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Gatti del Cinema e della TV: i felini più iconici del grande e piccolo schermo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:07
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Se una delle tue attività preferite è guardare film, allora conoscerai (o vorresti poter conoscere) tutti i gatti del Cinema e della TV più iconici e famosi.

Gatti del Cinema e della TV
Gatti del Cinema e della TV: sono molti i personaggi iconici interpretati dai felini (Adobe Stock)

Chi ama guardare tutti i film e gli episodi di ogni genere di serie TV e fare “bingewatching” tutte le notti, con la scusa che i personaggi che parlano conciliano bene il sonno, sa benissimo quanto il mondo audio-visivo sia legato a filo doppio con tutto l’immenso universo del Regno animale. Potremmo persino dire che, se le trame che si sviluppano nello schermo ci coinvolgono così tanto e hanno talmente successo una parte del merito va allo sfruttamento dei personaggi animali come iconiche spalle, o addirittura figure centrali importantissime per il realizzarsi dell’intreccio narrativo.

Sono moltissime le specie animali che compaiono nei lungometraggi e nelle puntate degli show alla TV, ma oggi noi abbiamo deciso di concentrarci sulla nostra palla di pelo preferita in assoluto: il gatto.

I gatti del Cinema e della TV sono sono numerosissimi: potremmo addirittura pensare che siano onnipresenti, poiché è difficile non vederli apparire, a un certo punto, per dare risalto e colore a una scena. A questo specialmente servono i felini nei film. La capacità di questo animale di saltare, muoversi sinuosamente, fissarti con i suoi grandi occhi a sfera lucidi, miagolare quasi senza intenzione, ma farlo in un modo che sembra dire tutto e il contrario di tutto: queste cose aggiungono una nota di intrigo, o al contrario di affettuosità, a tutto il complesso della produzione. Il gatto è sia l’aiutante che la damigella in pericolo; ma potrebbe anche divenire il cattivo, arrivati a un certo punto.

Ora, noi potremmo riuscire a scrivere un intero trattato sull’importanza della figura del gatto sul grande schermo e sul suo valore (di aggiunta spesso comica) sul piccolo schermo, ma ci limiteremo a fare una cosa molto più semplice per adesso. Vi elenchiamo tutti i personaggi gatti del Cinema e della TV più iconici e famosi. Chi è preparato in materia di cultura pop molti già li conosce.

Gatti del Cinema e della TV: i 17 felini più iconici e famosi dello schermo

Il Cinema e la TV sono pieni di grandi stelle che illuminano il nostro intrattenimento audio-visivo e ci fanno trascorrere tantissime ore, divertendoci a più non posso o facendo uscire da noi le emozioni più svariate. Non stiamo parlando necessariamente di attori umani. Sì, anche gli animali possono recitare nei film. Molto spesso questo accade e succede pure che i film con presenze animali siano tra i più apprezzati, sia dalla critica che dal botteghino, e quindi hanno un successo enorme anche in termini commerciali.

I Gatti del Cinema e della TV che hanno letteralmente conquistato il nostro cuore sono davvero tanti, ma noi qui citeremo solamente i più famosi in assoluto nella storia, quelli entrati a pieno titolo a far parte della nostra cultura di massa globale.

Gatti del Cinema

Gatto sconosciuto de “Il Padrino”

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Gatti del Cinema e della TV: il randagio de “Il Padrino” (Screenshot Instagram)

Mentre Don Corleone spiega con calma la sua idea di “amicizia” al becchino Bonasera, il primo sguardo dello spettatore, già alla prima scena, coglie subito una presenza inaspettata: un gatto grigio e bianco seduto sulle ginocchia di Marlon Brando.

Il gatto nelle mani di Marlon non era previsto, ha detto il regista Francis Ford Coppola in seguito. Ho visto il gatto correre in giro per lo studio, e l’ho preso e me lo sono messo in mano senza dire una parola, ha dichiarato Brando.

Apparentemente Brando amava i bambini e gli animali, e così il randagio divenne parte della scena. Ma ha anche quasi rovinato le riprese. Quando la squadra del suono ha ascoltato il dialogo di Brando, non sono riusciti a capire una sola parola di quello che stava dicendo e temevano che avrebbero dovuto usare i sottotitoli. Il problema non era Brando ma il gatto, le cui fusa hanno disturbato il suono.

Gatto di Catwoman

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Gatti del Cinema e della TV: Catwoman e i suoi gatti (Screenshot Instagram)

Catwoman ha mostrato di tenere molto ai gatti e tra questi c’è il suo gatto preferito, Iside. Un’aggiunta al personaggio, infatti, consisteva nel dare a Catwoman un gatto nero di nome Isis, che appare in “Batman”, la serie animata, e in “The New Batman Adventures”. Appare per la prima volta nell’episodio “Il gatto e l’artiglio, parte I”, sulle spalle di Catwoman, mentre stava salendo un edificio per derubare l’attico. Al primo incontro con Batman, Isis sibila. Come gatta di Catwoman, combatte i cani di Superman e Batman, così come Streaky the Supercat, su “Krypto the Superdog”, un cartone animato creato dalle stesse persone che hanno realizzato il “DCAU”. Iside appare anche brevemente in “The Batman”.

