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Gufo delle nevi: info e curiosità su Edvige, la “civetta” di Harry Potter

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:56
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Si tratta di uno degli uccelli più suggestivi al mondo e lo abbiamo conosciuto principalmente grazie alla saga di Harry Potter: il gufo delle nevi.

Gufo delle nevi
Gufo delle nevi: una creatura “fantastica”, in tutti i sensi (Foto Unsplash)

Ti sembrerà incredibile, ma la famosa civetta delle nevi che hai conosciuto prima leggendo e poi guardando l’intera saga fantasy di Harry Potter, in realtà, non è affatto una civetta, ma un gufo. Con il termine “civetta”, infatti, non si intende affatto il genere femminile della specie dei gufi, ma piuttosto è una razza a parte. Esistono gufi maschi e gufi femmine, come esistono anche civette maschi e civette femmine. Ecco perché la filastrocca dice che le “civette facevano l’amore con la figlia del dottore” (finalmente abbiamo compreso il motivo). Purtroppo nella lingua italiana è facile confondersi, soprattutto se la traduzione e il doppiaggio di un film risultano scadenti. E la prima versione in italiano di Harry Potter, effettivamente, non era un granché. Persino i nomi dei personaggi sono completamente diversi rispetto all’originale e non vengono manco tradotti letteralmente (semplicemente inventati di sana pianta).

Ora vogliamo appunto soffermarci sulle caratteristiche del personaggio volatile più importante per il maghetto che tutto il mondo conosce. Parleremo in questo articolo della specie di gufo delle nevi, fornendoti tutte le informazioni basilari e le curiosità che si conoscono al riguardo. Inoltre, racconteremo la storia di Edvige, il suo background e i fatti relativi al suo rapporto con il padrone.

Gufo delle nevi: tutto ciò che c’è da sapere su questa meravigliosa specie di uccelli

Gufo delle nevi
Gufo delle nevi: vive nella tundra artica e sopporta i climi più rigidi (Foto Adobe Stock)

Il gufo delle nevi (Bubo scandiacus), noto anche come il grande gufo bianco o gufo artico, è una delle specie di uccelli più distintive del pianeta. Mentre non li troverai in tutte le aree dell’Artico (non esistono nelle Svalbard a causa della mancanza di lemming) questi candidi gufi sono visti nelle regioni polari dell’Eurasia e del Nord America e sono un potenziale visitatore durante le crociere in Groenlandia. Il nome della specie binomiale, “scandiacus”, deriva dalla Scandinavia, poiché è qui che l’uccello è stato scoperto per la prima volta. Il gufo delle nevi è l’uccello ufficiale del Quebec e sono un must per innumerevoli osservatori di uccelli e naturalisti.

Aspetto: colore, dimensioni e altro ancora

Il gufo delle nevi è noto per il suo bellissimo piumaggio bianco e i sorprendenti occhi gialli. I suoi pulcini (i piccoli di questo uccello) si schiudono che sono tutti bianchi. Il loro primo piumaggio, però, è grigio scuro e screziato per fornire mimetismo mentre sono ancora nel nido (dispositivo naturale di difesa). Invecchiando, iniziano a far crescere il loro piumaggio bianco caratteristico. I maschi adulti sono per lo più bianchi, ma possono avere una colorazione scura sulla punta delle ali. I gufi delle nevi femmina (sì, perché le femmine di gufo NON si chiamano “civette”) hanno un aspetto più chiazzato per fornire il mimetismo per nidificare sul terreno e sono anche più grandi dei maschi. Il loro becco e gli artigli sono neri. Gli occhi del gufo delle nevi sono proporzionalmente più piccoli di quelli della maggior parte degli occhi di gufo. Inoltre non possono muovere gli occhi, quindi si guardano intorno girando la testa. Come tutti gli altri della stessa specie ma di razze differenti, i gufi nevosi hanno un collo molto flessibile, che può ruotare di circa duecentosettanta gradi. La loro apertura alare è di 1,2 – 1,5 metri (ossia quattro o cinque piedi) e sono alti circa sei metri (ossia venti piedi).

