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Perché adottare un Carlino: la meravigliosa storia di un cane incredibile

Alcuni lo criticano, molti lo adorano. E questo cane è così: o lo odi o lo ami. Ma la sua storia incredibile dice perché dovremmo adottare un Carlino.

Adottare un Carlino: sempre una buona scelta (Foto Unsplash)

Sarà per il suo sculettare ondulato e ritmato; sarà per la sua faccia corrucciata e sempre triste; sarà per i rotolini cicciottelli di pelle sul colto; sarà che è piccolo e dunque per questo ispira già molta tenerezza; sarà per il respiro gracchiante e affannoso, che riesce a smascherare la sua presenza anche a parecchi metri di distanza; sarà per il modo in cui gira da una parte all’altra la testa e nel frattempo ti fissa stralunato, mentre tu parli. Sarà per dieci mila altre ragioni oltre a queste, ma in ogni caso una certezza c’è: il Carlino è una delle razze canine più straordinarie al mondo.

Molti potrebbero non essere del tutto d’accordo con questa nostra affermazione, dal momento che il “pug” (come lo definiscono in inglese) non ha ammiratori dappertutto. Nel corso della Storia, però, egli si è fatto valere, dimostrandoci come una creaturina con il respiro pesante e gli occhi da pazzo assassino possa conquistare l’amore anche delle più grandi celebrità e dei più rinomati personaggi famosi (regine di Francia, primi ministri, e così via).

Adottare un Carlino potrebbe davvero essere la scelta migliore che fai nella tua vita e le ragioni per farla sono davvero tante. Noi te ne indicheremo qualcuna, ovviamente le più importanti, oltre a illustrarti nel dettaglio che sì, questo cane è davvero qualcosa di incredibile. Non hai mai conosciuto niente di simile nella tua vita, prima di adesso.

Perché adottare un Carlino? Non è il cane perfetto, ma è certamente straordinario

Adottare un Carlino: ha una personalità distintiva (Foto Unsplash)

Chiunque osi dire che il Carlino non è un cane perfetto, avrebbe … perfettamente ragione. Lui è tutt’altro che vicino alla perfezione, anzi: potrebbe addirittura risultare molesto, fastidioso, sgradevole in certi contesti. Nonostante tutto, è assolutamente adorabile. Noi conosciamo tutte quante le sue stranezze, eppure lo amiamo e sappiamo bene cosa dirti per farlo amare anche a te. Se non sei convinto continua a leggere.

Prima di ogni cosa, ti spieghiamo per quale motivo è il cane che tutte le famiglie del mondo dovrebbero avere. Andando avanti, vedrai perché tutto quello che fa e che è dimostra grandiosità, a dispetto delle sue dimensioni ridotte.

Ecco per quali motivi bisognerebbe adottare un Carlino.

L’animale domestico ideale per ogni famiglia (6 motivi)

  • I cani Carlino sono spesso descritti come “multum in parvo” (“molto in poco”) o come un cane grintoso adatto alla lotta, che sostanzialmente riassume la personalità incredibilmente “grande” del piccolo cagnolino.
  • I Carlini hanno un aspetto accattivante. Sono inclini a espressioni molto comiche e hanno un temperamento uniforme. Sono anche molto intelligenti, il che rende facile capire perché sono una scelta popolare come animale domestico di famiglia o per una persona in cerca di un compagno affascinante (mettigli addosso un paio di occhiali da sole e vedi quanto riesce a diventare attraente!).
  • I Carlini sono più adatti alle persone che hanno molto tempo e amano dare, poiché la razza prospera ricevendo affetto umano. I Carlini sono esuberanti, vigili e mostrano grande affetto per i loro proprietari e tutte le altre persone con cui entrano in contatto. Amano essere coccolati e accarezzati e a volte possono diventare gelosi o turbati quando i tuoi affetti sono dedicati a qualcun altro.
  • I Carlini sono ideali per le famiglie con bambini, in quanto sono generalmente pazienti con i cuccioli d’uomo e amano giocare. La forma della loro bocca impedisce loro di mordere efficacemente e questo li rende ragionevolmente innocui.
  • I Carlini sono tra i più delicati e passivi tra tutte le razze. Tollereranno il pungolo di un bambino, non sono noti per ringhiare o mordere e sono abbastanza protettivi per la famiglia e la casa. Tuttavia, sono piuttosto fragili, soprattutto come cuccioli, e dovrebbero essere curati e sorvegliati durante il gioco.
  • In media, i Carlini vivono circa dodici anni, ma sono stati conosciuti per vivere ben oltre la durata media della loro vita, se ti prendi bene cura di loro e li nutri adeguatamente.

