Home Cani Addestrare un cagnolino in modo affettuoso e divertente per entrambi

Addestrare un cagnolino in modo affettuoso e divertente per entrambi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:25
CONDIVIDI

Una domanda che molti genitori adottivi di un Fido si pongono spesso è se è facile o meno addestrare un cagnolino. Leggi di seguito per avere la risposta.

Addestrare un cagnolino
Addestrare un cagnolino: una cosa che molti sottovalutano (Foto Unsplash)

Molte persone sono convinte, quando si ritrovano di fronte un cane di piccola taglia, che esso non sia affatto un vero cane: forse un cane a metà, una sottospecie di hobbit canino, ma di certo non un cane come lo può essere un pastore tedesco ad esempio. E no, un bichon, un carlino oppure un chihuahua sono amici a quattro zampe alla stessa maniera di come lo può essere un mastino. Vero è che le dimensioni sono ben diverse, ma lo spirito è quasi identico. Anche loro sono animali domestici (ci riferiamo ai più piccoli) e in quanto tali devono ricevere le stesse attenzioni di grosso cane, anche se per “stesse” intendiamo meno di quello che ricevono solitamente. Sì, perché il troppo stroppia, e anche l’eccesso, come la totale mancanza, può causare molti e gravi danni sulla salute del cagnolino.

Ecco perché addestrare un cagnolino diventa fondamentale: non possiamo fare tutto noi al posto suo, come portarcelo in giro, in braccio, di qua e di là. No, il piccolo cane deve essere messo in grado di camminare con le sue proprie gambe (in tutti i sensi, letterali e figurativi). Noi ti spiegheremo come fare.

Addestrare un cagnolino: più piccoli sono e meno gestibili si rivelano, dicono gli esperti

Addestrare un cagnolino
Addestrare un cagnolino: cani piccoli devono essere trattati come quelli grandi (Foto Unsplash)

La maggior parte dei proprietari di cani di piccola taglia tratta i propri animali in modo molto diverso rispetto ai proprietari di razze più grandi. Ad esempio, i cani di grossa taglia devono imparare i comandi vocali come “vieni” e “fermo”, in parte in modo che i loro proprietari possano tenerli al sicuro. Molti cani di piccola taglia non ricevono mai questo addestramento, perché i loro genitori adottivi trovano più semplice raccoglierli e spostarli in braccio: quindi, poiché sono più maneggevoli, le persone pensano di sbrigarsi facendo tutto per loro conto. Questo atteggiamento, se ci rifletti per un attimo, può mai essere un bene?

Anche i cani di piccola taglia (venticinque libbre o meno, ossia sotto gli undici chilogrammi) sembrano far emergere un forte istinto protettivo nei confronti dei loro proprietari. I piccoli sembrano così vulnerabili che la loro sicurezza è una preoccupazione costante. I cani non familiari sono una minaccia immediata. Il gioco rude con cani di grossa taglia può provocare lesioni da schiacciamento o rottura del collo. Mangiare cose non commestibili è potenzialmente molto più pericoloso per un cane piccolo che per uno che appartiene a una razza più grande. E l’elenco dei pericoli per cani di piccola taglia continua. Questi sono soltanto alcuni dei mille e più motivi per cui bisognerebbe addestrare un cagnolino, quasi come se fosse un cane grande, grosso e poderoso.

A casa come angeli, per strada come diavoli

Addestrare un cagnolino
Addestrare un cagnolino: bisogna socializzarli il prima possibile (Foto Unsplash)

Poiché così tanti cuccioli e piccole cagnette non sono addestrati e non socializzati, è comune incontrare cani di piccola taglia in luoghi pubblici che hanno paura degli umani, reattivi verso altri animali e molto agitati. Tirano i guinzagli, ignorano i loro proprietari quando sono senza guinzaglio, fanno la pipì e la cacca quando e dove vogliono, e non hanno idea di quali siano i comandi di obbedienza di base.

I piccoli cani sono spesso “angeli domestici”, ma poi si rivelano dei veri e propri diavoli per la strada, in mezzo ad altra gente, soprattutto estranea. A casa il loro comportamento è per lo più tollerabile, tranne quando suona il campanello, qualcuno passa davanti alla finestra o lo rimproveri per aver avuto un comportamento scorretto. Ma fuori casa è una storia diversa, spesso addirittura una storia dell’orrore.

Proteggendo il nostro cane di taglia piccola dall’addestramento, gli stiamo facendo un disservizio molto grave. Sarebbe il caso di rimediare il prima possibile, per evitare gravi problemi comportamentali. Addestrare un cagnolino, potrebbe persino essere considerata una questione di vita o di morte.

Stereotipi sui cani di piccola taglia

Addestrare un cagnolino
Addestrare un cagnolino: tutti i cani imparano allo stesso modo (Foto Unsplash)

I cani minuscoli sono altrettanto capaci di apprendere comportamenti di obbedienza come le loro controparti più grandi, ed è per il loro bene. Pensalo come un’assicurazione extra in situazioni in cui potresti non essere in grado di piombare e salvare il tuo animale domestico dal pericolo.