Sfigatto di “Ti presento i miei”

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Gatti del Cinema e della TV: lo Sfigatto di “Ti presento i miei” (Screenshot Instagram)

Uno dei momenti salienti del film è il gatto himalayano di nome Sfigatto, l’orgoglio e la gioia di Jack Byrnes, che ha insegnato al micio a rispondere quando viene chiamato, a salutare e persino a usare il gabinetto del bagno.

Sfigatto è fondamentale per molti degli eventi folli in questo film, ma soprattutto quando Greg lascia accidentalmente il gatto fuori e poi si arrampica per cercare di recuperarlo, finendo sul tetto che porta a un disastro dopo l’altro.

Non spoilereremo tutti i momenti bizzarri di Sfigatto qui. Basti dire che Sfigatto è uno dei più memorabili attori felini nella storia del cinema moderno. Secondo vari rapporti online, Mister Jinx (questo il suo nome nella versione in lingua originale) è stato interpretato da diversi attori gatti, uno dei quali, Jinx n. 4, è di proprietà del capo addestratore di animali Dawn Barkan, che ha addestrato molti famosi attori gatti tra cui Ulisse di “Inside Llewyn Davis”.

Quando Greg va al rifugio per cercare lo Sfigatto scomparso, vediamo diversi gatti in gabbia, tra cui un sosia di Mister Jinx che Greg decide di provare a far passare come il vero micio di casa Byrnes.

Fiocco di Neve di “Stuart Little”

Fiocco di Neve è il principale antagonista del libro di “Stuart Little”, e il deuteragonista del film del 1999, “Stuart Little 2”, “Stuart Little: The Animated Series” e “Stuart Little 3”. È il gatto da compagnia della famiglia Little e il migliore amico di Stuart. Anche se inizialmente odiava avere “un topo come padrone” nel primo film, Stuart alla fine diventa importante per lui, al punto che rischiano ripetutamente la vita l’uno per l’altro. È l’ex scagnozzo principale di Smokey e consigliere di Federico.

Si sa poco sul passato di Fiocco di Neve, tranne il fatto che è stato nella piccola famiglia più a lungo di George. È un gatto persiano bianco simile al Kilala perlato che ha molti amici gatti, tra cui Monty.

Nel film, Fiocco di Neve è molto protettivo nei confronti di alcuni membri della famiglia, principalmente di Stuart.

Nel romanzo, Fiocco di Neve è un gatto malvagio, egoista, negativo, ostinato, arguto, bellicoso, egocentrico, ripugnante, loquace, irascibile, ingegnoso, narcisista, eccentrico, un po’ pazzoide, implacabile, arrogante, emotivo ed estremamente pericoloso per il protagonista. Nel film, al contrario, è visto come un amichevole, timido, disinteressato, educato, ottimista, ordinato, benevolo, di buon umore, leale, equilibrato, riflessivo, fantasioso, simpatico, generoso, efficiente, rispettoso, cordiale, empatico, rilassato, discreto e amabile codardo. Spesso si concentra innanzitutto sui propri bisogni e di conseguenza si mette spesso nei guai.

Nel romanzo, dopo che Stuart viene catturato dalla finestra, Fiocco di Neve posiziona il cappello e il bastone di Stuart vicino alla buca del topo, facendo andare nel panico la famiglia. Più tardi, il gatto tenta di mangiare Margalo, ma Stuart spara all’orecchio del suo rivale con una specie di freccia. Più tardi, Fiocco di Neve parla a uno dei suoi amici, il gatto Angora, di Stuart e Margalo. Dopo la scomparsa di Margalo, la piccola famiglia lo interroga da vicino.

In “Stuart Little”, Fiocco di Neve inizialmente disprezza il nuovo membro della famiglia e si lancia per mangiarlo poco dopo il suo arrivo a casa dei Little. Ciò spinge i genitori di Stuart a rimproverare l’animale domestico e chiedere di sputare Stuart (nel frattempo ancora in bocca al cucciolo), e Federico raccoglie Fiocco di Neve e gli dice severamente che non dovrebbe mangiare Stuart. Alla fine diventa molto premuroso nei confronti di Stuart e accetta in modo pacione di accodarsi con lui per combattere il Falco e salvare Margalo.

