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Animali vittime della strada: uno studio rivela le specie più a rischio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:50
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Purtroppo, aumenta sempre di più il numero degli animali vittime della strada in Europa. Lo rivelano i dati di uno studio dell’Università di Reading.

Animali vittime della strada
Animali vittime della strada: purtroppo rischiano l’estinzione (Foto Unsplash)

Ormai sappiamo da molto tempo che il cosiddetto “roadkill” è una delle cause di morte maggiore che si verificano in Italia. Il problema, però, non riguarda solamente il nostro paese e, a quanto pare, non coinvolge soltanto le persone. Gli esseri umani non sono le vittime principali dei veicoli che attraversano strade a lunga percorrenza o comunque asfaltate. Anzi, se proprio dobbiamo dirla tutta gli animali vittime della strada superano notevolmente gli esseri umani che ogni anno vengono investiti nel continente. Stiamo parlando di cifre davvero spaventose: gli animali che muoiono ogni anno, travolti da mezzi guidati dall’uomo, sono più di duecento milioni, su appena venticinque mila persone.

Questo ce lo rivela uno studio dell’Università di Reading, che si è interessata al caso per investigare l’incidenza del coinvolgimento degli automezzi sulla biodiversità e il mantenimento di molte specie animali. Ciò che è uscito fuori da questa ricerca è agghiacciante. A breve alcune specie potrebbero estinguersi del tutto, per colpa nostra e delle scarse misure di sicurezza stradale attuate fino ad ora. Tutto quello che facciamo e la Legge stessa non bastano per salvaguardare gli ecosistemi.

Potremmo avere appena raggiunto una delle soluzioni a un problema davvero grave che si verifica silenzioso, di anno in anno. Basti pensare a questo: per ogni individuo che rimane coinvolto in un incidente c’è una famiglia che lo cerca e il sinistro viene segnalato; mentre gli animali vengono uccisi in continuazione e tacitamente, senza che nessuno se ne accorga. Solo l’investitore lo sa, naturalmente, ma la cosa spesso non importa a nessuno. L’opinione pubblica non se ne preoccupa e nessuno prende provvedimenti per impedire che questo sterminio continui ad essere perpetrato.

Continua a leggere per scoprire quali sono le specie più a rischio.

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Animali vittime della strada: le specie più a rischio di incidenti e che potrebbero estinguersi

Animali vittime della strada
Animali vittime della strada: travolti dalle macchine e silenziosamente uccisi (Foto Unsplash)

Un gruppo di ricerca dell’Università di Reading ha svolto, in quest’ultimo periodo, una ricerca riguardante gli animali vittime della strada. Lo studio è stato illuminante e ha portato dei risultati che potrebbero essere definiti sconvolgenti, a dir poco. A quanto pare, più di duecento milioni di animali, non soltanto cani e gatti domestici abbandonati, ma anche specie selvagge tra cui uccelli e altri mammiferi, ogni anno in Europa rimangono coinvolti in incidenti stradali. Stiamo parlando di cifre altissime, dal momento che gli esseri umani investiti, invece, sono appena lo 0,8 percento. Messi a confronto queste due tragedie ci possiamo facilmente rendere conto come la situazione della fauna, sia urbana che selvatica, sia tragica. La biodiversità è messa gravemente a rischio dalle scarse condizioni di sicurezza sulle strade.

Sono tantissimi gli animali che muoiono e bisognerebbe salvaguardare ciascuno di loro, ma ciò che preoccupa maggiormente coloro che hanno svolto lo studio, i ricercatori di Reading, è l’impatto pericoloso che i mezzi di trasporto hanno e avranno sull’ambiente. Gli ecosistemi si reggono su un equilibrio molto fragile e grazie unicamente alla presenza della flora e della fauna che mantengono tutte le cose come ancora oggi le conosciamo. Senza queste altre forme di vita, il genere umano sarebbe perduto.

Gli animali vittime della strada sono talmente tanti che qui si parla usando termini come “sterminio” o addirittura “genocidio”. Le specie coinvolte sono tante e molte di queste rischiano addirittura di estinguersi a causa della nostra imperitura disattenzione.

Ecco quali sono le specie più a rischio.

Il merlo

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Animali vittime della strada: il merlo (Foto Unsplash)

Comune e diffuso in habitat boschivi, parchi, giardini, terreni agricoli con siepi; si nutre spesso nei campi e sui prati. La sua ricca canzone viene spesso ascoltata nei quartieri urbani e suburbani con alberi e siepi. Una delle cose che più toccano è la sua costante presenza nei centri abitati: questo uccello non ha alcuna paura dell’uomo. Vive in prossimità anche delle stesse case, volta vicino alle finestre degli edifici affollati. Non si dispiace affatto di dividere il suo spazio con noi. La conseguenza? Che rimane spesso ucciso dalle nostre pessime abitudini alla guida. Il fatto che non si tratti di una vita umana non nega l’importanza di questa creatura. Eppure sembra che stiamo facendo di tutto per sterminarla.

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Il pipistrello soprano

Animali vittime della strada
Animali vittime della strada: il pipistrello soprano (Foto Unsplash)

I pipistrelli sono state riconosciuti (solo in base alla differenza nella frequenza delle loro chiamate) come due specie separate nel 1999. Sono quasi identiche nell’aspetto e nel comportamento, sebbene i pipistrelli soprano siano leggermente più piccoli. Recentemente sono state anche trovate differenze nella gamma, nell’uso dell’habitat e nella dieta. I pipistrelli sono tra i più piccoli mammiferi in Gran Bretagna e pesano all’incirca come una moneta da venti pence. Di solito hanno una pelliccia marrone scuro e una parte inferiore leggermente più chiara ed emergono circa venti minuti dopo il tramonto, volando rapidamente appena sopra l’altezza della testa alla ricerca di piccoli insetti volanti. In una sola notte, possono mangiare fino a tremila prede e viaggiare fino a cinque chilometri.