Habitat del gufo delle nevi

Gufo delle nevi
Gufo delle nevi: il suo habitat naturale è la neve e il ghiaccio (Foto Unsplash)

Attraversando le regioni settentrionali del Canada, Alaska, Europa e Russia, la tundra è un habitat che si trova generalmente a nord di circa settantuno gradi di latitudine. L’ambiente è freddo e secco e inizia dove finiscono le regioni forestali della taiga. Gli alberi non crescono nella tundra, ma l’habitat è ricco di foglie, erbe, muschio, licheni e arbusti bassi. Il terreno è roccioso e duro con permafrost. Il gufo delle nevi condivide questo rigido habitat con molte specie, come la volpe artica (Vulpes lagopus), la lepre artica (Lepus arcticus), la renna (Rangifer tarandus) e l’orso polare (Ursus maritimus), solo per citarne alcune.

Non è propriamente un “animale notturno”

Poiché il gufo delle nevi vive in un ambiente per lo più privo di alberi, gli esemplari di questa specie possono spesso essere individuati mentre riposano sul terreno o su posatoi naturali, come tumuli o rocce. Nelle aree abitate, i gufi nevosi saranno appollaiati su recinzioni ed edifici. Molti di noi sanno che i gufi sono notturni (attivi di notte), ma il gufo delle nevi è in realtà diurno (attivo durante il giorno). Più specificamente, sono crepuscolari (come i gatti e i ricci), il che significa che sono più attivi all’alba e al tramonto.

Il “lupo solitario” degli uccelli

I gufi delle nevi sono solitari tranne durante la stagione riproduttiva, quando il maschio assiste nella nidificazione e nell’allevamento dei pulcini. Sebbene siano nomadi, i gufi delle nevi diventeranno estremamente territoriali durante la stagione della nidificazione e della riproduzione. Cacciano in modo aggressivo intrusi o altri predatori che minacciano le loro uova o i cuccioli. I gufi delle nevi si riproducono in maggio e in giugno e si possono vedere i loro pulcini tra i mesi di luglio e di agosto. Solo la femmina si siede sulle uova per covarle, mentre il maschio le fornisce da mangiare durante il periodo di incubazione. Dopo che i pulcini di gufo delle nevi sono nati, il maschio riporta il cibo nel nido e la femmina dà da mangiare ai pulcini. I pulcini saranno curati dai genitori per le prime cinque o sei settimane, mentre aspettano che il loro piumaggio cresca e imparano a volare e a cacciare.

Il particolare metodo di caccia del gufo delle nevi

Gufo delle nevi
Gufo delle nevi: va ghiotta di roditori, soprattutto il lemming (Foto Adobe Stock)

Come tutti gli uccelli predatori, il gufo delle nevi è un cacciatore abile. Le regioni della tundra artica ospitano il prolifico e proverbiale roditore, il lemming (Lemmus lemmus) e una serie di altri piccoli roditori, come arvicole e topi. Questi sono un alimento base nella dieta del gufo delle nevi. Le prede più grandi includono la pernice bianca (Lagopus, un uccello simile a un gallo cedrone), lepri (Lepus), conigli (Lagomorpha) e varie specie di anatre e oche. La caccia è fatta con una tecnica di “watch-and-wait”. I gufi delle nevi si posano su un belvedere e usano l’udito e la visione altamente sintonizzati per localizzare le prede. Il loro udito è così buono che riescono persino a sentire le prede muoversi sotto la neve. Le orecchie del gufo delle nevi sono posizionate asimmetricamente sulle loro teste per aiutare a individuare la fonte dei suoni. Le piume del gufo delle nevi sono molto morbide, il che aiuta a smorzare il suono del loro arrivo durante la caccia.

Il gufo delle nevi e le regioni artiche

La tundra artica è un ambiente aspro, ma il gufo delle nevi è ben adattato per sopravvivere e prosperare nell’habitat freddo. Sono abbastanza corposi, il che li aiuta a mantenere il loro calore corporeo e hanno un denso piumaggio. La maggior parte degli uccelli ha le gambe nude, ma il gufo delle nevi ha piume che coprono le gambe e le zampe per isolarlo ulteriormente dal freddo. Il suo abbondante mantello aiuta a renderlo uno dei membri più pesanti della famiglia dei gufi, con gli adulti che pesano circa due chili (ossia quattro libbre). Come parte della loro tecnica di sopravvivenza in questo ambiente difficile, i gufi delle nevi consumano meno energia necessaria. I voli sono brevi e bassi a terra e attendono le prede invece di volare e cercarle.

