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Gatti su internet: perché il mondo del web adora i felini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:27
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Una cosa è certa, soprattutto per chi naviga in rete molto spesso: i gatti su internet sono molti più dei cani. Scopriamo perché il web li adora.

Gatti su internet
Gatti su internet: il web ama da impazzire i felini (Foto Unsplash)

I gatti potrebbero non essere i migliori amici dell’uomo (sebbene questo detto non abbia né capo né coda), ma a quanto pare internet non ha ricevuto questa notizia.

“Gatti” è uno dei termini più ricercati su internet e i video di YouTube con felini raggiungono oltre i ventisei miliardi di visualizzazioni, rendendola la categoria più popolare sul sito web.

Tuttavia, su YouTube, oltre a molti altri siti e social network e forum, i cani vengono pubblicati e taggati con la stessa frequenza dei gatti. In effetti, YouTube in realtà ottiene più ricerche di cani che di gatti. Tuttavia, secondo i direttori editoriali di molte testate americane, dalle quali provengono la maggior parte dei nostri amati memes sui gatti, i contenuti con i felini sono più virali e fanno visualizzazioni quasi quattro volte maggiori rispetto a quelli centrati sui cani.

I gatti su internet sono importanti quanto i totem per i nativi americani, con una portata di potenza maggiore, perché sono molti di più oggi i seguaci che raccolgono. Cosa c’è dietro questo fenomeno?

Gatti su internet: veniamo da una lunga storia di amore profondo per il micio

Gatti su internet
Gatti su internet: gli uomini hanno sempre avuto una relazione stretta con loro (Foto Unsplash)

Il nostro fascino per i felini non è certo nuovo. Le pitture rupestri dei gatti risalgono a diecimila anni fa e gli antichi egizi consideravano gli animali come sacri, persino mummificando alcuni felini proprio come gli umani.

Tuttavia, con l’avvento di Internet, improvvisamente abbiamo avuto a disposizione un modo molto più semplice di condividere il culto e l’amore per i nostri adorati gatti.

Internet non ha né creato né sviluppato l’interesse per i gatti; ha solamente sfruttato una passione che era già lì, presente e viva, ha detto durante un’intervista Miles Orvell, uno storico della cultura.

Persino i “lollipop” (quelle foto di gatti con una didascalia umoristica per far divertire la gente che naviga in rete) risalgono a più di un secolo fa. Durante gli anni 1870, il fotografo Harry Pointer scattò foto di gatti che imitavano le attività umane e le descriveva con arguzia.

L’argomento di come i gatti siano diventati le star del mondo online è così affascinante che il curatore Jason Eppink ha creato addirittura un’intera mostra sull’argomento, al Museum of the Moving Image di New York.

“How Cats Took Over the Internet” ripercorre l’evoluzione dei gattini: dalle chat room incentrate sui gatti ai felini più famosi del web, come Grumpy Cat e Lil Bub. Secondo Eppink, nessuna specie ha mai avuto il potere e la portata di influenza del mondo online come quelli esercitati dal popolo felino.

L’attrazione verso questo piccolo animale varia da cultura a cultura, scrive Margaret Rhodes. … In alcuni paesi africani, sono le capre l’animale più popolare, quindi incarnano il concetto di “coccolosità”. Poiché gli Stati Uniti e il Giappone dominano la cultura di Internet, allora pure i gatti dominano Internet.

E c’è qualcosa da aggiungere sull’argomento “coccolosità” quando si parla del dominio dei gatti su internet.

I cervelli umani sono in realtà collegati per pensare che alcune caratteristiche (occhi grandi, piccoli nasi, facce rotonde) siano adorabili. È nella nostra natura trovarli carini, perché i bambini umani richiedono agli adulti di agire come loro “care-giver”. La “coccolosità” (come ci insegnano anche i Pinguini di “Madagascar”) è necessaria per la sopravvivenza, ed è anche un bel mistero da risolvere.

Gatti su internet: cosa c’è dietro alla loro misteriosa e coccolona egemonia sul web

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Gatti su internet: sono moltissimi e regnano incontrastati (Foto Unsplash)

Ma la “coccolosità” da sola non può spiegare perché internet è tutti interamente tappezzato di facce di gatti. Forse un altro motivo della nostra ossessione per tutte le cose feline deriva dal fatto che fino ad oggi i gatti rimangono creature misteriose e selvagge.

A differenza dei cani, che abbiamo addomesticato e allevato per i nostri bisogni, i gatti sostanzialmente si sono addomesticati da sé.

Quando iniziammo a coltivare, si trasferirono a caccia di roditori attratti dalle colture e si fermarono per il semplice fatto che trovarono presso di noi dei pasti facili. Anche dopo aver vissuto al nostro fianco per oltre novemila anni, gli scienziati hanno concluso che i gatti domestici sono ancora solo “semi-addomesticati” e che questi piccoli felini rimangono molto meno addestrati dei cani, il che significa che gran parte del loro comportamento rimane un mistero per noi.

