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Mostro di Loch Ness: potrebbe esistere realmente ed essere un pesce

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:25
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Secondo quanto scoperto di recente da alcuni scienziati, il fantomatico mostro di Loch Ness potrebbe esistere realmente: sarebbe persino un animale comune.

Il mostro di Loch Ness
Il mostro di Loch Ness: esiste davvero? (Foto Adobe Stock)

Credi anche tu alle creature che vivono nei racconti e nelle leggende popolari? Non ti vergognare di dare una risposta affermativa, poiché sono tantissime le persone che condividono il tuo stesso amore per il mito e vanno alla ricerca dell’ignoto, convinti che, infondo, una base di verità ci sia.

D’altra parte nessun autore al mondo ha mai avuto talmente tanta fantasia da creare qualcosa nella sua testa partendo addirittura da zero: pure per le narrazioni più colorite ci ispiriamo a fatti e persone che abbiamo realmente incontrato nella nostra vita. Il racconto parte sempre dalla nostra esperienza e soltanto durante il suo svolgimento in una trama sempre più fitta assume connotazioni del tutto irreali.

Questo può anche voler dire che qualsiasi notizia riguardo a creature strane o a mostri potrebbe davvero risultare fondata. Abbiamo visto nel corso dei secoli come sono venuti alla luce animali dalle fattezze impensate. Adesso le specie che noi conosciamo sono il doppio rispetto a quelle che già studiavamo cinquant’anni fa e continuano ad aumentare.

Non ti sorprendere, dunque, se ti diciamo che, forse, il mostro di Loch Ness esiste realemente. Secondo gli scienziati, che stanno studiando il lago nel quale, in teoria, la bestia vive, già da molto, moltissimo tempo, potrebbe trattarsi di un animale comunissimo scambiato più volte per qualcosa di straordinario. Secondo gli scettici rimane una follia. Per i credenti è un animale vero come può esserlo un cane o un gatto. Per te?

Continua a leggere e scopri insieme a noi qual è la verità.

Il mostro di Loch Ness potrebbe essere soltanto una specie di anguilla, secondo gli scienziati

Il mostro di Loch Ness
Il mostro di Loch Ness: il lago dove egli vive (Foto Unsplash)

Le creature dietro avvistamenti ripetuti del leggendario mostro di Loch Ness possono essere anguille giganti, secondo gli scienziati. I ricercatori della Nuova Zelanda hanno cercato di catalogare tutte le specie viventi nel lago estraendo il DNA dai campioni di acqua. A seguito di analisi, gli scienziati hanno escluso la presenza di grandi animali che si dice siano dietro le notizie di un mostro. Non sono state trovate prove dell’esistenza di un rettile marino preistorico chiamato plesiosauro o di un grosso pesce come uno storione. Anche il pesce gatto e i suggerimenti secondo cui uno squalo della Groenlandia errante si trovava dietro gli avvistamenti furono scartati subito dagli esperti.

Lo scopo della ricerca non era trovare Nessie, ma semplicemente migliorare la conoscenza di ciò che vivono piante e animali a Loch Ness.

Nessie è in realtà un’anguilla?

Le anguille europee sono tra le creature del lago e il cui DNA è stato raccolto dalla nuova ricerca. Le anguille più giovani arrivano nei fiumi e nei laghi scozzesi dopo aver migrato per oltre cinquemila chilometri, dal mare del Sargasso vicino alle Bahamas, dove gli animali generano e depongono le uova.

Il professor Neil Gemmell, genetista dell’Università della Nuova Zelanda di Otago ha detto: La gente ama il mistero, ma abbiamo usato la scienza per aggiungere un altro capitolo al misticismo dietro alla figura del mostro di Loch Ness.

Non possiamo trovare alcuna prova di una creatura che è lontanamente correlata a quella nei nostri dati di sequenza del DNA ambientale, continua il professore. Quindi, scusa, non credo che l’idea del plesiosauro regga sulla base dei dati che abbiamo ottenuto.

Ha aggiunto: Quindi non c’è DNA di squalo a Loch Ness registrato secondo il nostro campionamento. Non c’è nemmeno DNA di pesce gatto a Loch Ness sempre secondo il nostro campionamento. Non possiamo neppure trovare alcuna prova della presenza di un grosso storione.

Esiste una quantità molto significativa di DNA di anguille, però. Le anguille sono molto abbondanti a Loch Ness, con il DNA di anguille trovato praticamente in ogni luogo campionato, abbiamo scoperto che questo è praticamente un habitat per loro. Quindi al massimo il mostro potrebbe essere un’anguilla gigante, ha affermato l’esperto.

