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Curiosità sulla martora, che in Gran Bretagna rischia l’estinzione

Si tratta di uno dei mammiferi carnivori autoctoni della Gran Bretagna più importanti e rari al mondo. Scopriamo le interessanti curiosità sulla martora.

Curiosità sulla martora
Curiosità sulla martora: il tenero mammifero a rischio in Gran Bretagna (Foto Unsplash)

Gli esseri umani, nonostante tutta la loro incredibile tecnologia, la loro civiltà avanzata e i traguardi raggiunti nel corso di svariati millenni, sono sempre rimasti totalmente affascinati dalla natura, si sentono ancora profondamente legati ad essa, persino quando le fanno più del male. Sebbene l’uomo sembri non desiderare altro che devastare tutto ciò che di selvatico esista al mondo (come un moderno Hitler che cerca di fare genocidio di massa di tutte le creature viventi che non possono essere assimilate dal suo modo di vivere e di essere), in realtà nel suo intimo sa di provenire dalla stessa fonte di tutte le altre creature sul pianeta: siamo animali anche noi, né più né meno. Per certi versi, ci potremmo ritenere più evoluti, ma questa considerazione è opinabile. Se la natura non avesse ancora tanto da offrirci in termini di bellezza, saggezza, introspezione, perché allora staremmo ancora qui a osservarla completamente estasiati, apriremmo la bocca davanti alla più piccola e tenera bestia, alla grandezza del più variegato ecosistema?

L’uomo, quantomeno quello dotato d’intelligenza, esplora il Regno animale per informarsi, conoscere sia ciò che è diverso sia una parte di se stesso; gli animali, dal canto loro, ormai si sono adattati alla strana “civiltà” dell’uomo, che li ha accerchiati e cercano di vivere più o meno in armonia con queste strane creature bipedi chiamate “esseri umani”.

Oggi vogliamo parlare di una specie che comprende ben nove razze, che possono trovarsi un po’ dappertutto, specialmente in Europa, e in particolare in Gran Bretagna. Anzi, potremmo dire che questo animale è uno dei più importanti del Regno Unito, dal momento che a lui va il merito di aver contribuito a salvare interi ecosistemi. Ma oggi sta scomparendo. Scopri tutte le più interessanti curiosità sulla martora, il mammifero carnivoro che, purtroppo, rischia l’estinzione.

Curiosità sulla martora: 14 importantissime domande sul tenero mustelide

Curiosità sulla martora
Curiosità sulla martora: esistono molte cose da sapere al riguardo (Foto Unsplash)

La martora è uno dei mammiferi carnivori più rari della Gran Bretagna. È un animale nativo che svolge un ruolo fondamentale in un ecosistema boschivo sano ed equilibrato. È anche un simbolo di resilienza e rivincita. Oltre a essere utile e, a quanto pare, il simbolo di grandi valori nazionali e culturali, la martora, tutto sommato, è anche una creatura molto tenera e carina: mette gioia guardarla e, dal momento che le sue dimensioni assomigliano a quelle di un gatto o di un piccolo cane, verrebbe quasi voglia di prendere un esemplare e adottarlo come un cucciolo. Ovviamente non si può fare e non soltanto perché questo è un animale in via d’estinzione che rischia di scomparire da un momento all’altro, lasciandoci tutti nei guai, ma anche perché le creature selvatiche non possono diventare domestiche, di punto in bianco, non fa parte della loro natura vivere così a stretto contatto con gli esseri umani. Il risultato è che ne soffrirebbero.

Quindi, se ti sale il desiderio di diventare il genitore adottivo di una piccola martora, fattelo passare. In questo caso vale la regola “si guarda ma non si tocca”. Puoi benissimo leggere questo articolo e farti bastare le nostre curiosità sulla martora. Guarda le foto: non è davvero carina?

Cos’è una martora?