Cagliostro di “Una strega in paradiso”

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Gatti del Cinema e della TV: Cagliostro di “Una strega in paradiso (Screenshot Instagram)

Uno dei tanti gatti siamesi che recitavano il ruolo di Cagliostro, il gatto della strega Gil, si chiamava Houdini. Mentre gli altri siamesi usati erano addestrati professionalmente per il cinema, Houdini era un animale domestico non addestrato, di razza siamese come gli altri, scelto perché particolarmente fotogenico e ben socializzato, il che lo rendeva ideale per i primi piani e per le scene in cui Cagliostro doveva stare in braccio agli umani. Sfortunatamente, Houdini doveva ancora fare alcune acrobazie. Dato che non era addestrato, l’unico modo in cui la troupe riuscì a farlo “recitare” era di spaventarlo o inseguirlo. Il filmato dietro le quinte mostra l’animale stressato e visibilmente terrorizzato. Alla fine delle riprese, Houdini era un fascio di nervi, pieno di spavento per gli umani. Si dice che il gatto non si fosse mai completamente ripreso dal suo calvario.

Tonto di “Harry e Tonto”

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Gatti del Cinema e della TV: “Harry e Tonto” (Screenshot Instagram)

Tonto, il tabby allo zenzero, è davvero il co-protagonista di questo film, dal momento che recita una parte importante ed è presente in più della metà delle scene del film. Harry accompagna Tonto al guinzaglio a New York (scena ispirata dalla madre del regista Paul Mazursky che possedeva un gatto Manx rosso e che era solita portare al guinzaglio nel Village). Tonto è colui che dà il via all’intreccio narrativo e, dunque, è una parte essenziale di tutta la trama.

Il figlio di Harry lo lascia all’aeroporto per prendere un aereo per Chicago, ma Harry non vuole mettere Tonto attraverso la macchina a raggi X, e quindi decide di prendere l’autobus. La decisione si rivela errata, quando Harry non è in grado di convincere Tonto a usare i servizi igienici sull’autobus e deve sbarcare per lasciarlo “evacuare”. Harry finisce per prendere un’auto usata e guidare fino a Chicago; poi proseguendo per Los Angeles lui e Tonto incontrano una lunga sfilza di personaggi divertenti e accattivanti, che si imbattono nel loro cammino.

Paul Mazursky ha spiegato, nei contenuti speciali del DVD, che sono stati usati due gatti per il film. Le riprese nell’appartamento di Harry, dove la telecamera è al livello di Tonto, sono state quelle preferite del regista del film, realizzate dall’handler che giace su una coperta che tiene la telecamera e viene tirato giù per il corridoio. Ha continuato spiegando che l’allenatore ha usato strategicamente pezzi di fegato sparsi attorno all’interprete di Harry, per convincere Tonto a raggiungerlo. L’attore protagonista ha ammesso al regista che non gli piacevano i gatti e che non aveva un animale domestico diverso da una roccia (un dono del comico Jonathan Winters). I gatti non sono il mio animale preferito, diceva Carney nel numero del “Times-Advocate” del 30 maggio 1975, Ma mi sono affezionato a questo gatto in particolare. Carney non si è comportato in modo antipatico o prevenuto nei confronti di Tonto, anzi, e di conseguenza Tonto ha iniziato ad amarlo sempre di più.

G.G. di “FBI: Operazione gatto”

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Gatti del Cinema e della TV: G.G. di “FBI: Operazione gatto” (Screenshot Instagram)

G.G. (il nome in codice del gatto al centro della trama del film) è il personaggio titolare di “FBI: Operazione gatto” e del suo remake del 1997.
È raffigurato come un gatto siamese nel film originale del 1965, ma il remake del 1997 lo ritrae come una specie di gatto di razza mista.

G.G. ama causare problemi, esce alle 21 e fa impazzire la gente. Una notte, lo stesso giorno in cui derubano la banca e rapiscono la cassiera Margaret Miller, i ladri, Dan e Iggy trovano G.G. che li segue fedelmente verso il loro covo segreto (e i ladri si fanno ben pedinare, perché a loro piacciono i felini).

Miller nel frattempo lascia un messaggio, “grattato” sul retro di un orologio con su scritto “AIUTO”; o almeno tenta, poiché viene subito interrotta da Iggy sulla T. L’orologio è attorno al collo del gatto (i rapinatori non si sono accorti di niente), che viene trovato da una degli agenti e questa capisce che il micio potrebbe essere la soluzione per riuscire a trovare il nascondiglio dei delinquenti, insieme alla refurtiva e all’ostaggio.

Dopo due notti folli e divertenti a seguito di G.G., finalmente arrivano ai rapitori e li arrestano. Così G.G. diviene un eroe.