Bene, i nostri dati non rivelano le loro dimensioni, ma la grande quantità del materiale dice che non possiamo scartare la possibilità che ci siano anguille giganti a Loch Ness. Pertanto non possiamo neppure scartare la possibilità che ciò che la gente vede e creeo che sia il mostro di Loch Ness potrebbe essere, invece, un’anguilla di grosse dimensioni, ha così concluso Gemmell.

I ricercatori hanno anche identificato il DNA di esseri umani, cani, pecore, bovini, cervi, tassi, conigli, arvicole e volatili, all’interno del celebre lago.

La figura di Nessie nell’immaginario collettivo

Il mostro di Loch Ness
Il mostro di Loch Ness: un po’ drago, un po’ dinosauro acquatico (Screenshot Instagram)

Il mostro di Loch Ness è uno dei miti più antichi e duraturi della Scozia. Ispira libri, programmi TV e film e sostiene una grande industria turistica intorno al suo habitat.

La storia del mostro può essere fatta risalire a mille e cinquecento anni fa, quando si dice che un missionario iralndese abbia incontrato una bestia nel fiume Ness intorno al 565 d.C. Più tardi, negli anni ’30, The Inverness Courier riferì il primo avvistamento moderno di Nessie. Nel 1933, il corrispondente del quotidiano “Fort Augustus”, Alec Campbell, riferì di un avvistamento di Aldie Mackay su ciò che credeva essere Nessie. Il rapporto dell’onorevole Campbell descriveva una creatura simile a una balena che l’acqua del lago “precipitava e agitava”. L’editore all’epoca, Evan Barron, suggerì che la bestia fosse descritta come un “mostro”, dando il via al moderno mito del mostro di Loch Ness.

Nel 1934, il chirurgo britannico molto rispettato, il colonnello Robert Wilson, affermò di aver fatto una fotografia del mostro mentre guidava lungo la costa settentrionale di Loch Ness. Conosciuta come “Surgeon’s Photograph”, sessant’anni dopo è stata confermata come una bufala: la vendetta del colonnello, dopo che un giornalista aveva ridicolizzato in malo modo una collega, Marmaduke Wetherell, che diceva di aver trovato “impronte di Nessie” sulla riva. Il “mostro” catturato dalla telecamera era apparentemente un sottomarino giocattolo acquistato da Woolworths, con una testa modellata con stucco di legno.

Una delle spiegazioni più comuni offerte per chiarire i numerosi avvistamenti del passato è che all’epoca erano frequenti le visite dei circhi itineranti con gli animali e che molto probabilmente Nessie era soltanto un elefante che si stava facendo un bagno. Nella sua ricerca su Nessie, il paleontologo Neil Clark di Glasgow ha scoperto che fiere e circhi erano un evento comune nella zona di Inverness, in particolare all’inizio degli anni ’30. Ha detto che agli elefanti potrebbe essere stato permesso di nuotare nel lago, mentre i tendoni in viaggio si fermavano per far riposare le bestie esotiche.

Un’altra teoria è che i grandi rami caduti che galleggiano nel lago sono la causa di avvistamenti di mostri. Steve Feltham, riconosciuto dal Guinness dei primati per la più lunga veglia continua di caccia ai mostri di Loch Ness, non è convinto che gli scienziati abbiano ancora identificato la creatura dietro gli avvistamenti. Feltham, che ha visitato le Highlands durante la sua infanzia e si è trasferito dal Dorset quasi trent’anni, non ha fatto altro che cercare Nessie: ha affermato che la ricerca non ha escluso che altri animali, come le foche, vengano scambiati per il mostro.

La presenza di anguille nel lago non è stata una grande sorpresa, ha aggiunto. Ha così detto: Anche un ragazzo di dodici anni potrebbe dirti che ci sono anguille a Loch Ness. Ho preso anguille nel lago quando ero un ragazzo, proprio a quell’età.

Gary Campbell, custode di un registro degli avvistamenti di Nessie, riceve in media dieci segnalazioni all’anno di qualcosa di inspiegabile scoperto nelle acque del lago. Ha accolto con favore le ultime ricerche e spera che altri scienziati esamineranno ciò che vive a Loch Ness. Campbell ha affermato che il turismo sviluppato attorno alla storia del mostro non sarà influenzato dal nuovo studio. Ha detto: Il mostro di Loch Ness si è evoluto in un’icona mondiale.

Chris Taylor, di VisitScotland, ha affermato di aspettarsi che il mito del mostro continui a portare i turisti sul lago. Ha detto: Questa indagine scientifica, guidata dal professor Gemmell, sugli abitanti di uno dei più grandi laghi della Scozia, ha nuovamente puntato i riflettori sulle Highlands.

Le sue scoperte forniranno ulteriori informazioni su ciò che sta sotto, ha aggiunto. Ma rimangono ancora delle domande, e i visitatori continueranno, senza dubbio, ad essere attratti dal lago per cercare quelle risposte da soli.