La razza del Carlino attraverso la Storia

Adottare un Carlino: un cane dal temperamento travolgente (Foto Unsplash)

Sebbene gli esperti concordino sul fatto che questa è una delle razze più antiche del mondo, nessuno è sicuro di quanti anni abbia effettivamente. Alcuni sostengono che i Carlini siano versioni a pelo corto del Pechinese e allevati come compagni per i sovrani cinesi durante la dinastia Shang (1600-1046 a.C.), erano conosciuti come “Lo-Chiang-Sze” o “Foo” (un po’ come i “foo dog” in ceramica o i leoni guardiani, con i loro prominenti occhi sporgenti)

Gli antichi documenti cinesi affermano che dei cani simili al Carlino esistevano in Cina intorno al 700 a.C. al tempo di Confucio. Confucio fa anche riferimento nei suoi scritti a un tipo di cane dalla bocca piccola.

Altri credono che i Carlini siano in realtà un piccolo tipo di Mastino mignon o un lontano cugino del Bulldog francese.

Durante il XVI secolo i Carlini furono portati in Europa dalla Compagnia olandese delle Indie Orientali. Divennero il cane di aristocratici e reali e furono considerati di alto livello tra le razze canine. Il Carlino divenne il cane ufficiale della Casata d’Orange in Olanda, dopo aver salvato la vita di Guglielmo il Silente, Principe d’Orange, nel 1572, quando gli spagnoli e gli olandesi erano in guerra. Il Carlino avvisò William dell’avvicinarsi degli spagnoli e questo riuscì a fuggire incolume.

Secondo quanto riferito, il Carlino era anche uno degli animali domestici preferiti in Francia, durante il periodo napoleonico. La moglie di Napoleone Bonaparte, Joséphine, aveva un carlino di nome Fortuna, che portava messaggi nascosti alla sua famiglia mentre era confinata nella prigione di Les Carmes. Si dice che Fortuna abbia morso Napoleone mentre si arrampicava sul letto della sua padrona, durante la prima notte di nozze della coppia.

Nelle opere d’arte a cavallo tra il XVIII e XIX secolo, i Carlini di solito apparivano con gambe e nasi più lunghi rispetto ai carlini moderni e la maggior parte delle orecchie all’insù, che spesso però gli venivano tagliate. L’aspetto moderno del Carlino apparve probabilmente dopo il 1860, quando una nuova ondata di questi piccoli cani fu importata direttamente dalla Cina. Questi nuovi Carlini avevano le gambe più corte e il naso tipico in stile moderno. Il taglio dell’orecchio fu messo fuorilegge nel 1895.

I Carlini arrivarono nei paesi occidentali durante il diciannovesimo secolo. I carlini furono uno dei primi cani di razza pura ad essere allevati in Australia (la Agricultural Society of NSW registra due Carlini esposti nel 1870) e l’American Kennel Club riconobbe la razza nel 1885.

L’aspetto “strano ma vero” che rende il Carlino unico

Adottare un Carlino: è sempre molto fashion (Foto Unsplash)

Mentre i Carlini che appaiono nei dipinti del XVIII secolo tendono ad essere lunghi e magri, il “pug” moderno ha un corpo compatto e quadrato con un petto largo e muscoli ben sviluppati.