Curiosità sulla martora
Curiosità sulla martora: è cugina della donnola e della puzzola (Foto Unsplash)

La martora (Martes martes) è una mustelide e un membro della famiglia della donnola. In Gran Bretagna, i membri della famiglia della martora includono l’ermellino, la donnola appunto, la puzzola europea, la lontra e il tasso.

Altri mustelidi includono ghiottoni e tassi del miele.

Com’è fatta una martora?

Una martora ha dimensioni paragonabili al gatto domestico medio. La sua faccia a forma di cuore, i grandi occhi marroni, il corpo sottile e sinuoso, il ricco cappotto marrone castano che diventa più scuro in estate, la pettorina sgargiante color albicocca e la coda lunga, folta in inverno, aiutano a distinguerlo dai suoi cugini mustelidi.

In Europa, la martora viene talvolta confusa con la faina (Martes foina). La faina, nota anche come la “foina”, è molto simile nell’aspetto, ma ha dimensioni più ridotte.

In quali luoghi la si può trovare?

La martora si trova in gran parte dell’Europa, dall’Irlanda alla Russia. È inoltre residente in alcune parti del Medio Oriente.

Curiosità sulla martora: qual è il suo habitat naturale?

Curiosità sulla martora
Curiosità sulla martora: adora arrampicarsi sugli alberi secolari, quelli più alti (Foto Unsplash)

Le martore amano gli habitat verticali, nelle quali usano le loro abili capacità di arrampicata per trovare cibo ed evitare i predatori. Queste ginnaste arboree preferiscono diversi habitat boschivi con alberi secolari e uno strato ben sviluppato di terreno e radici. Le cavità degli alberi vengono utilizzate come tana oppure riparo temporaneo.

Le martore, tuttavia, sono molto adattabili e, se il bosco è scarso o inadatto, gli animali occuperanno scogliere, falesie, pendii rocciosi e occasionalmente la soffitta di qualche edificio.

Le martore raramente scavano le loro tane. Preferiscono invece utilizzare una gamma di rifugi che si possono ricavare all’interno delle immense strutture boschive. Oltre alle cavità degli alberi, si approprieranno della casa di scoiattoli, delle andane, degli incavi naturali presenti nelle foreste e che si formano in maniera spontanea e delle pareti rocciose. I siti fuori terra sono essenziali nelle aree in cui è probabile che sia presente uno dei loro più temibili predatori, la volpe. In assenza di strutture naturali, sono felici di occupare grandi cassette per uccelli, cassette per altri animali appositamente costruite dagli uomini e persino vecchi edifici.

Come avviene la riproduzione?

La martora non si riproduce di frequente, anzi è piuttosto lenta da questo punto di vista. Le femmine di solito diventano sessualmente mature non prima del terzo anno di età. Si riproducono soltanto una volta all’anno, generando una prole di massimo tre cuccioli che nascono in genere a giugno.

I cuccioli emergeranno dalla tana dove sono stati concepiti e sono nati intorno a metà giugno e divengono indipendenti non appena compiono circa sei mesi. Una martora in natura vivrà raramente oltre i dieci anni, ma più probabilmente non riuscirà a raggiungere i cinque anni di vita.

Di cosa si nutre?

La martora onnivora mangerà ciò che trova in giro in abbondanza: in Gran Bretagna, i piccoli mammiferi costituiscono almeno il 40% della loro dieta. In estate e in autunno, dipendono molto da alberi da frutto e arbusti come sorbo, ciliegia e nocciola, con frutti che rappresentano circa il 30% della loro alimentazione abituale.

Le martore prenderanno gli uccelli e le loro uova ma, come qualsiasi essere in grado di adattarsi, mangeranno ciò che reperiscono con più facilità. Hanno anche l’abitudine di predare ghiandaie, gazze e altri corvidi, essi stessi temibili predatori di uccelli canori. La caccia è ovviamente un processo naturale ed è la chiave per un ecosistema sano ed equilibrato.

La martora controlla gli scoiattoli grigi?