Generale Sterling Price de “Il Grinta”

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Gatti del Cinema e della TV: Generale Sterling Price de “Il Grinta” (Screenshot Instagram)

Orangey fa la sua comparsa in questo classico western. Quando Rooster porta Mattie per incontrare la sua famiglia, entra in un negozio. Presenta Chen Lee (H.W. Gim) come suo padre. Orangey è seduto sul bancone e Rooster lo presenta come suo nipote, il generale Sterling Price. Il generale Sterling Price è di nuovo visto nella scena successiva quando Rooster spara a un topo. Mattie prende il topo per la coda e lo porta fuori. Il gatto osserva con interesse e poi segue. Mattie lancia fuori il topo e il gatto corre a mangiarlo. Mattie rimprovera il generale Price dicendo che come al solito ha dovuto eseguire un compito che spettava a lui, in quanto gatto. Più tardi Mattie viene a pagare a Rooster il suo primo acconto. Mentre se ne va, il generale Sterling Price si avvicina al Gallo, che prende il gatto e gli mostra i soldi. Alla fine del film, il generale Sterling Price è di nuovo presente quando l’avvocato di Mattie si presenta per parlare con Rooster.

Gatto di Blofeld di “007 – dalla Russia con amore”

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Gatti del Cinema e della TV: il micio di Blofeld in 007 (Screenshot Instagram)

Se hai mai visto un film di James Bond, sai che c’è sempre un cattivo malvagio, infido, che cerca di conquistare il mondo. In effetti, probabilmente a causa della popolare serie sulla super spia britannica, è nato un vero è proprio stereotipo che si è sviluppato per insinuarsi radicalmente nel nostro immaginario collettivo e, di conseguenza, nella cultura popolare: il cattivo è quello che accarezza il gatto.

Sicuramente anche se non hai mai visto un film di James Bond, hai visto un cattivo seduto su una poltrona girevole molto grande, quasi sempre con una cicatrice sulla faccia (vicina a un occhio) e che accarezza un gatto bianco.

Queste icone malvagie fanno tutte riferimento alla più celebre tra tutte le nemesi di 007, Ernst Stavro Blofeld, e al suo famigerato gatto bianco, sempre presente.

Dalla prima apparizione del gatto persiano bianco di Blofeld, l’uso di questo particolare felino e della sua razza per caratterizzare i cattivi è diventato un topos del cinema. I film di “Austin Powers”, che sono certamente parodie della serie cinematografica di James Bond, hanno un Dr. Evil in possesso di un gatto persiano bianco, ad esempio. Più tardi dopo che il Dr. Evil subisce un congelamento criogenico con il suo gatto, che chiama Mrister Bigglesworth, il gatto perde tutti i suoi peli ed è senza peli per tutto il resto del film, e nei sequel successivi.

Ne “I tre dell’operazione Drago”, un film di Bruce Lee, il cattivo Han ha un gatto bianco e soffice che porta sempre con sé. Ne “L’ispettore Gadget”, la nemesi del detective super accessoriato, il dottor Claw, aveva il suo animale domestico, M.A.D. il gatto. Meow, invece, era addirittura  il leader del Team Rocket nella serie animata originale Pokemon. Nel film per bambini “Cani e gatti”, i felini sono i cattivi della situazione e sono guidati da un persiano bianco malvagio, di nome Mister Tinkles.

Se vogliamo dirla tutta, anche Don Corleone de “Il padrino”, di cui abbiamo parlato prima, è una sottospecie di figura negativa, e ha un gatto in braccio: non è un gatto bianco, ma c’è comunque una coerenza con lo stereotipo che vuole che tutti i cattivi siano in qualche modo dei “gattari” incalliti. Nel recente film di Wes Anderson, “L’sola dei cani”, i gatti sono cattivi e il malvagio leader del Giappone viene manipolato da persone che amano i gatti.

Orione di “Men in Black”

Orione è il gatto del gentile Rosenburg, un Arquiliano camuffato sulla Terra e membro della famiglia reale Arquiliana. Rosenburg è sempre stato visto con il suo gatto, che era trattato come un re dal suo padrone. Nonostante sembri avere un ruolo solamente marginale, Orione si rivela la chiave per risolvere tutto l’intreccio narrativo del film.

Dopo che l’Arquiliano viene ucciso dall’Edgar – abito, Orione viene lasciato all’obitorio con Laurel, il medico legale. Quando Jay e Kay indagano, l’agente novellino dei MIB scopre accidentalmente l’Arquiliano sotto mentite spoglie, che rivela che la Galassia Arquiliana, che lo scarafaggio alieno sta cercando, è sulla Cintura di Orione. Il MIB crede che intenda la formazione di tre stelle che si può quasi vedere a occhio nudo nel cielo, ma non c’è alcuna galassia sopra quegli astri. Tuttavia, dopo aver parlato con Frank il carlino, si rendono conto che una galassia potrebbe essere piccola come una pietra, contenente miliardi di stelle. Dopo aver visto un gatto, Jay si rende conto che la galassia è sul collare di Orione, l’animale domestico della vittima. Contemporaneamente anche l’Edgar – abito e Laurel lo capiscono. Ovviamente alla fine i buoni vincono (inutile dirlo), ma alla fine delle loro avventure contro l’alieno – scarafaggio, del gatto non si ha più alcuna notizia.