La testa è corta, spuntata e troppo grande rispetto al corpo. I Carlini hanno una struttura ossea relativamente grande e una pelle rugosa. I Carlini hanno due forme distinte per le loro orecchie, ossia a “rosa” o a “bottone”. Le orecchie a “rosa” sono più piccole delle orecchie a “bottone” standard e tendono ad essere piegate con il bordo anteriore contro il lato della testa. Oggi gli allevatori preferiscono le orecchie a “bottone”.

Le zampe dei Carlini sono piccole ma forti, le gambe sono piuttosto dritte e ben posizionate sotto il corpo. La coda è arricciata il più strettamente possibile sull’anca (come quella di un piccolo maialino nano): una doppia coda arricciata viene considerata la perfezione.

Forse la caratteristica più accattivante dei Carlini sono i loro grandi occhi scuri che sporgono in modo prominente dal loro viso rugoso e schiacciato, dando a questi cuccioli un’espressione animata e curiosa (anche inquietante e da psicopatico omicida, se vogliamo dirla tutta).

I Carlini hanno cappotti lisci e lucidi in quattro colori principali: nero, fulvo, albicocca e argento. I due tipi principali sono nero e fulvo, ma ci sono anche cani con cappotti tigrati e un raro Carlino albino, che ottiene il cappotto in maniera voluta dai suoi allevatori.

Contrariamente alla credenza popolare, i Carlini riescono a perdere tonnellate di peli, il che rende il lavaggio, la pulizia e la spazzolatura regolare delle cose alquanto fondamentali.

Un vero e proprio clown della compagnia (ma non di quelli horror)

Adottare un Carlino: ama farti divertire (Foto Unsplash)

Essendo in cerca di attenzioni, i Carlini adorano giocare con te: correranno e salteranno per casa e si “vestiranno” felicemente e sfileranno lungo il corridoio o la strada come Naomi Campbell, da cui il nome “pagliacci del Regno Animale”.

Tuttavia, il livello di energia di un Carlino può variare notevolmente. Possono essere sia energici che molto rilassati e il loro umore cambierà a seconda di ciò che li circonda.

Mentre si trovano in una situazione ad alta energia, questi cani saranno molto attivi e giocosi. I carlini sono molto curiosi e adorano esplorare nuovi ambienti e scoprire cose nuove. Tuttavia, in un ambiente più sommesso, i carlini tenderanno ad essere più tranquilli. Amano fare lunghi pisolini e un tipico carlino trascorrerà gran parte della giornata dormendo, fino a quattordici ore al giorno. Questo può essere un grande vantaggio per le persone che lavorano e devono lasciare il loro cucciolo a casa durante il giorno. I Carlini prosperano dell’attenzione degli esseri umani, quindi saranno felici di vederti quando arriverai a casa, ma di solito li vedrai contenti pure quando li lascerai da soli.

Il Carlino: una testa dura dall’intelligenza impressionante

Un buon motivo per cui adottare un Carlino è sicuramente la sua intelligenza. Questi cuccioli sono noti per essere molto testardi a volte e può sembrare che abbiano una mente lucida, razionale e calcolatrice. Avrai sicuramente visto molte persone lamentarsi del fatto che il loro cane Carlino è troppo bisognoso ed esigente (non diversamente da un bambino piccolo). Ricorda solo che i Carlini sono allevati come cani giocattolo o cani da compagnia che prosperano dell’attenzione e amano stare con le persone. Proprio come un bambino piccolo, i Carlini possono fissarsi con il “volere” qualcosa e possono fare storie finché non la ottengono (praticamente sono capricciosi). Tuttavia, non disperare, i Carlini sono cani intelligenti, quindi con pazienza e ferma formazione di obbedienza (falli addestrare da uno bravo) questo non sarà un problema per sempre.

Come la maggior parte dei cuccioli e dei cani, ai carlini piace masticare le cose in casa, il che può essere un problema.