Curiosità sulla martora
Curiosità sulla martora: è una piaga per gli scoiattoli grigi (Foto Unsplash)

Per millenni, la martora e lo scoiattolo rosso si sono evoluti insieme in tutta Europa in una relazione di reciproca dipendenza, quella tra il predatore e la sua preda naturale. Studi in Gran Bretagna e Irlanda, tuttavia, hanno messo in evidenza una bassa presenza di scoiattolo rosso nella dieta della martora.

Uno studio in Irlanda condotta dalla dottoressa Emma Sheehy e i suoi colleghi, grazie a una ricerca sul campo di Sheehy e dell’Università di Aberdeen, hanno suggerito che dove la martora sta recuperando naturalmente la sua precedente influenza, il numero di scoiattoli grigi sta diminuendo, consentendo la ricolonizzazione dei boschi dello scoiattolo rosso.

Il meccanismo alla base di questa relazione rimane poco chiaro e sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere la dinamica tra le tre specie. Per ora, se la martora funge da controllo biologico per gli scoiattoli grigi in Gran Bretagna, non è dato saperlo con certezza. Si suppone soltanto.

La martora è in pericolo?

In tutta Europa, gli enti in difesa degli animali considerano la popolazione di martore di pino stabile e di “minore preoccupazione”. In Gran Bretagna, la storia è molto diversa e la specie è completamente protetta ai sensi dell’Allegato 5 della “Wildlife and Countryside Act” del 1981.

Come risultato di questa protezione, la popolazione della martora scozzese sta ora espandendo il suo numero demografico e le sue dimensioni e, più a sud, le popolazioni di martore di pino abitanti parti adatte dell’Inghilterra e del Galles stanno diventando una realtà sempre più stabile e consolidata.

Perché è a rischio in Gran Bretagna?

Nelle antiche foreste che un tempo ricoprivano la Gran Bretagna, la martora era sia diffusa che comune. Alla fine del XX secolo, tuttavia, la storia era piuttosto diversa.

Secoli di bonifica dei boschi, la richiesta da parte dei commercianti di pellicce di martora e il controllo da parte dei molti predatori, in particolare da parte dei guardacaccia vittoriani altamente efficienti, avevano iniziato a porre la parola fine sul tempo della martora in gran parte del Regno Unito. Solamente piccole popolazioni rimasero in aree remote del Galles e dell’Inghilterra settentrionale.

In Scozia, la sorte della martora è stata sicuramente più buona. Le pressioni, oltre che la caccia indiscriminata, erano meno diffuse in gran parte della Scozia e la martora rimase al sicuro nelle Highlands nord-occidentali.

Cosa si sta facendo per aiutare la specie a sopravvivere?

Aiutata dalla protezione legale, la popolazione di martore residua in Scozia è in ripresa, con questi teneri mustelidi ormai diffusi a nord della cintura centrale, un certo numero di popolazioni in tutta la Scozia meridionale e segni di una diffusione al confine con l’Inghilterra.

In Inghilterra e nel Galles, la specie mostrava pochi segni di recupero naturale dal suo tragico declino demografico dei primi anni del XX secolo ed era chiaro agli ambientalisti che era necessario un intervento per evitare la totale estinzione della specie.

In Galles, un progetto di recupero della martora ha ripristinato una popolazione vitale di martore nelle foreste della parte centrale dello Stato. Nel 2016, tre femmine, che erano state spostate in questa regione esattamente un anno prima a scopo riproduttivo, hanno dato alla luce moltissimi cuccioli.

In Inghilterra, una piccola popolazione di martore sta sopravvivendo nello Shropshire e il 2019 ha visto l’inizio di una reintroduzione della martora nella Foresta di Dean, guidata da una famosa associazione animalista locale. Nelle aree idonee dell’Inghilterra, compreso il sud-ovest, vengono prese in considerazione altre reintroduzioni.

Nel 2017 sono state scattate le prime riprese di una martora vivente nello Yorkshire per trentacinque anni e nel 2018 gli ambientalisti hanno catturato filmati di una martora nel Northumberland, dimostrando che il mammifero era tornato nelle foreste.