Jonesy di “Alien”

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Gatti del Cinema e della TV: Jonesy in “Alien” (Screenshot Instagram)

Jonesy, chiamato anche Jones, era un gatto tenuto a bordo della USCSS Nostromo come animale domestico di Ellen Ripley. Mentre lo scopo ufficiale del gatto era di controllare i roditori a bordo della nave, serviva anche come fonte di relax e divertimento per l’equipaggio.

Jonesy e Ripley furono gli unici due a sopravvivere all’incidente della Nostromo, causato da uno Xenomorfo e dalla successiva distruzione della nave.

A causa delle dimensioni ridotte e del peso di Jonesy, durante i lunghi viaggi della Nostromo condivideva comodamente una capsula ipersonnia con uno dei membri dell’equipaggio. Quando l’alieno cominciò a seminare il terrore, Jonesy fu in parte responsabile della cattura di alcune delle persone e della loro uccisione, poiché spesso si perdeva e tutti quanti tenevano a trovarlo, per paura che venisse aggredito e / o mangiato. In realtà, verso la fine del film il micio ha un incontro ravvicinato con lo Xenomorfo, ma quasto passa oltre: molto probabilmente non ritiene Jonesy una forma di vita di cui gli possa interessare, di certo non un buon ospite da usare per riprodursi o un pasto con cui riuscire a nutrirsi.

Ripley e Jonesy rimasero in criostasi per cinquantasette anni. L’equipaggio di salvataggio che li raccolse inizialmente pensava che le letture insolite dal criotubo fossero quelle di una forma di vita aliena, ma l’ispezione visiva rivelò loro che stavano semplicemente leggendo le serie umane e feline di DNA come un unico organismo. Dopo il loro recupero, furono riuniti nell’ospedale di Gateway Station da Carter Burke. Jonesy andò quindi a stare con Ripley nel suo nuovo appartamento. Quando Ripley dovette tornare a LV-426, lo insultò con affetto dicendo: E tu, piccola merda, stai qui. Non è chiaro cosa sia successo di Jonesy dopo l’incarico di Ripley all’USS Sulaco e la successiva morte a Fiorina 161.

Goose di “Captain Marvel”

Goose è un Flerken ed ex animale domestico di Mar-Vell. Dopo la morte del suo proprietario, Goose seguì Carol Danvers e Nick Fury nello spazio durante la loro ricerca per trovare il laboratorio di Mar-Vell. Dopo aver salvato i rifugiati Skrull sopravvissuti e aver protetto il Tesseract dai soldati Starforce e Kree, Goose fu responsabile dell’accecamento permanente dell’occhio sinistro di Fury: con un semplice graffietto lo rese per sempre cieco da un occhio, donandogli anche quel look da pirata che tutti noi amiamo tanto. Nonostante ciò che successe, Fury decise di prendersi cura dell’insolito micio alieno, dopo che Danvers lasciò la Terra.

Una mattina, mentre Carol Danvers ammirava il cielo, Goose le si avvicinò e cominciò a fare le fusa ai suoi piedi. Wendy Lawson dichiarò che a Goose piaceva il giovane pilota e che il Flerken di solito non si prendeva cura delle persone.

Nel 1995, mentre erano in missione per scoprire di più sul conto della ragazza umana venuta dal cielo e dei suoi ricordi sul pianeta Terra, Vers e Nick Fury incontrarono Goose all’interno di uno dei corridoi della base di aeronautica, dove la prima aveva già lavorato, senza conservarne memoria. Goose iniziò a fare le fusa vicino a Vers, ma la ragazza lo ignorò. Goose andò quindi da Fury, che lo prese in simpatia fin dal primo istante. Lasciò l’animale, dopo che Vers aveva segnalato a Fury di abbandonare il corridoio, promettendo che sarebbe tornato. Goose seguì la coppia e li osservò mentre cercavano informazioni su Wendy Lawson.

Quando Vers e Nick Fury decollarono su un Quadjet, la coppia sentì miagolare e guardò indietro per vedere Goose salire a bordo della nave insieme a loro. Goose saltò sul grembo di Vers, ma questa mise il gatto sul cruscotto, che iniziò a fare le fusa.

Goose viaggiò con Nick Fury e Vers al Rambeau Residence, per incontrare Maria Rambeau. Più tardi, mentre Talos e Vers stavano discutendo, Goose si avvicinò a Talos che si allontanò da lui inorridito e terrorizzato, sostenendo che non era un comune gatto terrestre, bensì un Flerken: un essere alieno estremamente pericoloso. Tuttavia, Vers e Fury ridevano, non credendo affatto alle parole dello Skrull.