Se hai mai trascorso molto tempo insieme a un gatto, hai sperimentato in prima persona che l’affetto di un gatto non viene dato automaticamente e spesso neppure in maniera libera. Devi guadagnartelo e questo distacco attinge da un principio di psicologia sociale noto come “scarsità”, che fondamentalmente sostiene che assegniamo maggior valore agli oggetti che sono scarsi o difficili da ottenere.

In altre parole, quando quell’adorabile gattino gioca duro e non si lascia accarezzare, il tuo desiderio di accarezzarlo e fargli le coccole aumenta a dismisura (quello che nella lingua degli uomini si chiama come una canzone di Ferradini).

Penso che sia proprio la lontananza dei gatti che ci fa desiderare di sottotitolare i loro pensieri o metterli davanti a una tastiera e vedere cosa succede, dice Shepherd.

Pensiamo a loro come se fossero persone

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Gatti su internet: The Grumpy Cat (Gif Facebook)

Poiché non possiamo probabilmente sapere cosa pensano i gatti, attribuiamo loro emozioni e attività umane.

Diciamo che sono scontrosi o sorpresi o che parlano o suonano il piano. In effetti, alcuni dei felini più famosi guadagnano il loro status non perché sono soffici e carini, ma perché li antropomorfizziamo.

I gatti hanno un viso e un corpo molto espressivi, quindi sono una tela perfetta per le emozioni umane, il che li rende fantastici per le didascalie divertenti e l’antropomorfizzazione, ha detto Ben Huh, CEO di Cheezburger Network.

Secondo uno studio della Central Missouri State University, le persone attribuiscono ai gatti gli stessi tratti di personalità che gli psicologi usano per definire la personalità umana: introversione, nevrosi, fascino, socievolezza e molte altre caratteristiche della personalità che sono prettamente umani.

I neuroscienziati hanno scoperto che l’antropomorfismo utilizza processi cerebrali simili a quelli usati per pensare ad altre persone, quindi quando antropomorfizziamo i gatti stiamo semplicemente provando a capirli.

Accostando significati sorprendenti a immagini di gatti come i lollipop, ci consente di impegnarci in un’attività che gli esseri umani svolgono da tempo: proiettare i nostri pensieri sul volto misterioso dei felini, ha detto Sam Ford, digital strategy director per Peppercom.

Ci sono tanti gatti su internet perché i “gattari” abitano lì

 

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I heard there’s a unicorn in those woods. 🦄🌵

Un post condiviso da Hosico Cat (@hosico_cat) in data:

Mentre i proprietari di cani possono incontrare compagni amanti dei cani durante le passeggiate o nei parchi locali dove possono scorrazzare tranquillamente anche i nostri amici a quattro zampe, fino a quando internet non è approdato coinvolgendo tutte le nostre vite, i proprietari di gatti non avevano un posto simile per connettersi con altri amanti dei felini. Ma quando hanno effettuato l’accesso, non hanno semplicemente trovato alcune persone affini: ne hanno scoperti milioni.

Numerosi studi hanno scoperto che le persone che si identificano come “gattare” (ossia gattofile) o “canare” (ossia cinofile) possiedono determinate caratteristiche e tra loro sono molto diverse.

Uno studio dell’Università del Texas ha concluso che le persone che preferiscono i gatti sono più introverse, sensibili, anticonformiste e creative e questi tratti sono condivisi da molti utenti di Internet.

I gatti hanno un’indipendenza e una giocosa inventiva che fanno appello ai geek solitari che trascorrono il loro tempo a fare cose da fermi e in solitudine, come scrivere codici per il computer, afferma Jack Schofield, autore del blog Ask Jack Guardian. I gatti richiedono una manutenzione relativamente ridotta e sono fondamentalmente animali crepuscolari, quindi si adattano perfettamente allo stile di vita da geek / programmatore / hacker di Internet / nerd incallito che trascorre tutte le sue notti a giocare a LoL o Roll20 con gli amici online.

Quindi, per loro stessa natura, le persone più inclini a creare e condividere contenuti web sono spesso le stesse persone che probabilmente si identificheranno come “gattare” convinte e incallite. E poiché gli utenti determinano quali contenuti vanno su internet e cosa diventa virale quando li condividono con la loro rete, non sorprende che questi contenuti spesso contengano felini.

Gatti su internet: altri 5 importanti motivi per cui sono più famosi dei cani

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Gatti su internet: ci sono moltissime ragioni che possono spiegarlo (Foto Unsplash)

I motivi per cui i gatti su internet regnano incontrastati e il loro potere non accenna minimamente a diminuire, mentre al contrario aumenta sensibilmente la sua portata e il raggio di azione si allunga fino a toccare ogni angolo (si fa per dire) della Terra, sono ancora tanti. Questo, infatti, è un fenomeno talmente importante che, per spiegarlo, non bastano giusto due parole. Anzi, sarebbe il caso di dedicargli una profonda riflessione. Forse chi è gattofilo non si è mai posto la domanda di natura esistenziale Perché lo sono?, oppure Perché mi piacciono i gatti?, o ancora Il mio amore per i gatti è un semplice hobby o si tratta di una vera e propria venerazione religiosa?, e altre molto simili.

