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Vietato ospitare più di tre cani in casa: scatta la polemica in provincia di Nuoro

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E’ polemica a Siniscola in provincia di Nuoro in Sardegna, dove il Sindaco, Rocco Celentano, aveva ben pensato di limitare il numero di cani per cittadino: Celentano aveva emesso un provvedimento per proibire il possesso di più di tre cani per abitazione.

Immediata la protesta per cui il provvedimento è stato ritirato. Ma il Sindaco promette dura battaglia ai pelosi che disturberebbero la quiete dei residenti. Il sindaco ha pertanto rivolto un appello ai possessori di cani affinché si attivino per “garantirne la dovuta cura e le opportune precauzioni al fine di garantire la tutela a terzi oltre a cercare di rimuovere i disagi per gli altri cittadini”.

Celentano ha scritto in una nota “di comprendere che alcuni vogliono portare tutto ciò che viene normato, come la detenzione dei cani, ad una discussione portata avanti per viscerale abitudine a contraddire gli amministratori con atteggiamento di critica preconcetta”, sottolineando che “esiste un disagio segnalato da numerosi cittadini  determinato dalla noncuranza con la quale alcuni detengono i cani, soprattutto negli alloggi urbani, oltre a problemi di preservazione della quiete pubblica ed incolumità negli spazi aperti”.

Inutile dire quale sia stata la reazione della Lega nazionale per la difesa del cane che ironicamente ha invitato il Signor Celentano a riflettere prima di prendere iniziative “prive di ogni buon senso”. Nel provvedimento, totalmente fuori luogo, veniva fatta ecceezione per le cucciolate, ma in quel casa doveva essere dovere del proprietario di trovare una casa ai nuovi nati dopo lo svezzamento, pena il rischio di soppressione.

Secondo quanto ha riferito la Lega nazionale per la difesa del cane, il primo cittadino ha anche fissato un “tavolo tecnico” per definire un regolamento riguardo alla detenzione dei cani, con il servizio sanitario della Asl veterinaria. L’organizzazione animalista di certo non si lascia intimorire e ha già annunciato di monitorare l’attività dell’amministrazione, invitando i residenti e la giunta ad una riflessione ponderata.

Un provvedimento che come riferisce Quotidiano.net va contro alla decisione n.7387/2010 del Consiglio di Stato per cui il Comune non può decidere il numero di animali da detenere se le condizioni igienico sanitarie sono adeguate.

Un provvedimento che avrebbe potuto  ripercuotersi pesantemente sulla vita di decine di cani che sarebbero stati poi destinati nei canili, senza tenere conto dell’affetto delle persone e delle conseguenze sul randagismo.

Un esempio lampante di come ancora oggi, in alcune regioni si considerano gli animali d’affezione e non s’intraprendono misure adeguate per combattere il fenomeno degli abbandoni. Al contrario, nel caso di Siniscola, la tendenza è quella di alimentarlo.