Puoi vedere uno di questi filmati proprio qui sopra.

La martora può vivere in qualsiasi bosco?

La dimensione delle tane tipiche adatte a una martora varia ampiamente a seconda dell’habitat. In Gran Bretagna, i luoghi dove questi animali sono in grado di vivere possono variare notevolmente: parliamo di oltre trentatré chilometri quadrati di abete rosso come di tre chilometri quadrati di foresta più produttiva, di pianura. Qui si trovano in genere i maschi. Le femmine invece hanno bisogno di oltre dieci chilometri quadrati, a poco meno di un chilometro quadrato in questi habitat.

Ciò significa che molti boschi non saranno abbastanza grandi da sostenere un numero sufficiente di martore per mantenere riproduzione costante o quantomeno praticabile di questa popolazione.

Qualsiasi proposta di traslocazione di martore deve essere considerata con molta attenzione e rispettare le linee guida IUCN sul trasferimento di specie protette, sia per la reintroduzione che per il rinforzo (riassortimento). L’importanza del benessere degli animali e dello screening sanitario è enfatizzata in queste linee guida, così come l’esigenza di una valutazione ecologica dettagliata.

Quanto è facile incontrare una martora in natura?

Le martore sono principalmente notturne, vivono a bassa densità e sono in gran parte solitarie. Di conseguenza, sono molto difficili da vedere. Gli animali interagiranno tra loro solamente durante la stagione degli amori e non tollereranno un altro esemplare nel loro stesso territorio.

Nelle aree in cui sono presenti le martore, a volte possono essere individuati i loro escrementi tipicamente arricciati e di forma cilindrica, in lingua inglese noti come “scatti”. Gli scatti vengono depositati in luoghi in bella vista lungo le tracce dei boschi per contrassegnare il territorio di una martora.

Questi strani escrementi sono di solito neri e spesso hanno un caratteristico aroma dolce, ma l’odore e il colore sono entrambi influenzati dalla dieta varia di questo onnivoro.

Qual è il posto migliore dove avvistarne una?

 

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Cute animals make everything better—even for just a moment. This is a pine marten. You’re welcome. 💕 📸 via Google

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In Gran Bretagna, il posto migliore per vedere le martore di pino è attualmente in Scozia. Sono talmente presenti nelle regioni più a nord che, a volte, si avvicinano persino alle case abitate dagli uomini in cerca di cibo.

In Inghilterra e Galles, i numeri sono ancora troppo bassi per avere qualche possibilità di avvistare una martora, ma un numero crescente di B&B in Galles sta allestendo i propri punti di alimentazione per questi animali.

In Italia, invece, la martora può davvero venire avvistata un po’ dappertutto, perché ama particolarmente le foreste lungo i nostri rigogliosi Appennini, ma la sua presenza è ancora più evidente all’interno degli ecosistemi delle catene montuose delle isole, la Sicilia e la Sardegna.

Cosa devi fare nel caso in cui dovessi vedere una martora?

Se dovessi vedere una martora in Inghilterra o nel Galles, puoi segnalarla alle associazioni ambientaliste e animaliste locali che si occupano in maniera specifica di questi animali protetti. Se possibile, prova a scattare una foto o un video. Se ti trovi in ​​Scozia, il centro di documentazione biologica locale sarà interessato a ricevere la tua documentazione.

Se ne avvisti una qui in Italia, ti basta semplicemente starne alla larga. Ciò non toglie che puoi anche provare a farle una foto, se sei tanto fortunato da cogliere l’attimo perfetto, ma ricorda che questa creatura non è molto socievole e non gradisce affatto la tua presenza: tu sei un estraneo e soprattutto un invasore del suo territorio, è così che ti vede. Quindi, se davvero pensi di rispettare tutte le creature viventi, tieni a mente questo fatto e comportati di conseguenza. In mezzo alla natura siamo noi gli “ospiti”.

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Simona Strani