Goose accompagnò Vers, Maria Rambeau, Talos e Nick Fury nel loro viaggio nello spazio per trovare il nucleo energetico. Mentre Fury accarezzava Goose, Talos gli consigliò che non avrebbe dovuto avere Goose in grembo, al che Fury scherzosamente gli rispose che un’alleanza con Talos era altrettanto pericolosa e che, fintanto che Goose faceva impazzire lo Skrull, l’avrebbe tenuto al loro fianco. Quando uscirono dall’atmosfera terrestre, Goose fluttuò all’interno della nave, finché Fury non lo raggiunse e lo afferrò.

Quando il gruppo arrivò al laboratorio di Mar-Vell, scoprirono che il Tesseract era la fonte del “Light-Speed ​​Engine”, ossia la fonte dei poteri stessi di Vers. Goose procedette a toccare il cubo con la zampa con curiosità. Successivamente, quando Starforce sequestrò la nave, Att-Lass scrutò il gatto e confermò che era davvero un Flerken. A Goose fu quindi dato una museruola prima di essere rinchiuso in una piccola gabbia.

Quando Carol Danvers ottenne successivamente il pieno controllo dei suoi poteri e fuggì, le sue capacità straordinarie disabilitarono anche molti dei componenti elettronici della nave, rilasciando Goose e gli altri suoi alleati. Mentre Danvers ordinava a Nick Fury di prendere il Tesseract dalla borsa del pranzo e fuggire, Goose rivelò i suoi poteri Flerken e inghiottì l’intero Tesseract, lasciando i tre sbalorditi e sorpresi.

Nick Fury e Maria Rambeau si avviarono a preparare il gancio e si imbatterono in un gruppo di soldati Kree: questo spinse Goose a proteggere i suoi nuovi amici, uscendo fuori (gli artigli? No) i suoi lunghi e possenti tentacoli orali, per divorare tutti quanti i suoi nemici. Mentre si stavano avvicinando al gancio, si trovarono di fronte un altro gruppo di soldati che scortava i prigionieri di Skrull. Fury tenne il gatto di fronte a loro, spingendolo ad attaccare ma, con sua grande delusione, non riuscì a convincerlo (forse aveva già mangiato troppo). Fury si rese presto conto che Goose riconobbe che Talos era travestito da comandante Kree, permettendogli di uccidere tutte le vere guardie Kree in modo che potessero salire sul Quadjet.

Quando Rambeau fece volare il Quadjet sulla Terra, furono inseguiti da Minn-Erva, provocando uno scontro a fuoco terminato con la vittoria della Rambeau. Più tardi, mentre Fury celebrava giocosamente la loro vittoria sul Kree, Goose finì accidentalmente per graffiargli l’occhio sinistro: nulla di grave, secondo Fury, che non sapeva ancora quali effetti potesse avere il colpo dell’artiglio di un Flerken. Nonostante Fury continuasse a fingere che il graffio lo disturbasse a malapena, l’infortunio alla fine sarebbe diventato permanente, accecandolo.

Nick Fury ha deciso di prendersi cura di Goose, dopo che Carol Danvers partì per aiutare gli Skrull a trovare una casa. Goose viveva nel suo ufficio, nella sede centrale dello S.H.I.E.L.D. Quando Phil Coulson entrò, chiedendosi dove fosse il Tesseract, Fury, guardando il micio, gli assicurò che l’oggetto sarebbe tornato. Nonostante accettasse il Flerken come suo animale domestico, tuttavia, Fury scelse di non rivelare esattamente mai a nessuno come perse davvero la vista. Qualche tempo dopo, quando Fury non era nel suo ufficio, Goose salì sulla sua scrivania e rigurgitò il Tesseract. Da allora in poi, almeno fino al 2009, Goose visse sempre nell’ufficio di Fury.

Gatto di “Colazione da Tiffany”

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Gatti del Cinema e della TV: Gatto di “Colazione da Tiffany” (Screenshot Instagram)

Il gatto ha un ruolo centrale in “Colazione da Tiffany”. Per coloro che non hanno mai visto il film, è più o meno un randagio che Holly Golightly, la protagonista, ha adottato come suo. Sfortunatamente Holly non può davvero (o non vuole) sviluppare alcun tipo di attaccamento emotivo a qualcosa o a qualcuno. Anzi, non darà nemmeno un vero nome al gatto, chiamadolo spemplicemente così: “Gatto”. Lui ed io apparteniamo soltanto a noi stessi. Detto questo, la sua amicizia con il micio è più vicina a una relazione reale di ogni altra che abbia mai avuto. Si prende cura di lui e lo nutre, e lui rimane il suo compagno per tutto il film. È in definitiva il suo rapporto con il gatto che fa capire a Holly che ha essenzialmente paura di impegnarsi, anche con l’animale del quale si è presa cura da lungo tempo oramai.

