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Uccisione animali: gatto colpito a fucilate

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uccisione animali
Bianco

Uccidono anziano gatto a fucilate

Una scena straziante per la padrona che ha ritrovato il suo amato anziano gatto, morto nel giardino di casa a Monticelli Brusati nel Bresciano.

L’esemplare di nome Bianco aveva 13 anni ed è stato ucciso con un colpo di fucile.  Per il gatto non c’è stata nessuna possibilità. Il colpo aveva raggiunto i polmoni. Bianco è morto per emorragia interna, causata dalle perforazioni agli organi vitali. Dalle radiografie effettuate all’animale, diffuse in rete, si vedono i pallini all’interno del corpo.

La proprietaria del felino ha subito denuncianto l’accaduto, sperando di ritrovare il colpevole di questo gesto incivile. Unanime la condanna in rete e dei residenti del paese indignati.

Chi ha agito lo ha fatto di notte. Un vicino di casa avrebbe sentito lo sparo. Non a caso, è stato anche evidenziata la pericolosità del killer che ha sparato in pieno centro abitato e avrebbe potuto ferire un passante o colpire una persona in giardino.

Secondo le indiscrezioni, la località è stata più volte al centro di diversi casi di uccisione di animali per avvelenamento. Mentre in un comune limitrofe, a Provaglio d’Iseo, due felini sono stati recentemente avvelenati. Fortunatamente, i gatti sono sopravvissuti.

Uccisione animali

Una vicenda che ha di nuovo portato attenzione non solo sulla violenza nei riguardi degli animali ma anche sull’intolleranza di alcune persone che si credono di essere “padroni” del territorio.

Purtroppo, gli animali sono le prime vittime di chi agisce per una vendetta, un dispetto oppure semplicemente perché infasidito da un abbaio o il passaggio dell’animale sulle fioriere o per gioco. Anziché cercare un dialogo per risolvere un problema, c’è chi agisce da vigliacco e di nascosto.

Persone che si rivelano pericolose per la stessa società e che dovrebbero rispondere delle proprie azioni in sede adeguate.

Uccidere un animale è un crimine e non un gioco. Ci si chiede che fastidio potesse dare un gatto anziano. Un ennesimo caso di crudeltà che mostra ancora una volta il peggiore volto dell’umanità.

Resta il dolore della padrona che per oltre dieci anni si è presa cura amorevolmente di Bianco. Una perdita così violenta resta impressa nell’animo delle persone. Una crudeltà ma anche un danno morale che necessita giusitizia.

C.D.