L’esperto di Loch Ness Adrian Shine, ha dichiarato che il nuovo studio ha fornito ai ricercatori un nuovo elenco di specie da confrontare con documenti risalenti a quarant’anni fa.

Il mostro di Loch Ness: cosa accadrebbe se qualcuno riuscisse a catturarlo?

Il mostro di Loch Ness
Il mostro di Loch Ness: chissà cos’è che vediamo realmente? (Foto Unsplash)

Un ente scozzese finanziato dal governo ha in atto un piano per trovare il mostro di Loch Ness. Lo Scottish Natural Heritage (SNH) ha preparato il codice di pratica in parte serio, in parte divertente nel 2001 in un periodo di intenso interesse per Nessie.

L’interesse di questi ultimi anni è stato suscitato dagli scienziati che raccolgono continuamente DNA dal lago e il primo ministro scozzese ha dichiarato di ritenere che ci sia un mostro all’interno di quelle acque.

SNH ha detto che avrebbe “rispolverato” il piano, se Nessie fosse stata scoperta. Il codice di pratica è stato redatto per offrire protezione alle nuove specie trovate nel lago, incluso un mostro (nel qual caso si venisse a scoprire che esista e allora sarebbe una specie protetta). Stabilisce che un campione di DNA dovrebbe essere prelevato da qualsiasi nuova creatura, e quindi dovrebbe essere rilasciato nuovamente nel lago.

L’aspetto della creatura è stato descritto come simile a un plesiosauro, una creatura che si estinse con i dinosauri e di cui, quindi, non possono essere rimaste tracce a tutt’oggi.

Un mostro con tanto di “fandom”

Nick Halfhide, di SNH, un’organizzazione che promuove la fauna selvatica e gli habitat naturali scozzesi, ha affermato che il codice di diciassette anni è rimasto rilevante a tutt’oggi. Ha detto: Al momento la nostra attenzione sul lago e in particolare su Nessie è alle stelle.

Quindi, in parte serio e in parte per riderci e scherzarci un po’ su, abbiamo elaborato un piano di emergenza su come avremmo aiutato Nessie, se e quando fosse stata trovata, ha continuato Halfhide. Il documento indica la necessità che il mostro e qualsiasi altra nuova specie siano protetti dai pericoli.

Halfhide ha dichiarato: Alcune delle lezioni che abbiamo appreso sono state rilevanti, quando abbiamo reintrodotto specie come le aquile di mare; e sono state utilizzate quando, un paio di anni fa, sono state trovate quattro nuove specie nel mare al largo della costa occidentale.

A caccia di mostri con il sonar

Il mostro di Loch Ness
Il mostro di Loch Ness: secondo alcuni sarebbe un’anguilla (Foto Unsplash)

Il referente per SNH ha aggiunto che il piano avrebbe bisogno di essere aggiornato, se Nessie dovesse essere scoperto oggi, e che le comunità locali e le imprese lungo le rive del Loch Ness avrebbero dovuto essere consultate.

Qualche tempo fa, un team internazionale di scienziati ha raccolto DNA ambientale da Loch Ness per svolgere delle analisi. Lo studio prevedeva di confermare quali specie vivono nel lago, ma anche potenzialmente animali non precedentemente registrati nelle sue acque, e persino una spiegazione biologica per il mito dei mostri. Quasi contemporaneamente, il Primo Ministro Sturgeon ha detto, con un sorriso sulle labbra, di aver creduto nel mostro di Loch Ness, durante un’intervista con “Good Morning Britain” dell’ITV.

Nel corso degli anni, vari sforzi hanno tentato e non sono riusciti a trovare la bestia. Questi hanno incluso l’esplorazione da un milione di sterline del 1987 del lago: il progetto veniva chiamato “Operazione Deepscan”. Il progetto, della durata di una settimana, consisteva in una flottiglia di ventiquattro barche, equipaggiate con sonar, che sono state trascinate per la lunghezza di quasi ventitré miglia (ossia trentasette chilometri) sul lago, che è a circa duecentotrentametri nel punto più profondo.

Steve Feltham, che si è trasferito dal Dorset ventisette anni fa alla ricerca di Nessie, ha dichiarato: Questo è un mistero di livello mondiale.

Se questa storia serve a promuovere il turismo, allora grande, ha detto Feltham. E se non lo fa, non mi dispiace neanche. Sarò ancora qui a guardare, aspettare e cercare di individuare questo animale.

Sicuramente qualcosa di “piuttosto raro”

Dato che più di quattrocentomila persone visitano Loch Ness ogni anno, Campbell, il custode degli avvistamenti, afferma che riuscire a vedere qualcosa è piuttosto raro. Ma ha detto che alla fine la scienza avrebbe rivelato una causa per gli avvistamenti, prima o poi.