Un avvertimento: non lasciare mai il computer portatile incustodito sul divano e aperto, perché è probabile che il tuo adorabile pug mastichi tutti i tasti della tastiera e di conseguenza ti ritroverai con una costosa fattura di riparazione per sostituirli tutti (A true story, direbbe un famoso meme). Il problema della masticazione può essere facilmente risolto dando al tuo Carlino molti giocattoli da masticare e riponendo oggetti preziosi in modo sicuro fuori dalla sua vista. Lontano dagli occhi lontano dal cuore.

Fortunatamente, i Carlini sono molto intelligenti e imparano velocemente quando si tratta di cose che li interessano o li eccitano. Ad esempio, capire come attirare la tua attenzione o come arrivare al cibo lasciato in panchina. La loro intelligenza va di pari passo con la loro testardaggine, quindi dovrai essere paziente. Con una formazione abbastanza solida questi cani sapranno quali oggetti sono vietati e diventeranno animali domestici responsabili.

I Carlini abbaiano?

Adottare un Carlino: è ideale per le famiglie (Foto Unsplash)

Alcune persone ti diranno che i Carlini non abbaiano. La verità è che lo fanno, ma di solito non molto. I Carlini sono generalmente cani molto tranquilli. Quando abbaiano, il suono del loro vocalizzo potrebbe sembrare più un suono “yodeling” oppure faranno piccoli “yip” quando si eccitano davvero.

A volte i Carlini possono essere piuttosto rumorosi, abbaiare e fare molto rumore, specialmente quando c’è uno sconosciuto o un nuovo visitatore della casa. Sebbene non siano considerati il ​​miglior cane da guardia del mondo, a causa della loro natura amichevole, i carlini possono essere molto protettivi nei confronti dei proprietari.

Un conto è il verso e un altro è il rumore: quindi sì, i Carlini possono rivelarsi molto rumorosi. No, ovviamente il loro abbaiare non c’entra niente, dal momento che molto probabilmente si stancano pure a farlo. Il fatto è che questa razza ha un respiro affannoso, “gracchiante”, che fa un suono distintivo, ritmato e continuo, come una persona in costante apnea notturna. Non sempre questo suono è evidente: respirano così soprattutto quando camminano e dunque fanno un po’ di sforzo fisico. Dipende sicuramente dalla loro stazza a mattoncino e alla sua faccia tutta schiacciata.

I Carlini sono rumorosi?

A causa dei loro piccoli nasi e facce piatte, i Carlini emettono, come abbiamo anticipato prima, una storia di rumori strani. Quasi tutti i Carlini russano e mentre alcuni lo considerano davvero carino e affascinante, altri potrebbero trovarlo fastidioso, quindi prendilo in considerazione quando scegli un pug come tuo prossimo compagno di vita e coinquilino.

Il Carlino, come il Pechinese, il Bulldog inglese e il Boston Terrier, è stato allevato per avere musi e nasi relativamente corti, con conseguenti passaggi della gola e della respirazione spesso sottodimensionati o appiattiti. I Carlini hanno un palato molle allungato che può sporgere nelle vie aeree e interferire con l’inalazione di aria nei polmoni. Di conseguenza, i Carlini tendono a sbuffare molto, ma fino a quando il tuo cane respira senza problemi, lo sbuffo è abbastanza normale.

Quando eccitati, i Carlini sono inclini a “starnutire all’indietro”: in pratica ansimano e sbuffano rapidamente e possono emettere uno strano suono come di un clacson. Questo è un tipo di riflesso del vomito causato da liquidi o detriti che vengono catturati sotto il palato e irritano la gola. Gli episodi di “starnuto all’indietro” di solito non sono dannosi per il Carlino e non richiedono cure. Puoi aiutare il tuo Carlino massaggiandogli la gola o coprendogli il naso per incoraggiarlo a deglutire per rimuovere l’irritante. Se lo starnuto si interrompe, lo spasmo è finito. Non preoccuparti di lasciare il tuo cane a casa da solo. Lo starnuto all’indietro non è un problema grave e l’episodio finirà molto probabilmente da solo.