Cosa riguardo al bird watching

A differenza di molti uccelli predatori delle regioni più calde, i gufi delle nevi sono nomadi. Non mantengono un raggio d’azione regolare, poiché le loro prede possono essere abbastanza scarse e stagionali. Durante l’inverno dell’emisfero settentrionale, erano noti per viaggiare fino al sud della Scozia. I gufi delle nevi sono attivi durante il giorno e preferiscono il clima secco, con poco vento. Tali uccelli predatori hanno luoghi regolari in cui si appollaiano e scansionano le prede, quindi cerca gufi nevosi in aree alte come tumuli, edifici e recinti. I gufi delle nevi di solito non si appollaiano sugli alberi. Sono più attivi e abbondanti durante l’estate nell’emisfero settentrionale, quando e dove le loro prede si riproducono.

I 4 fatti più interessanti riguardo a questo volatile

  • Molti rapaci ingoiano la loro preda intera. Digeriscono la carne, quindi rigurgitano le ossa e la pelliccia come una pallina. Gli scienziati possono utilizzare questi pellet per ottenere informazioni sulla dieta del gufo e le sue abitudini di caccia.
  • Il gufo delle nevi è considerato vulnerabile dalla IUCN (International Union of Conservation for Nature).
  • I gufi delle nevi svolgono un ruolo essenziale nel controllo del numero di roditori nell’ambiente della tundra artica. Un gufo delle nevi può mangiare fino a mille e seicento roditori in un anno.
  • I film di Harry Potter furono responsabili di un boom improvviso nell’interesse dei gufi delle nevi come animali domestici. Tuttavia, questi uccelli sono grandi, forti e hanno un morso feroce. Ciò ha comportato l’abbandono di molti gufi nevosi nei centri degli animali di tutto il mondo (quindi no, non si può adottare uno di questi gufi, ma essi devono necessariamente vivere nel loro ambiente).

Gufo delle nevi: la storia della “civetta” Edvige, la fedele compagna di Harry Potter

Gufo delle nevi
Gufo delle nevi: quello di Harry Potter si chiamava Edvige (Foto Unsplash)

Edvige (nata prima dell’inizio del 1991 e deceduta il 27 luglio 1997) era l’animale domestico di Harry Potter, ossia uno stupendo esemplare femmina di gufo delle nevi (e non è affatto una civetta, come viene erroneamente definita dal doppiaggio italiano nei film). Essa viene regalata al maghetto in occasione del suo undicesimo compleanno da Rubeus Hagrid, nel 1991 ed è stata acquistata da “Eeylops Owl Emporium”. I gufi vengono usati dai maghi per consegnare la posta, ma Edvige si è rivelata anche una compagna importante, quando Harry è stato iniziato nel mondo dei maghi e ha continuato a essere uno dei suoi collaboratori più stretti fino alla sua morte nella Battaglia dei Sette Potter nel 1997.

Biografia del personaggio

Hagrid comprò Edvige come regalo di compleanno per Harry quando andarono insieme per la prima volta a Diagon Alley (la prima volta per il ragazzino, ovviamente). Harry era felice e non riusciva a smettere di balbettare nei ringraziamenti, mentre Edvige si era già addormentata, subito dopo aver lasciato il negozio. Harry decise il suo nome dopo averlo trovato nel libro “A History of Magic”. Prima di frequentare il suo primo anno a Hogwarts, Harry rimase abitualmente nella sua camera da letto con Edvige, lontano dai Dursley, poiché era l’unica creatura vivente nella casa che non lo odiava. Per tutta la sua vita, Edvige fornì a Harry un servizio di posta e una compagnia leale. Edvige mostrava spesso a Harry il suo affetto mordicchiandogli delicatamente orecchie e le dita, e sembrava pienamente in grado di comprendere i suoi desideri (mentre seguiva fedelmente gli ordini di Harry di beccare Ronald Weasley ed Hermione Granger, fino a quando non gli rispondevano).