Adesso noi stiamo trattando questo argomento e, visto che ci troviamo in tema, entriamo ancora più in profondità, immergiamoci ancora di più dentro a questo incredibile mistero che sono i gatti e, maggiormente, il bisogno dell’uomo di condividere e guardare immagini che rappresentano la specie dei felini domestici, le piccole palle di pelo del nostro cuore.

Poiché non possiamo, però, dilungarci troppo, riassumiamo brevemente quali potrebbero essere gli altri motivi, oltre alle ragioni che abbiamo spiegato in precedenza, per cui i gatti su internet sono davvero tanti e molto più dei cani.

1. Pet therapy

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Gatti su internet: funzionano benissimo persino per la Pet Therapy (Foto Unsplash)

Una ricerca scientifica ha dimostrato ormai da tempo che, a livello biologico, il micio influisce sulle nostre percezioni, e in particolare le generalità peculiari del suo aspetto: piccolo, peloso, orecchie a punta, naso piccolo e rotondo, e spesso persino rosa. Insomma, queste caratteristiche hanno un certo effetto su di noi, e soprattutto il manto molto soffice che è fantastico da accarezzare e, anche quando non possiamo toccarlo, conosciamo già l’effetto che ci darebbe se lo facessimo ed è come se questa conoscenza bastasse a farci sentire bene. Il benessere che ci procura il guardare e il pensare ai gatti è immenso. Dunque potremmo dire che osservare le immagini dei gatti su internet sia una sorta di Pet Therapy, che rilassa i nostri nervi e ci tranquillizza nei momenti in cui ci sentiamo molto ansiosi.

2. Misticismo

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Gatti su internet: sono troppo carini (Foto Unsplash)

I gatti per lungo tempo sono stati considerati delle creature a dir poco mistiche, sia da persone che praticavano le arti magiche, sia dai superstiziosi, sia da quelli che non hanno mai avuto niente a che fare con l’occulto, ma oramai erano stati totalmente contagiati e soggiogati da quello che è rimasto nell’immaginario comune come un fortissimo preconcetto su questa specie. Il gatto, nella cultura di massa, è visto come l’esemplare di “famiglio” perfetto per una strega o una famiglia di streghe. Sicuramente nasconde un mistero che ancora, a tutt’oggi, non conosciamo affatto, dei segreti nella sua lunga storia che saranno difficili da carpire, ma che lasciano comunque senza fiato tutti coloro che vi si avvicinano, anche soltanto guardando in profondità negli occhi di un micio, belli e intensi, un oceano profondo e oscuro che incanta e oblitera (un po’ come lo sguardo del serpente Kaa ne “Il libro della giungla”).

3. Abilità atletiche

Anche il cane, quando vuole, non è niente male: è forte e sa fare sicuramente tante cose, se non impossibili, davvero molto difficili per noi esseri umani. I gatti, però, sono piccoli, agili, fanno lunghi balzi, saltano molto in alto e, cadendo, riescono a fare pure una tripla capriola mortale al contrario pur di riuscire ad atterrare perfettamente in piedi, elegantemente e in modo stupefacente. Queste cose ci lasciano incantati, potremmo guardargliele fare anche per parecchie ore tutti i giorni, perché il talento ipnotizza. Non c’è altro da aggiungere su questo.

4. Fragilità

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Gatti su internet: hanno un effetto calmante su di noi (Foto Unsplash)

I gatti sono molto più indifesi (o almeno questo è quello che sembra) e fragili rispetto ai cani. Mentre da un cane grande e grosso noi ci sentiamo difesi e protetti, perché lui è senza dubbio, con le sue enormi mascelle e il suo corpo enorme, molto più forte di noi, se vuole; il piccolo micio, qualsiasi sia la sua stazza, è sempre più debole anche rispetto a noi e per questo ci ispira un senso di protezione: ci sentiamo coinvolti dalla sua piccolezza e desideriamo prenderci cura dei suoi bisogni. Sentirci più forti vuol dire anche sentirci importanti, perché ci illudiamo in questa maniera che la piccola creatura davanti a noi abbia bisogno della nostra ammirazione e del nostro affetto per sopravvivere.

5. La fiera delle vanità

I gatti stanno fermi. Rispetto ai cani, questa è una delle più grandi differenze: loro si mettono letteralmente in posa, mentre i cani si scocciano da morire a farsi ritrarre da noi, persino i video li infastidiscono. Forse non lo fanno coscientemente, ma i cani scappano, sono sfuggevoli. Al contrario il micio adora talmente tanto diventare la star indiscussa di una foto, un video o un ritratto che rimane lì immobile, appena in tempo per apparire eternamente su una superficie lucida, affinché i posteri possano guardarla e ammirarla nei secoli dei secoli. Potrebbe essere vanità? Non lo sappiamo. Ma una cosa è certa: i gatti spariscono fino a quando non si aggira per la casa una persona con una macchina fotografica in mano. Sarà un caso?

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Simona Strani