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Uccellini uccisi in pasticceria con la colla chimica: arriva la denuncia

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 Uccelli uccisi con la colla chimica

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Ha fatto scalpore la notizia rimbalzata di primi sui social con un post di denuncia da parte di una cittadina che aveva assistito alla scena.

Il post ha subito suscitato l’interesse delle associazioni, tra le quali Ariel, la speranza di chi non ha voce.

Abbiamo scritto al comando dei carabinieri che ha accolto regolare querela da chi ha assistito ai fatti e tratto in salvo l’unico uccellino che purtroppo alla fine è comunque deceduto. Seguiremo l’evolversi della situazioni e laddove ce ne fosse bisogno faremo intervenire il nostro legale affinché chi deve pagare paghi. Una tale mancanza di rispetto ed empatia è inammissibile”, ha commentato Francesca Cosentino, presidente di Ariel.

Quello che è accaduto è che una pasticceria di Cortina d’Ampezzo, per evitare la presenza degli uccelli ha disposto della colla chimica, intrappolando gli animali, condannandoli a una morte atroce e crudele.

La vicenda è arrivata anche ai politici in regione. I consiglieri Andrea Zanoni e Anna Maria Bigon (PD), Cristina Guarda (CpV) e Patrizia Bartelle (IiC) dell’Intergruppo per il benessere e la conservazione della natura e degli animali hanno presentato un’interrogazione su quanto accaduto chiedendo maggiori controlli.

Il titolare della pasticceria è stato denunciato dopo che due clienti hanno notato gli uccelli che stavano morendo su una tavoletta intrisa di colla. Un uccellino è stato salvato e portato dal veterinario. Purtroppo è morto poco dopo.

“Quattro passeri uccisi a causa della colla chimica utilizzata per catturarli, mentre un altro ha perso penne e piume ed è morto dopo due giorni di lunga agonia. Oltre ad essere una crudeltà vergognosa e gratuita su esserini che pesano appena 10 grammi, quello commesso dal gestore di una pasticceria di Cortina è un comportamento sanzionato da più reati. La Regione si impegni maggiormente nei controlli e, soprattutto, si costituisca parte civile essendo stata distrutta della fauna selvatica, che è patrimonio indisponibile dello Stato”.

L’intergruppo ha sottolineato che si tratta di “mezzi assolutamente, e giustamente, vietati dalla legge 157/1992 sulla tutela della fauna selvatica. La colla chimica è trasparente, visivamente sembra acqua e così attrae gli uccellini”.

I gestori della pasticceria, prosegue l’intergruppo in un comunicato “hanno commesso ben cinque reati: uccisione e maltrattamento di animali, sanzionati dal codice penale, agli articoli 554 bis e ter, con multe fino a 30mila euro e reclusione da due mesi a quattro anni; poi ancora uccellagione, utilizzo di mezzi vietati e cattura e uccisione di specie protette, proibiti sempre dalla legge 157/1992 con sanzioni previste dall’articolo 30, fino a duemila euro e un anno di arresto”.

Indignazione espressa dal presidente dell’Intergruppo Andrea Zanoni: “Non c’è un solo motivo per giustificare un comportamento del genere, ci auguriamo che la Regione si decida a incentivare la vigilanza, con controlli preventivi per combattere l’uccellagione e la cattura dei piccoli passeriformi”.

Infine, conclude Zanoni, “I passeri sono una specie in costante declino in tutta Europa; in molte città e paesi del Veneto sono già scomparsi, nonostante un tempo fossero presenti ovunque con il loro svolazzare e il loro tipico cinguettio. Le cause sono molteplici: inquinamento, pesticidi in agricoltura, trattamenti cittadini antizanzare, nuovi tetti antipassero ma anche atti di bracconaggio e di pura stupidità come questo. Andrebbero difesi e tutelati con le unghie e denti; perciò trovo barbari, riprovevoli e inspiegabili simili atti. Come ci si può accanire contro il simbolo di gioia, vita e vivacità dei nostri borghi, paesi e città? E pensare che su internet alcuni clienti avevano postato proprio come indice di bellezza della pasticceria di Cortina alcune foto dei passeri svolazzanti che mangiavano le briciole cadute a terra. Davvero, siamo senza parole”.

C.D.

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