Oltre all’addestramento che punta sull’obbedienza, il tuo cagnolino può anche imparare a partecipare a competizioni canine che mettono alla prova capacità come il fiuto, l’agilità, il flyball, il freestyle e molte altre. I cani di piccola taglia spesso non fanno abbastanza esercizio fisico oppure non vengono stimolati mentalmente in maniera adeguata, quindi questi tipi di attività possono essere utili per una serie di motivi.

Indipendentemente dalle dimensioni, tutti i cani imparano allo stesso modo nuove abilità: quindi l’allenamento con un rinforzo positivo funziona altrettanto bene con i piccoli cani come con i cani più grandi.

Suggerimenti su come addestrare un cagnolino

Addestrare un cagnolino
Addestrare un cagnolino: usa cose che possano farlo divertire (Foto Unsplash)

Ricorda, addestrare un cane di piccola taglia non è più difficile dell’addestramento di un cane di grossa taglia. Hai soltanto bisogno di tenere conto dello spazio che ti serve a seconda delle dimensioni del tuo amico a quattro zampe.

  • Fatti piccolo piccolo, come lo è lui. Sorvegliare un cane è intimidatorio quando l’animale non ha ancora imparato il linguaggio del corpo umano e i toni vocali. E più piccolo è il cane, più si sente sopraffatto dalla presenza di un grosso essere umano enorme. Quindi, durante l’allenamento del tuo piccolo, fino a quando non avrà avuto qualche esperienza nella lettura dei tuoi segnali, assicurati di mostrarti ai suoi occhi come affettuoso, esegui piccoli movimenti e cerca di modulare la tua voce per renderla morbida. Non affrontarlo mai in un “testa a testa” immediatamente. Girati leggermente di lato e scendi vicino al suo livello invece di incombere su di lui.
  • Usa dolcetti mignon durante l’allenamento. I piccoli cani hanno bisogno soltanto di dolcetti mignon durante l’addestramento, come rinforzo positivo. Stai attento alle dimensioni del dolcetto, altrimenti avrai un cane non poi così piccolo quando avrai finito di allenarlo. Per fare un esempio pratico: il dolcetto non dovrebbe mai superare le dimensioni di un’oliva, per intenderci. Puoi comprare o fare delle prelibatezze da spezzare in pezzi molto piccoli; puoi anche usare parte del suo cibo normale come prelibatezze.
  • Allenati al suo livello. Addestrare un piccolo cane da una posizione eretta può essere duro per la tua schiena e l’ultima cosa che vuoi è provare dolore quando cerchi di concentrarti sul modellare il comportamento del tuo animale domestico. Inizialmente, dovresti sederti sul pavimento non soltanto per salvare la tua postura, ma anche per apparire meno intimidatorio. Altri modi per fare esercizi di allenamento includono sedersi su uno sgabello basso o una sedia o spostare il cane su una superficie rialzata confortevole (un tavolo o un letto, ad esempio).
  • Usa piccoli giocattoli e strumenti di allenamento. Il tuo piccolo cane ha bisogno di un colletto leggero, pettorina e guinzaglio. In generale, collari e guinzagli in pelle e catena non sono una buona idea per i più piccoli. Consigliamo sempre di adoperare le imbracature specifiche per cani di piccola taglia, per evitare lesioni al collo. Alcuni cani molto piccoli hanno un collo incredibilmente fragile. E proprio come le sue prelibatezze dovrebbero avere le dimensioni appropriate, così anche i giocattoli del tuo piccolo cane e altri materiali come scodelle per cibo e acqua, e cose così.

Addestrare un cagnolino: e per concludere …

Infine, tratta il tuo cagnolino come un cane normale (non un mezzo cane o uno gnomo canino, o qualcos’altro del genere). Non è un bambino o una bambola da usare per giocare e vestirlo come più ti piace e pare. Deve essere socializzato, il che significa che deve avere molte esperienze positive con altri cani e pure con altre persone non della famiglia. Deve rimanere a terra per la maggior parte del tempo in modo da poter imparare a salire le scale, entrare e uscire dal veicolo e muoversi con sicurezza su tutti i tipi di terreno. Se lo aiuterai a fare anche il più semplice spostamento, non sarà mai autonomo e questo vuol dire che, alla prima occasione in cui gli capiterà di trovarsi da solo, il rischio che si possa fare del male sarà altissimo, molto molto più probabile di quello che riesci a immaginare. Lasciarlo mentre fa le cose da solo è un modo certo per preservarlo da minacce future.

Non aver paura di portare il tuo piccoletto a fare un’escursione, o una passeggiata alla caccia di funghi e tartufi per mettere alla prova il suo fiuto, o in acqua per vedere se è un bravo nuotatore. L’obiettivo è quello di esporre il tuo cagnolino a molte e diverse esperienze, attività, animali e persone, senza costringerlo a situazioni che teme o metterlo in alcun tipo di pericolo.

Potrebbe interessarti anche:

Simona Strani