Nativo e comune. Il pipistrello soprano è una specie prioritaria nel piano d’azione sulla biodiversità nel Regno Unito.

La popolazione del pipistrello comune solamente in Gran Bretagna raggiunge il 1.280.000; mentre il pipistrello soprano arriva alle 720.000 unità. Le popolazioni sono diminuite di circa il cinquantacinque percento dagli anni ’60, ma più recentemente (dal 1998) i pipistrelli comuni sono aumentati e i pipistrelli soprano sono rimasti stabili. I pipistrelli sono ampiamente distribuiti in tutto il paese, ma possono essere assenti, o solo raramente presenti, su alcune isole scozzesi. In Europa sono un animale molto comune. Purtroppo, se le cose continueranno così, potrebbe non restare questa la situazione.

Il francolino di monte

Animali vittime della strada
Animali vittime della strada: il francolino di monte (Screenshot Instagram)

Si tratta di un tipo di uccello selvatico, ma piccolo e innocuo, che risiede nel sottobosco di colline non elevate. Non ama le grandi altezze e infatti lo si può vedere abbastanza spesso. È autoctono delle nostre zone. Ama da impazzire le Alpi occidentali italiane, sulle quali è molto diffusa la specie. Sebbene appartenga a una specie protetta, fa parte degli animali vittime della strada e, al momento, rischia l’estinzione proprio a causa della presenza di varie strade che attraversano il suo habitat e sulle quali noi mettiamo in pericolo la sua vita ogni giorno.

Lo Spermophilus major (citello)

Animali vittime della strada
Animali vittime della strada: il citello (Screenshot Instagram)

Questa specie di roditori chiamati “citello” sono considerati scoiattoli di terra di prato e si trovano generalmente nell’habitat della steppa con terreno argilloso. I citelli si trovano in prati non allagati, bordi di boschi e valli fluviali, e anche in aree disturbate dall’uomo come insediamenti abbandonati, bordi lungo la strada, pascoli, tumuli di terra e terreni agricoli.

I citelli Spermophilus major usano fasce di steppa adiacenti ai bordi della strada e ai bordi della cintura forestale come avamposti e regioni colpite antropogeniche come sponde di stagno periodicamente inondate e pianure alluvionali di piccoli fiumi come canali di dispersione supplementari per la loro espansione a sud. Esempi antropogenici includono il pompaggio di acqua dal fiume Volga nei fiumi più piccoli attraverso canali di approvvigionamento, che a sua volta ha aumentato l’area coperta di vegetazione di prati nelle pianure alluvionali del piccolo fiume.

Purtroppo anche questi animali rischiano di estinguersi del tutto a causa della disattenzione (e della malafede) dell’uomo che gira su strada. Non c’è alcun modo di proteggerli da questo grave pericolo e tra poco potremmo non vedere più nessuno di loro.

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Animali vittime della strada: uno spunto importante su cui vale la pena riflettere

Animali vittime della strada
Animali vittime della strada: dobbiamo capire come fermare lo sterminio (Foto Unsplash)

Circa la metà del territorio europeo è coperto da strade o si trova in prossimità di una strada a lunga percorrenza, e quindi asfaltata, dove le automobili e altri mezzi addirittura più grossi e minacciosi corrono all’impazzata, spesso ignorando i limiti di velocità e la normativa che dovrebbe regolare il nostro modo di guidare.

Sempre secondo lo studio condotto a Reading, i paesi europei in cui questi incidenti avvengono più di frequente sono quelli centrali, come Germania, Austria e Repubblica Ceca. Ma anche in Italia esistono dei veri e propri assassini, che agiscono indisturbati per la strada. La questione riguarda in particolare le regioni del sud, dal Lazio in giù (quelle con una percentuale di sinistri più alta sono Campania, Sicilia, Calabria e Puglia), in cui gli investimenti avvengono ai danni di moltissimi animali domestici abbandonati, lasciati sulla strada come sacchetti dell’immondizia, a marcire, anzi letteralmente a morire. Molti cani e gatti vengono sterminati appunto così. Ripetiamo, non stiamo trattando di animali randagi, sebbene anche loro siano vittime occasionali e meritano di essere salvaguardati, principalmente togliendoli dalle strade, appunto. Parliamo ora di animali domestici, che i proprietari lasciano volutamente sul ciglio di una strada. Sanno benissimo quale sarà la loro fine, e infondo pure lo sperano, perché vogliono liberarsi da quello che per loro è diventato un peso.

E quindi sono ben due i problemi da risolvere (a ciascuno la sua strategia da attuare):

  • da un lato abbiamo strade troppo affollate di macchine, non sicure e un modo di guidare pessimo e irresponsabile che bisogna monitorare e sanzionare
  • dall’altro abbiamo l’abbandono di animali incapaci di provvedere a loro stessi e, a causa della cattività, privi di un vero e proprio istinto di sopravvivenza

Come risolveremo questi due grossi mali?

I dati riguardo al numero di animali domestici investito nelle regioni italiane vengono da fonti autorevoli e sono giunte all’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) che le ha rese pubbliche.

Simona Strani