Naturalmente, se lo starnuto inverso diventa un problema cronico piuttosto che un evento occasionale, dovresti consultare il veterinario.

I cani che hanno il naso lungo possono regolare la temperatura corporea permettendo all’umidità di evaporare dalla lingua e dalle vie respiratorie. I Carlini hanno passaggi respiratori più compatti che rendono difficile per loro regolare in modo efficiente la loro temperatura attraverso l’evaporazione dalla lingua. Di conseguenza, i Carlini non devono essere eccessivamente esercitati e non possono surriscaldarsi. Hanno bisogno di molta acqua e ombra in condizioni calde e idealmente dovrebbero essere tenuti al chiuso a una temperatura confortevole quando fuori fa molto caldo oppure molto freddo.

Adottare un Carlino e come prendersene cura

Adottare un Carlino: adora le cure del suo padrone (Foto Unsplash)

Sebbene questi cani siano considerati abbastanza sani, ci sono alcune cose speciali da considerare quando si tratta della sua salute, prima di decidere se adottare un Carlino o no.

Uno di questi è la pelle rugosa del cane. Per sua natura, le pieghe della pelle sono soggette a infezioni. I Carlini hanno un’alta incidenza di acari della pelle (spesso chiamati rogna), soprattutto quando sono ancora cuccioli, quindi assicurati di mantenere il tuo animale domestico ben curato e lavato correttamente. Presta particolare attenzione a pulire tra le rughe per rimuovere lo sporco o i detriti che potrebbero causare accumulo di batteri e consulta il veterinario se l’infezione persiste.

Per prevenire i comuni e ben noti problemi respiratori del Carlino, l’unica cosa che devi essere sicuro di fare, ogni giorno, è fornirgli una corretta alimentazione, in maniera tale che il cane non ingrassi.

I Carlini amano molto il cibo e mangeranno felicemente più di quanto sia giusto per loro. Essendo dei cani indoor, sono inclini alla pigrizia e diventeranno rapidamente obesi, se non esercitati regolarmente. La dieta di un carlino dovrebbe consistere in un cibo per cani di alta qualità, o quantomeno di buona qualità, da un fornitore affidabile o raccomandato dal veterinario. Si consiglia un cibo secco di buona qualità e meno cibo in scatola.

Con una dieta adeguata, allergie, pruriti e altre condizioni di salute di cui possono soffrire i Carlini, spesso si risolvono naturalmente. Se preferisci preparare da te il tuo cibo per cani, puoi trovare alcune fantastiche ricette per cibo per cani fatto in casa sulla nostra rivista. Bilancia la giusta quantità di proteine, verdure e cereali per un carlino sano. Includi carni magre, broccoli, fagioli e carote (per il loro valore nutrizionale) e riso integrale. Prendi in considerazione l’aggiunta di una multi-vitamina o di un integratore per assicurarti che il tuo Carlino stia ricevendo tutte le vitamine e i minerali di cui ha bisogno. Puoi persino preparare le tue crocchette fatte in casa. Alimentare il tuo carlino con piccoli pasti due volte al giorno favorirà la normale nutrizione e favorirà la digestione.

Come accennato in precedenza, i Carlini sono molto sensibili al calore e all’umidità elevati, quindi non lasciare il cane all’aperto in un’area senza ombra o acqua. Se il tuo Carlino si surriscalda, può avere difficoltà a respirare.

Gli occhi sporgenti del Carlino possono anche essere un problema di salute e dovrebbero essere mantenuti puliti e umidi. Gli occhi dei carlini non sono molto ben protetti e questo può portare a lesioni e complicazioni. Attenzione ai cespugli di rose e agli artigli dei gatti. Controlla frequentemente gli occhi per tagli o ulcerazioni e porta subito il tuo cucciolo dal veterinario, se riscontri problemi in quest’area.

Gli possono saltare gli occhi fuori dalle orbite (forse)

Adottare un Carlino: ha uno sguardo magnetico (Foto Unsplash)

Gli occhi dei carlini sono noti per “scoppiare” a causa di un grave trauma e ci sono alcune segnalazioni di questa lesione causata da tosse o starnuti, anche se questo non è comune.

