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L’Aquila, uomo uccide orso ma il giudice lo assolve

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uomo uccide orso
Uomo uccide orso, ma per la Legge italiana non ha commesso alcun reato

In provincia de L’Aquila uomo uccide orso ma in tribunale ne esce assolto con formula piena. “Il fatto non costituisce reato”.

Uomo uccide orso e viene assolto. L’assurda vicenda è successa qui da noi in Italia, e per la precisione nei dintorni di Sulmona, in provincia de L’Aquila. Il comune dove il fatto si era svolto nel settembre 2014 è Pettorano sul Gizio. Da allora si è avuto uno strascico legale che ha visto però dopo oltre tre anni e mezzo l’imputato coinvolto venire assolto perché “il fatto non costituisce reato”. Per il 65enne Antonio Centofanti quindi tutto si è concluso nel migliore dei modi. E questo nonostante lui stesso ammise di aver ammazzato il grosso animale selvatico, il cui corpo venne ritrovato lungo un tratto di una pista ciclabile. La vittima era un esemplare di orso marsicano. Ma il Tribunale di Sulmona ha deciso di non procedere penalmente nei confronti dell’uomo, assolto alla fine con formula piena dopo aver accolto la tesi della difesa di quest’ultimo.

Uomo uccide orso, ma la giustizia lo assolve

Infatti dopo una perizia e delle attente analisi, il giudice ha ritenuto che il colpo partito dal fucile dell’imputato sarebbe stato esploso in maniera del tutto accidentale. Tutto sarebbe accaduto durante una caduta, con Centofanti che tra l’altro era anche rimasto ferito ad una gamba. A riprova di ciò c’è anche il fatto che l’uomo si fece ricoverare all’ospedale di Sulmona. Centofanti poi a sua volta ha sempre sostenuto di aver agito per difendere la propria famiglia. Per cui uscire di casa con in mano un fucile rientrerebbe nel suo diritto di esercitare una legittima difesa. Trovatosi faccia a faccia con il grosso animale, questa persona avrebbe provato poi comprensibilmente uno stato di paura alquanto significativo. Questo gli avrebbe fatto perdere l’equilibrio e da lì è poi partito un unico sparo. Che però all’orso è risultato essere fatale. Solo dopo aver saputo che il mammifero era morto, Centofanti si sarebbe reso conto di essere il responsabile di quanto accaduto. Un altro orso nel Bresciano è rimasto coinvolto in un episodio controverso legato alla sua aggressività.

A.P.