Gatto è interpretato da Orangey (lo stesso attore de “Il Grinta”), probabilmente la stella felina di maggior successo di tutti i tempi. Quando ha recitato in “Colazione da Tiffany” era già una star con un curriculum vitae di tutto rispetto. Aveva fatto il suo debutto cinematografico nel ruolo principale del film “Rabarbaro” nel 1951. Questo lo ha reso il primo gatto ad avere un ruolo da protagonista in un film. Inoltre, ha vinto un PATSY per la sua interpretazione di Rabarbaro (il PATSY è l’equivalente di un Oscar per attori animali). Orangey (a volte definito Rabarbaro) avrebbe avuto una carriera molto impegnata negli anni successivi al suo premio. Era il gatto Minerva della padrona di casa di Connie Brooks nella sitcom “Our Miss Brooks” (anche se Orangey era maschio). Ha interpretato Butch, il gatto in “The Incredible Shrinking Man” (1957). È anche apparso nei film “This Island Earth” (1955) e “Visit to a Small Planet” (1960).

Orangey non era un gatto particolarmente giovane quando ha recitato al fianco di Audrey Hepburn. Indipendentemente da ciò, ha continuato a lavorare costantemente, interpretando Rusty the Cat in “The Beverly Hillbillies” e apparendo nel film “Gigot” (1962). Il suo ultimo credito cinematografico è stato “Village of the Giants” nel 1965. Non è noto con precisione quando morì Orangey, ma probabilmente non passò molto tempo dopo quest’ultimo film, data la durata media della vita dei gatti. Gli sarebbe stato però dato un luogo di riposo davvero monumentale, degno della star del Cinema che è stato in vita. Secondo quanto riferito, le sue ceneri furono sepolte con Frank Inn nel Forest Lawn Memorial Park di Los Angeles. Ancora oggi Orangey è probabilmente ricordato come il Gatto in “Colazione da Tiffany”, nonostante abbia recitato in molti altri ruoli. E dobbiamo sospettare che ci siano molte persone amino ancora guardare quella pellicola non soltanto per la Hepburn, ma specialmente per questo bellissimo e dolcissimo micio.

Gatti delle serie TV

Salem di “Sabrina, vita da strega”

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Gatti del Cinema e della TV: Salem in “Sabrina, vita da strega” (Screenshot Instagram)

Salem Saberhagen è uno stregone di cinquecento anni che è stato condannato a trascorrere cento anni come gatto dal Consiglio delle Streghe, come punizione per aver tentato di conquistare il mondo.

Salem viene mandato a vivere con Hilda Spellman, perché ha sostenuto il suo regime come parte del comitato dei rinfreschi, e quindi prendersi cura dei suoi bisogni come gatto era la sua condanna. Nonostante i suoi desideri megalomani per il dominio del mondo, è generalmente ritratto come un animale dal buon cuore e un fedele amico per Sabrina, dandole la sua guida e causando quasi tutti i suoi problemi. Quindi, oltre a essere un consigliere e una spalla, è anche un vero e proprio combina guai. Zelda afferma che Salem sia originario di Marte.

Kit di “Streghe”

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Gatti del Cinema e della TV: Kit di “Streghe” (Screenshot Instagram)

Kit è una guida esperta che protegge le streghe neofite: in pratica ricopre il ruolo del famiglio, che per una strega è molto più che un animale domestico. Una volta ha protetto Serena Fredrick, ma è diventata familiare degli Incantati dopo che la ragazza è stata uccisa dallo stregone Jeremy Burns e le sorelle Halliwell hanno scoperto i loro poteri. La gatta (una femmina) è stata nella loro famiglia dal 1998 al 2001, dopo di che è stata premiata per il suo duro lavoro, diventando una strega umana e prendendo il nome di Katrina.

Gatto di “Ultime dal cielo”

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Gatti del Cinema e della TV: il gatto di “Ultime dal cielo” (Screenshot Instagram)

All’inizio del primo episodio Gary viene lasciato dalla moglie e deve rimanere a vivere in un hotel. Il suo amico Chuck (Fisher Stevens) arriva una mattina e sentono un rumore alla porta. Gary apre e alla soglia trova un gatto seduto su una copia del giornale. Gary prende il giornale e scaccia rudemente il gatto.

La mattina dopo Gary capisce che il giornale racconta la cronaca di fatti del futuro, quindi quando il gatto miagola e sente cadere la carta, apre la porta. Ancora una volta il gatto è seduto sul giornale.

Questa volta il gatto corre all’interno della camera d’albergo con Gary, ma un attimo dopo il micio miagola e Gary apre la porta e rimette il gatto nel corridoio.

Quando Gary ottiene il terzo giornale, lascia che il gatto entri nella sua stanza.

Il misterioso gatto soriano arancione che appare in modo così prominente in questa serie è stato interpretato dall’attore felino Panther, un gatto di salvataggio proveniente da un rifugio adottato dall’addestratore Bill Casey. Il gatto era così importante per la serie che appare persino nei titoli di testa.

