è giusto che i proprietari incuranti si assumano la responsabilità di una triste morte. Possiamo solo immagine al terrore vissuto da quel povero animale, disorientato e impaurito mentre cercava forse una via di scappatoia da quell’inferno di asfalto senza trovare aiuto.

C.D.