Edvige era anche molto intelligente e indipendente, e lo dimostra in più di un’occasione: per esempio mentre vola in Francia completamente da sola, in occasione delle vacanze in famiglia di Hermione, soltanto per assicurarsi che Harry ricevesse un regalo da lei per il suo tredicesimo compleanno; in seguito arrivando al Paiolo Magico poco dopo che Harry uscì da Privet Drive, in seguito a una discussione particolarmente brutta, nonostante il fatto che fosse stata via e presumibilmente rimasta con i Weasley, quando Harry lasciò i Dursley. Secondo il padrone di casa, Tom, era arrivata cinque minuti prima del suo padroncino. Era anche in grado di consegnare lettere anche se non era stato fornito alcun indirizzo specifico. Edvige era una creatura orgogliosa e aveva l’abitudine di fissare o urlare “in modo di rimprovero” e di mostrare a Harry la sua opinione, agguantandolo con un’ala, o addirittura schiacciandolo un po’ più forte del solito, quando si sentiva offesa dalle sue parole o azioni sconsiderate. Sembrava anche abbastanza sdegnosa del comportamento iperattivo del gufo domestico di Ron Weasley, Leotordo.

Mentre viveva con i Dursley, Edvige è stata rinchiusa nella sua gabbia per mesi, una volta, per impedire a Harry di inviare messaggi ai suoi “piccoli amici strani”. Di conseguenza, le prime vacanze dopo Hogwarts furono un periodo frustrante e noioso per lei, così come per Harry. Quando Harry fu salvato dai fratelli Weasley nel 1992, Edvige fu liberata dalla sua gabbia e volò lungo il percorso, seguendo la Ford Anglia volante, fino alla Tana (la casa della famiglia Weasley). Nel 1992, quando Harry pensò che i suoi amici lo avessero dimenticato, pensò anche che Edvige fosse l’unica ragione per cui sapeva che scoprire il mondo magico non era stato soltanto un sogno. Fortunatamente, il suo verso frustrato durante il suo primo anno con loro convinse i Dursley successivamente a lasciare che Harry facesse uscire Edvige per i voli, fintanto che non la usava per inviare messaggi, anche se a volte Harry ignorava questa regola (e forse iniziò a ignorarla completamente dopo l’incontro Sirius Black e ottenendo leva con i Dursley, minacciandoli con i suoi poteri magici).

I Gufi delle nevi non sono originari della Gran Bretagna, e questo ha causato qualche inconveniente, poiché non sempre poteva svolgere compiti per Harry. In particolare, quando Sirius Black si nascondeva dal Ministero della Magia nel 1994, Harry non poteva mandare Edvige a consegnargli messaggi, poiché i personaggi sapevano bene che un Gufo delle nevi va sempre da e verso un luogo specifico, provocando un breve disaccordo tra i due quando Edvige si risentì di essere trascurato in quel modo. Nel 1995, è stata attaccata dai soci di Dolores Umbridge, quando la professoressa malvagia e impiegata del Ministero della Magia cercò di intercettare la posta di Harry, che poi richiese a Dobby e alla professoressa Wilhelmina Caporal di curarla e rimetterla di nuovo in salute.

L’ultima battaglia e la morte

Gufo delle nevi
Gufo delle nevi: si sacrificò per salvare la vita al suo padrone e amico (Foto Unsplash)

Nel 1997, Edvige rimase uccisa durante la Battaglia dei Sette Potter. Mentre era in volo, un Mangiamorte lanciò una maledizione assassina, che probabilmente era destinata a Hagrid, ma colpì invece Edvige, uccidendola all’istante. Si dice che cadde immediatamente, come una bambola di pezza, sul fondo della sua gabbia.

In aggiunta al suo dolore, Harry fu costretto a distruggere la macchina laterale con il corpo di Edvige all’interno per rallentare l’inseguimento dei Mangiamorte. Harry fu devastato dalla perdita della sua fedelissima compagna di avventure, per la quale tutti i suoi amici lo confortarono. Hagrid lo consolò affermando che Edvige aveva già vissuto una “grande e lunga vita”.