Di recente abbiamo scoperto il post di un proprietario di Carlino. Il suo cucciolo stava cercando di uscire dalla porta principale con un gruppo di Carlini più grandi. Stavano correndo tutti e il cucciolo è stato sbattuto al lato della porta. Colpì con forza il lato della porta e … gli occhi schioccarono. Lo hanno portato immediatamente dal veterinario che è stato in grado di rimetterli a posto, ed è guarito perfettamente: quindi questa condizione è curabile, se agisci rapidamente.

I Carlini sono atletici?

Il Carlino è un ottimo cane da interno e non è considerato un cane molto attivo. I Carlini trascorrono buona parte della loro giornata a dormire, ma hanno un’esplosione di attività durante il giorno e la maggior parte di questi cani ama scatenarsi all’aperto.

L’esercizio quotidiano è un modo per mantenere sano e in forma il tuo cucciolo. I Carlini possono percorrere lunghe distanze, ma di solito è sufficiente fare una passeggiata intorno all’isolato per mantenerlo sano e forte, soprattutto se il Carlino ha un cortile dove giocare durante il resto della giornata.

I Carlini adorano correre e inseguire altri animali, i loro proprietari e persino i bambini. Anche se non riescono a giocare con un frisbee (come fanno a lanciarsi questi poverini?), alla stessa maniera delle razze più grandi, giocheranno avidamente una partita di recupero con una pallina o con qualsiasi cosa riesca a inserirsi nella loro bocca. Anche in casa, un buon gioco di recupero può essere usato per mantenere in forma il tuo Carlino.

Ricorda che, a causa dei loro piccoli nasi, questi cani sono molto vulnerabili alle temperature estreme, quindi, quando eserciti il ​​tuo Carlino, è molto importante assicurarsi che non si surriscaldi quando fa caldo. È altrettanto importante che i cuccioli non vengano lasciati fuori quando fa molto freddo.

Alcuni cani adorano l’acqua, ma in genere non sono dei bravi nuotatori, quindi assicurati che siano sorvegliati quando nuotano in piscine o stagni. Insomma, le capacità atletiche non sono tra i motivi per cui varrebbe adottare un Carlino.

Il Carlino è la star di molti film

Adottare un Carlino è una decisione troppo importante da prendere, che non può certo essere condizionata o in alcun modo influenzata da dettagli stupidi e superficiali come la moda o la popolarità. C’è però da dire che il modo in cui il Carlino appare nei film e il modo in cui si conquista sempre un posto d’onore in tutte le rappresentazioni che hanno a che fare con i cani, dimostra molto del suo carattere: sicuramente è una razza maneggevole, dal momento che è facile lavorarci su un set e poi … non è incredibilmente carino e coccoloso?

Alcuni film famosi in cui un cane di razza Carlino ha recitato includono grandi cult. Ne citiamo giusto nove.

Men in Black (1997)

Frank “the Pug” è un extra-terrestre che vive sulla Terra, a New York per la precisione, sotto le mentite spoglie di un Carlino. La sua specie è quella Remooliana. È doppiato da Tim Blaney nei film. Frank ha solo un breve ruolo nel primo film, in cui lavora per conto di un edicolante stralunato a New York. L’agente Kappa domanda in maniera prepotente a Frank un’informazione vitale per lo svolgimento dell’intreccio narrativo e le risposte che il cane fornisce a Kappa riescono a far vincere i buoni, facendo trovare loro la galassia degli Aquilliani.