Ha aggiunto: La gente vede cose nel lago da oltre millecinquecento anni.

Il mostro di Loch Ness in due film che lo rappresentano (in uno è buono e nell’altro è cattivo)

Water Horse – La leggenda degli abissi

Questo film decolla quando Angus (Alex Etel), il figlio solitario e amante della natura di un soldato scozzese della Seconda Guerra Mondiale, che viene a mancare in combattimento, trova un uovo sull’acqua che si schiude in un piccolo, birichino, drago: una creatura molto simile a quella della leggenda che noi tutti conosciamo molto bene. Quando la villa della famiglia viene requisita dai soldati britannici per stabilire una difesa contro possibili sottomarini tedeschi nel lago, Angus nasconde la sua piccola bestia con l’aiuto della sorella maggiore Kirstie (Priyanka Xi) e del tuttofare scozzese Lewis (Ben Chaplin), che identifica la creatura come un “cavallo d’acqua”, tipica creatura mitica del folklore delle Highland: è un favoloso animale fantastico e mostro marino di rapida crescita, di cui ne esistono pochissimi esemplari. Ora chiamata Crusoe, la creatura diventa enorme in poche settimane e gli eroi vacillano nel tentativo di tenere nascosto il loro nuovo animale domestico. Ma Crusoe diventa, ben presto, il bersaglio dei soldati britannici pesantemente armati.

I bambini della scuola elementare sono il miglior pubblico per questa fantasia per bambini ben organizzata e realizzata con un grande budget. Per gli spettatori più anziani che hanno già familiarità con i molti cliché che escono fuori da questa visione leggera, potrebbe essere un viaggio di troppo nei meandri di una fantasia esageratamente rivisitata, ancora e ancora. A metà tra “Dragonheart”, “Free Willy” e “Flipper” il delfino che è stato anche protagonista di una lunga serie TV tutta sua, questo lungometraggio è fatto appositamente per un pubblico giovane e ingenuo.

Quando Angus, che ha una paralizzante paura dell’acqua, sale sulla schiena del suo amico mostruoso per fare un giro emozionante sul grande lago mistico della nostra storia, il film decolla davvero, ma l’originalità è ancora una meta fin troppo lontana da raggiungere. Perfino Crusoe, meravigliosamente generato al computer con i migliori effetti in circolazione, sembra una specie di drago disegnato a mano, piuttosto che una creatura strana e reale.

The Loch Ness Horror

“The Loch Ness Horror” è un film appunto horror del 1981 diretto dal regista texano Larry Buchanan.

Il professor George Sanderson, scienziato scozzese, ottiene l’aiuto dell’esperto sonoro americano Spencer Dean per la caccia al leggendario mostro di Loch Ness. Spencer finisce per innamorarsi di Kathleen Stuart, la figlia dell’irritabile nobile locale Jack Stuart, che afferma di aver scattato la prima foto di Nessie e di averla appesa alla sua parete. Nel frattempo, anche lo scienziato rivale Professor Pratt e i suoi uomini sono a caccia di Nessie. Trovano un bombardiere tedesco affondato nella Seconda Guerra Mondiale nel Loch, prima di recuperare l’uovo di Nessie. Sebbene Nessie uccida entrambi gli assistenti di Pratt, questo comunque riesce a fuggire con l’uovo nel suo furgone Volkswagen.

Gli sforzi di Spencer e Sanderson per localizzare Nessie non producono proprio nulla di buono, e tutte le cose che avvengono in seguito sono soltanto una serie di incredibili sceneggiate distruttive che servono solamente a rendere più dinamica l’azione. Non c’è proprio nulla di buono da prendere in questa fase di mezzo del film, giusto alle soglie del vero incipit dell’intreccio, quando i fatti più salienti avvengono. Tutto quello che ci viene mostrato serve semplicemente ad attestare quanto Nessie sia pericoloso, perché è una creatura fantastica, selvatica e potenzialmente immortale: per i produttori americani questi sono sinonimi di “distruttore omicida”.

Nel frattempo, Kathleen viene rapita dal professor Pratt e tenuta in ostaggio per motivi poco chiari, mentre Nessie ricorda improvvisamente di essere nel film e prontamente si scatena in una furia attenta al budget, uccidendo adolescenti e soldati non tanto preparati, che non possono sparare dritto, nel tentativo di uccidere Pratt e recuperare il suo uovo.

Il film è famoso per i suoi scarsi effetti speciali, la storia tortuosa, il terribile uso della macchina da presa e il fatto che, come in quasi tutti i suoi film, Larry Buchanan usa i membri della sua famiglia sia davanti alla macchina da presa che dietro, a prescindere se siano davvero competenti in quello che fanno. I risultati scadenti, purtroppo, si vedono.

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Simona Strani