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Veterinaria investe un cane e scappa

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L’assessore alla sicurezza del comune di Milano Carmela Rozza ha pubblicato un messaggio sul suo profilo Facebook, nel quale ha raccontato una vicenda irreale di cui è rimasto vittima un cagnolino.

L’animale era nei pressi della zona dell’ippodromo di San Siro a Milano quando è fuggito al controllo del proprietario ed è stato investito da un’automobile con alla guida una donna che non si è fermata per prestargli soccorso. Purtroppo l’animale è deceduto.

L’assessore ha riferito che la polizia è riuscita a rintracciare la donna, scoprendo che si trattava di una veterinaria. Ecco perché ha annunciato Rozza di voler denunciare il fatto all’ordine dei veterinari perché prenda provvedimenti nei confronti della donna: “Si è deciso, pertanto, di relazionare con un rapporto all’Ordine dei Medici Veterinari, sperando che vengano presi durissimi provvedimenti nei confronti di questa veterinaria, non degna, a mio avviso, di questa professione”, ha scritto l’assessore, che  aveva premesso che “non mi si può definire un’animalista integralista”, onde evitare posizioni che potrebbero far pensare ad estremismi, ma bensì evidenziando l’aspetto delle responsabilità civili alle quali ogni cittadino è chiamato a rispondere, anche nei riguardi dei 4zampe.

L’associazione Italiana difesa animali e ambiente (AIDAA), in una nota, ha auspicato che l’assessore si ricordi di denunciare anche penalmente la donna affinché sottolinea “polizia locale proceda d’ufficio in quanto il mancato soccorso ad un animale ferito è un reato penale di cui ci auguriamo che il nostro assessore sia a conoscenza”.

In base alle norme dell’art. 2052 Codice Civile, l’investimento di un cane comporta il risarcimento dei danni patiti dal proprietario, nei casi di animali randagi o selvatici, diventano responsabili le stesse autorità competenti. Rispetto al codice della strada, l’eventuale omissione di soccorso di animali d’affezione, da reddito o protetti, è soggetta alla sanzione amministrativa. L’omissione di soccorso, come riporta il sito avvocatoanimali.com  può diventare penale “per gli effetti di cui all’articolo 544-ter del codice penale in tema di maltrattamento di animali con pena detentiva da 3 a 18 mesi o con la multa da cinquemila a trentamila euro, con l’aggravante prevista dal terzo comma dell’aumento di pena della metà in caso di morte dell’animale”.