Men in Black II (2002)

Frank ha un ruolo più importante nel secondo film e diventa il partner dell’agente Jay, ma dimostra soltanto di essere un fastidio, terrorizzando gli altri membri del MIB (incluso il tentativo di “sterilizzare” uno di loro per ridere di lui) e scherzare durante le missioni. Dice che ha lavorato nella mailroom MiB, prima di diventare il partner di Jay. Ha accompagnato Jay per riportare indietro Kappa e in seguito diventa un assistente di Zeta, che ha accettato in gran parte a causa del piano dentale. Quando Serleena trova il quartier generale del MIB, Frank rimase fuori portata e in contatto con Jay fino a quando Serleena scopre e cattura il piccolo agente Effe, dopo la sua lotta contro Zeta. È possibile che sia stato liberato dai Vermoni quando loro, Kappa e Jay combattono per tornare al quartier generale del MIB da Serleena. Ma poi viene visto in seguito bere e fumare con i Vermoni e, contattato da Jay quando lui, Kappa e Laura fuggono da Serleena, pensa erroneamente che Jay si sia perso con Serleena quando spara alla macchina MIB che disabilita la connessione tra Jay e Frank. Più tardi, con Kappa e Zeta tenta di rallegrare Jay, triste per la partenza di Laura per tornare a Zartha, ed è scioccato dal fatto che l’universo umano sia esso stesso un armadietto all’interno di un’immensa stazione ferroviaria aliena.

Le avventure di Milo e Otis (1989)

Milo è un gattino, Otis è un cane (precisamente un Carlino). Quando Milo entra in una piccola scatola con l’intenzione di fare un viaggio lungo un fiume, Otis lo segue. Lungo la strada, le star canine incontrano maltempo, situazioni pericolose per la vita e persino potenziali compagni. Questo film realizzato per la TV giapponese con il titolo “Koneko Monogatari”, Le avventure di Milo e Otis conteneva alcune scene intense che sono state montate per il pubblico occidentale. Per il consumo americano, il film è stato ridotto a settantacinque minuti, con l’aggiunta di una nuova narrazione a fumetti, scritta da Mark Saltzman e distribuita da Dudley Moore.

Hotel Bau (2009)

Quando i loro nuovi tutori vietano ad Andi di sedici anni e al fratello minore, Bruce, di avere un animale domestico, Andi deve usare la sua arguzia per aiutare a trovare una nuova casa per il loro cane. I bambini intraprendenti si imbattono in un hotel abbandonato e usano i talenti di Bruce (è un geniale meccanico): lo trasformano in un magico paradiso per cani, per il loro e, alla fine, per tutti gli amici del cucciolo. Quando i cani che abbaiano rendono sospettosi i vicini, Andi e Bruce usano tutte le loro invenzioni per evitare che chiunque scopra il magico Hotel per cani.

Pocahontas (1995)

Percy è un Carlino e l’ex animale domestico del governatore Ratcliffe, oltre che l’ex antagonista secondario del film d’animazione della Disney del 1995, “Pocahontas”.

Percy è inizialmente il cane viziato di Ratcliffe. Tuttavia, la maggior parte delle sue cure sembrano provenire da Wiggins, il servitore di Ratcliffe. Percy ha dimostrato di avere una serie di lussi, tra cui la sua vasca e una giostra con biscotti per cani. Successivamente, lascia Ratcliffe e diventa amico di Pocahontas, Meeko e Flit, con i quali ha avuto una precedente relazione difficile e conflittuale.

Dune (1984)

Nell’adattamento cinematografico di “Dune” (ricordiamo che, in realtà, è una favolosa saga letteraria), il duca Leto Atreides possiede un Carlino che appare in diverse scene. Ad un certo punto, Gurney Halleck, interpretato da Patrick Stewart, lo porta con sé in battaglia. Non ricordiamo di aver letto nel libro che Leto aveva un cane, sebbene possiamo certamente sbagliarci. Ovviamente questo particolare non sembra, per noi, avere molto senso e non c’entra affatto con la trama.

Marie Antoinette (2006)

Come abbiamo scritto prima, tra il XVIII e il XIX secolo, i reali e i nobili di tutta Europa impazzivano, letteralmente, per gli esemplari di questa particolare razza. Tutti avevano un Carlino, quindi anche la regina di Francia pre-Rivoluzione Maria Antonietta. Nel film di Sofia Coppola il Carlino appare più volte in compagnia della sovrana, che ci gioca, ma senza prendersene troppa cura. In fondo, non aveva manco il tempo di ascoltare il lamento dei suoi sudditi.