Spot di “Star Trek: the next generation”

Spot era un gatto e l’animale domestico di Data, tenente comandante della Flotta Stellare della Federazione Unita dei Pianeti (universo narrativo di Star Trek), negli anni 2360 e 2370. Ha vissuto con lui mentre prestava servizio a bordo della USS Enterprise-D e -E. Veniva da una cucciolata di gattini di uno degli altri gatti sull’Enterprise-D. Data una volta scrisse una poesia su Spot, intitolata “Ode a Spot”.

Secondo “Star Trek: The Next Generation Companion”, fu Brent Spiner a proporre l’idea che Data dovesse avere un gatto. Molto probabilmente il motivo era quello di umanizzare in maniera grottesca la figura di questa sorta di Pinocchio robotico.

Spot è apparso per la prima volta nell’episodio “Data’s Day” come un gatto somalo maschio a pelo lungo. Secondo Richard Arnold, Spot doveva essere inizialmente un gatto abissino maschio. Il motivo per cui la razza del gatto è stato inspiegabilmente cambiata è stato, in realtà, che Jeri Taylor aveva deciso che Spot avrebbe dovuto avere dei cuccioli. Inoltre, il gatto che per primo ha interpretato Spot è morto e poi è stato sostituito da una coppia di altri gatti. Nelle apparizioni successive, Spot è stato visto come un più comune tabby arancione a pelo corto americano, ma ancora come un maschio. Fu solo nell’episodio della settima stagione, nell’episodio “Force of Nature”, che Spot fu per la prima volta definito come una “lei”. In “Genesi”, ha persino partorito. L’Enciclopedia di Star Trek suggerisce scherzosamente che Spot potrebbe essere un mutaforma o vittima di un malfunzionamento del trasportatore. Brent Spiner ha scherzato sul fatto che c’erano effettivamente tremilacinquencento gatti sull’Enterprise-D e Data si riferiva a tutti loro come “Spot”. David Arnold suggerì che forse Data aveva più gatti nel corso della serie e semplicemente dava loro sempre lo stesso nome.

Spot è stato interpretato da gatti somali a pelo lungo nelle sue prime due apparizioni e addestrato da Gary Gero e Scott Hart di Birds & Animals Unlimited. L’aspetto di Spot è stato cambiato in un gatto soriano arancione a partire dalla sesta stagione, quando Rob Bloch di Critters of the Cinema ha assunto il ruolo di responsabile del casting e anche la gestione dell’addestramento degli animali. Durante il suo periodo in “The Next Generation”, Spot è stato poi interpretato da Monster, Brandy e Bud e successivamente anche da Tyler, addestrato da Rob Bloch e Karen Thomas-Kolakowski. Monster e Brandy erano una coppia di gemelli tabby ed erano loro che hanno sostituito il primo gatto ad aver avuto il ruolo di Spot.

Nella prima bozza della sceneggiatura di “Star Trek: the next generation”, Spot è finito sul ponte ologrammi mentre l’oloprogramma del brigantino USS Enterprise era in esecuzione, spingendo Riker a chiamare Data, dicendo Farai uscire il tuo maledetto gatto dal ponte ologrammi.

Quando è stato deciso che Spot sarebbe apparso nella serie in modo ricorrente, gli addestratori di Critters of the Cinema Bloch, Thomas-Kolakowski e Kelli Cole hanno addestrato i gatti Monster e Brandy e le loro controfigure (sì, anche i gatti ne hanno una) Spencer e Zoe. Mentre Monster appariva nelle scene all’inizio della trama, quando era richiesto uno Spot più sfacciato, Brandy era il gatto che al contrario appariva alla fine della puntata. Critters of the Cinema è stato richiamato per l’addestramento nel film “Generazioni”, ma non per “Nemesi”.

Una scena che è stata tagliata da “Star Trek Nemesi” ha rivelato che Worf è stato lasciato a occuparsi di Spot. Nella scena, Worf e La Forge stavano ripulendo gli alloggi di Data. Worf sentì un rumore e alzò lo sguardo. Immediatamente dopo, Spot saltò tra le sue braccia. Worf dichiarò che non era una persona adatta ad avere un gatto. La Forge allora disse: Lo sei adesso. Questa scena, insieme ad altre scene cancellate, è stata aggiunta come extra al DVD Special Edition del film.

Mentre il personaggio di Data adorava Spot, Brent Spiner potrebbe aver sviluppato una piccola antipatia per il gatto. Nel commento di “Star Trek Generazioni”, è stato affermato che non voleva tornare a causa di Spot, e durante un’intervista nel Wizard World 2010 a Philadelphia, ha detto, in modo scherzoso, che pensava che il gatto fosse l’attore più stupido con cui abbia mai lavorato, aggiungendo che non ha mai davvero recitato una scena, mai, tranne per una volta in cui “loro” (presumibilmente gli show runner) hanno scritto, Spot mangia tonno da una lattina. Spiner concluse dicendo: E fortuna che ci è riuscito al primo tentativo. Altrimenti, eravamo lì tutto il giorno con quel gatto.

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Simona Strani