Temperamento del personaggio

Edvige era molto leale nei confronti di Harry e spesso gli mostrava affetto mordendolo delicatamente. Qualche volta usciva con il suo padrone, ma in breve tempo si erano sempre compensati. Edvige ha obbedito alle richieste di Harry e ha persino beccato Ron ed Hermione sugli ordini di Harry, al fine di indurli a rispondergli. Era una creatura dignitosa e orgogliosa e disapprovava i gufi meno maturi come Leotordo. Edvige avrebbe fatto anche molto rumore, se fosse rimasta chiusa nella sua gabbia per troppo tempo. Come la maggior parte dei gufi, Edvige era un’appassionata cacciatrice e, quando possibile, era autorizzata a volare fuori, libera, per prendere del cibo per sé, come le rane.

Le ragioni per cui Edvige è il miglior personaggio di Hogwarts

  • Potrebbe non essere stata in grado di vocalizzarlo, ma sai che Edvige aveva uno spirito esuberante. Quante volte ha guardato Harry con rimprovero o mordicchiandogli un dito o ammanettato alla testa con un’ala tesa, per impedirgli di fare qualcosa che sicuramente l’avrebbe cacciato in qualche serio pericolo.
  • Mentre Harry stava con i Dursley ogni estate, Edvige era uno delle poche cose concrete che ricordava sempre a Harry che Hogwarts era reale, non il frutto della sua fantasia o il sintomo di una malattia mentale. È stata la sua costante connessione con il mondo magico, fino alla sua morte. Non era solamente un animale domestico per Harry, o una creatura che aveva il compito unico di consegnargli la posta: era soprattutto un’amica fidata. Come dice Harry nel libro “L’Ordine della Fenice”, Edvige era l’unica amica che aveva al numero quattro di Privet Drive. Quando Harry si sentiva sopraffatto (o non riusciva a gestire i battibecchi tra Ron ed Hermione) visitava spesso il posatoio di Edvige nella guferia di Hogwarts. Il suo silenzioso conforto e la quiete della creatura costituivano una specie di rifugio.
  • Edvige (e lo stesso si potrebbe dire degli altri gufi a Hogwarts, tranne forse di Leotordo) ha dimostrato più volte di essere più furba di qualsiasi altro gufo delle nevi che esista nella realtà. Sapeva sempre che una lettera indirizzata a “Felpato”, in realtà, era destinata a Sirius; e ora che ci pensiamo meglio, nessuno dei personaggi nel mondo magico attorno a Hogwarts ha mai dovuto scrivere una sola riga di indirizzo su una busta (i gufi prendono e consegnano, in automatico). È stata anche in grado di seguire istruzioni più complesse, come continua a beccare Ron ed Hermione fino a quando non avranno scritto risposte decenti (sempre nel libro “L’Ordine della Fenice”). Riusciva sempre a presentarsi ovunque fosse Harry, anche quando era fuggito da Privet Drive. Harry era una specie di faro homing per Edvige: e forse perché erano la casa l’uno dell’altro.
  • L’importanza assoluta di Edvige come personaggio chiave all’interno della saga fantasy di Harry Potter (anche in confronto ad altri personaggi, pure umani) si è potuta intuire nel suo atto finale, quando è stata uccisa durante la Battaglia dei Sette Potter nei Doni della Morte. Nel libro, Edvige è stata ammazzata, mentre sedeva nella sua gabbia al fianco di Harry, come aveva fatto tante volte prima, quando i due tentavano di fuggire sul retro della motocicletta di Hagrid. Nel film, la scena è stata resa ancora più straziante, poiché Edvige è morta mentre tentava di proteggere Harry dai Mangiamorte. J.K. Rowling aveva precedentemente detto: La perdita di Edvige ha rappresentato una perdita di innocenza e sicurezza. A volte è stata quasi come un peluche per Harry. Farla uccidere per mano di Voldemort ha segnato la fine dell’infanzia per Harry. Mi dispiace. So che la morte ha sconvolto molte persone.

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Simona Strani