La carica dei 102 (2000)

Il tenente Pug è l’ufficiale comandante responsabile della Brigata Bark, sebbene ciò sia dovuto al fatto che gli altri ufficiali disponibili in grado di gestire la Brigata Bark avevano ragioni che impedivano loro di svolgere il lavoro. Sebbene la Bark Brigade non fosse troppo grande, ha ricevuto un improvviso impulso all’appartenenza quando Roger e Anita si sono trasferiti insieme ai loro cento e uno dalmata, il che ha lasciato a Pug il compito di forgiarli in veri cadetti e instillare in loro la conoscenza di cui avrebbero avuto bisogno per sopravvivere nel mondo. Tuttavia, preferisce fare ciò in modo duro, rimproverando i cadetti, poiché ha una paura personale di essere messo in discussione e di perdere la sua autorità: quindi rimprovera i suoi cadetti ogni volta che gli capita l’occasione, al fine di ricordare loro chi è al comando. Nonostante i suoi numerosi difetti, Pug fa del suo meglio per rendere la Bark Brigade il più efficiente possibile e nutre rispetto per molti individui nella fattoria, anche se i suoi sottoposti spesso gli mancano di rispetto a causa del fatto che è inutilmente duro nei loro confronti durante gli allenamenti della Brigata.

Tuttavia, il tenente Pug ha un difetto innato che mette a repentaglio il suo futuro nella Brigata e le sue possibilità di avanzamento: ha un’istintiva paura dei gatti. A causa del fatto che è stato abusato da un grosso gatto, Persian Pete, da bambino, Pug crede che tutti i gatti siano nemici e che stiano lavorando segretamente insieme per pianificare un’invasione che comporterebbe la schiavitù di tutti i cani. Pug ha incluso questa paura nelle istruzioni della Brigata, poiché desidera di addestrare i suoi cadetti a essere pronti per il giorno in cui i gatti procederanno con l’invasione, anche se i dalmati pensano che sia pazzo, soprattutto perché un gatto fa da ufficiale nella Brigata di corteccia e ha guadagnato la fiducia dei dalmati. Il Carlino soffre anche di narcolessia e spesso si addormenta in situazioni importanti, o quando è in procinto di rimproverare i suoi cadetti, anche se tende a svegliarsi da questi periodi dopo alcuni minuti. Pug rifiuta di sopportare le sciocchezze e, nonostante sia paranoico e eccessivamente duro, ogni volta che c’è un problema nella Dearly Farm, i cittadini sanno che possono fare affidamento su di lui per sistemare le cose.

Pug ha un coniglio di peluche di nome Private Bunny che funge da misura di sicurezza: se qualcuno lo tocca, Pug prende subito provvedimenti.

Walk With Destiny (1974)

Questo famoso documentario sulla vita del Primo Ministro britannico più famoso della Storia, Winston Churchill, vede anche la partecipazione di un tenero cucciolo di Carlino. Il Carlino della storia era l’animale domestico della figlia di Churchill e l’uomo nerboruto amava tanto questo cane piccolino e rugoso che gli dedicò persino una poesia, scritta di suo pugno e davvero molto affettuosa.

Nel film a interpretare Churchill fu Richard Burton (famoso coniuge fedifrago di Debbie Reynolds prima e di Elizabeth Taylor dopo), mentre il Carlino era interpretato da una femminuccia di nome Goodchance My Delila. Burton si fece talmente incantare dalla coccolosità di questo cagnolino che cercò di comprarlo in tutti i modi, offrendo alla padrona un mucchio di dollari. Ma niente da fare, la padrona di Goodchance non l’avrebbe ceduta per tutto l’oro del mondo. Persino questo attore avrebbe voluto adottare un Carlino.

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Simona Strani

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