Home Cronaca Viene investito e gettato nel cassonetto: era ancora vivo

Viene investito e gettato nel cassonetto: era ancora vivo

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Lo hanno gettato nel cassonetto dentro un sacco di plastica, come mera spazzatura. Ma quel povero animale era ancora vivo e prima ancora di tentare di salvarlo, lo avevano condannato a morire.

E’ quanto accaduto a Ferrara dove un gatto investito è stato raccolto da qualcuno e gettato nel cassonetto.  Nessuno ha idea di come sia accaduto. Tuttavia, il povero animale è stato ritrovato ancora vivo dagli operatori ecologici che si sono subito messo in contatto con i volontari dell’associazione  “A coda alta” che si occupa del gattile comunale.

“L’animale è stato soccorso ed è ora in carico al gattile comunale, affidato alle cure di un veterinario di fiducia, che ha riscontrato la frattura della tibia, della coda e di alcune costole, nonché diversi ematomi”, riferiscono i responsabili dell’associazione.

Anche se in gravi condizioni, ci sono delle speranze per il povero animale, considerando la sua vitalità e l’assenza di un trauma cranico.

Supponiamo che sia stato chiuso dentro al sacchetto, gettato come immondizia, quando era assolutamente cosciente e chiaramente ancora vivo“, sottolineano i volontari che definisco il gesto “un atto di ordinaria follia e ingiustificabile brutalità”.

Omissione soccorso animali investiti

E’ difficile capire le motivazioni e ricostruire la dinamica dei fatti. Quello che sconcerta è l’indifferenza con la quale alcuni individui se ne sono lavati le mani.

Chi ha preso l’animale e lo ha chiuso dentro il sacco non ha fatto nulla in realtà per salvarlo. Ecco perché l’associazione ha presentato una denuncia contro ignoti per maltrattamento di animale.

Soccorso animali nel codice della strada

Quello che non viene mai ribadito abbastanza è che in base nel “Codice della Strada”, aggiornato alla Legge 23 marzo 2016, n. 41, nell’art. 189 comma 9 bis vi sono le disposizioni sul comportamento dell’utente della strada in caso di incidente in cui sono vittime uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti. Per cui il conducente “ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno”.

In caso di omissione di soccorso, il conducente è soggetto ad una sanzione amministrativa compresa tra euro 78,00 a euro 311,00. Ma non solo. Infatti, come viene sottolineato dagli esperti, questo comportamento per gli effetti dell’articolo 544-ter del codice penale in tema di maltrattamento di animali, si può arrivare ad una pena detentiva da 3 a 18 mesi o con la multa da cinquemila a trentamila euro, con l’aggravante prevista dal terzo comma dell’aumento di pena della metà in caso di morte dell’animale.

C.D.