Home Cronaca Un premio per ricordare Dalila, morta per salvare il suo cane

Un premio per ricordare Dalila, morta per salvare il suo cane

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Dalila Iafelice e il suo cane (Facebook)

Si chiamava Dalila Iafelice, 28 anni, di San Severo, nel foggiano. La giovane aveva una grande passione, quella per gli animali: proprio l’amore per il suo cane le è costato la vita qualche giorno fa. Dalila Iafelice è stata travolta e uccisa dal treno regionale diretto a Termoli nel tratto Chieuti-Ripalta. Stava provando a salvare il suo cagnolino, che era scappato e si stava avvicinando ai binari.

Il decesso della ragazza risale qualche settimana fa: Dalila Iafelice è ricordata come “una grande persona, un animo gentile e altruista”. La sua passione non è passata inosservata e in molti a San Severo hanno chiesto in questi giorni che in memoria della giovane si portassero avanti delle iniziative. Nei giorni scorsi è giunta la disponibilità da parte del primo cittadino ad aprire un rifugio per cani che porterà il nome della giovane.

L’associazione Earth Umbria, per voce del presidente Niccolò Francesconi e del vice presidente Alessio Zenone, ha ringraziato pubblicamente il sindaco di San Severo. Quindi ha reso pubblico che c’’è la volontà da parte dei familiari di Dalila “di costituire un’associazione che organizzerà eventi proprio per finanziare progetti e aiuti per gli animali”. Si tratterà di eventi che saranno organizzati senza pesare sulle casse pubbliche.

Un premio che porterà il suo nome

Non solo: infatti è stato istituito un premio per ricordare la “bontà” di Dalila Iafelice. A farlo è stata la Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente, fondata e presieduta da Michela Vittoria Brambilla. La prima edizione del premio ha già una vincitrice, che è la stessa Dalila. Infatti, i suoi familiari potranno ritirare il riconoscimento a fine settembre a Milano, nel corso di una speciale cerimonia. Inoltre,  verrà finanziata una borsa di studio per giovani che vorrebbero dedicarsi a discipline scientifiche o giuridiche per tutelare gli animali.

L’ex ministro Brambilla ha evidenziato: “La vicenda di Dalila  ha colpito profondamente tutti coloro che ne hanno avuto notizia. La sua generosità e la sua abnegazione non possono cadere nel dimenticatoio, anzi, devono risplendere anche in futuro come esempio di amore disinteressato verso ogni vita, verso la vita in generale”.

Si tratta, dice la Brambilla, del “sentimento fondamentale che ispira ogni autentico animalista, a volte, com’è stato il caso di Dalila, fino all’imprudenza e al sacrificio di sé”. Infine arriva il cordoglio e l’augurio di “poter contribuire a mantenere vivo il ricordo di una persona straordinaria”.

 

GM