Home Curiosita Paul il polpo sensitivo: la storia incredibile ma vera del veggente marino

Paul il polpo sensitivo: la storia incredibile ma vera del veggente marino

Hai mai sentito parlare di Paul il polpo sensitivo? Questo animale, circa dieci anni fa, ha incantato il mondo intero grazie alle sue doti di veggenza.

Paul il polpo sensitivo
Paul il polpo sensitivo: un personaggio storico che sembra leggendario (Foto Unsplash)

Avete presente le favole, quei racconti fantastici e a dir poco mitologici che sono spesso ambientate in paesaggi bucolici oppure all’interno di boschi oscuri e che hanno come protagonisti gli animali selvatici? Spesso questi personaggi umanizzati, ma dall’aspetto di creature a noi ben note del Regno animale (un leone, una tartaruga, una lepre, un topolino, e così via), oltre a essere perfettamente in grado di parlare, sono in possesso di altre capacità fuori dal comune. Innanzitutto, alcuni di loro sono molto saggi. Nelle favole più moderne, rispetto a quelle dell’epoca classica di Esopo, un animale rappresenta spesso delle qualità straordinarie, potremmo addirittura definire magiche: il serpente è un incantatore potente, ad esempio, che ipnotizza le sue vittime grazie al suo sguardo glaciale, paralizzandole completamente (forse per riprendere da lontano il mito di Medusa, il mostro che poteva letteralmente pietrificare chiunque la guardasse negli occhi e aveva una testa ricoperta di piccole serpi).

Dunque, fin dall’antichità l’uomo ha sempre creduto che dietro l’aspetto (non sempre) tenero e peloso di molte creature si nascondesse molto altro, una verità ignota, capacità fuori dall’ordinario umano. Se la qualità distintiva della nostra specie è infatti la ragione, forza potente, in grado di portarci molto al di là dell’immaginazione e dell’impossibile, allora anche gli animali possono nascondere qualche caratteristica peculiare e che a noi pare impossibile in natura.

Ovviamente non esiste nessuna prova a sostegno di qualsiasi leggenda metropolitana possiamo inventare e diffondere sui poteri magici legati agli animali. Sta di fatto che, di tanto in tanto, qualcosa di incredibile capita e accade proprio di fronte ai nostri increduli occhi. Stiamo parlando, ad esempio, della storia di Paul il polpo sensitivo: la creatura marina che durante i mondiali di calcio del 2010 ha lasciato a bocca aperta il mondo, prevedendo e preannunciando i risultati delle partite più importanti. Come? La scienza di certo non è stata mai capace di spiegarlo, ma oggi vi racconteremo quello che accadde, ossia le avventure vissute, dal momento della nascita fino a quello della sua triste dipartita, da Paul il polpo sensitivo, magico e potente veggente marino.

La vera, incredibile storia del meraviglioso e potente polpo Paul

Paul il polpo sensitivo
Paul il polpo sensitivo: nato vicino alle coste dell’isola d’Elba (Foto Unsplash)

Tutto accadde all’incirca dodici anni fa, nella fine del gennaio del 2008. Quell’inverno era stato parecchio freddo, ma i pescatori provetti non si fanno certo spaventare dalle basse temperature. Quando si tratta di tuffarsi nella natura e immergersi nel silenzio e nella totale pace dei sensi, aspettando pazientemente che la loro preda abbocchi all’amo, neppure una nevicata o la tempesta del secolo potrebbe fermarli. I pescatori adorano il mare, lo specchio d’acqua riflette spesso la loro emotività. Sebbene si possa increspare momentaneamente quando si getta un oggetto estraneo all’interno, poi tutto torna velocemente al suo stato solito, calmo, pacifico e gentile. Quella mattina, uno di questi “lupi di mare” si trovava sulla sua barca in prossimità della spiaggia della famosa isola dalla quale Napoleone, imperatore di Francia, riuscì a fuggire per fare ritorno nella sua patria. In realtà, il pescatore della nostra storia, Yuri Tiberto, non era lì da solo, ma in compagnia di una sua cara amica, giunta dalla Germania per trascorrere un periodo di vacanza in Toscana, Verena Bartsch.

Quel giorno, Yuri e Verena, amici di lunga data, avevano deciso di fare una gita in barca verso l’arcipelago toscano, per poi fermarsi proprio in riva all’isola d’Elba per pescare insieme e rilassarsi un poco. La giornata era splendida e tutto faceva presupporre che la pesca sarebbe andata in maniera eccezionale. L’uomo aveva persino portato la sua attrezzatura per la caccia subacquea, una delle sue più grandi passioni: avrebbe raccolto qualche mollusco dal fondo sabbioso del mare e se lo sarebbero pappati in serata. Certo, faceva freddo, ma Verena aveva la pelle dura, tipica dei crucchi e non si sarebbe fatta intimidire dall’acqua ghiacciata e dal gelo.

Alla fine, Yuri riuscì ad acciuffare il suo bottino, un piccolo polpo di appena tre mesi (da come riuscirono ad appurare in seguito) che li guardava sconcertato, per essere stato strappato dalla sua casa in quel modo talmente brusco. L’uomo avrebbe certamente preferito cucinare un’insalata di mare, la sera stessa, con la carne della sua vittima, ma Verena non riusciva a togliergli gli occhi di dosso, giocava con il mollusco tentacolare e lo chiamava già per nome: Paul, come il protagonista del libro fantastico per ragazzi di Boy Lornsen. In quel momento anche soltanto la lontana idea di divorare quella piccola creatura spaventata non poteva fare altro che inorridirla; e dunque Yuri cedette: regalò Paul alla sua amica tedesca, che se lo portò via con sé, a Oberhausen, dove si trova il Sea Life, un acquario famosissimo, nel quale (guarda caso) lei lavora.

Così inizia la storia di Paul il polpo sensitivo: i suoi natali sono italiani, anzi toscani, ma poi si ritrovò inaspettatamente a vivere tutto il resto della sua vita in Germania. Sembra il racconto delle memorie di qualsiasi altro pesce, ma Paul non era affatto una creatura marina come tutte le altre. In poco tempo, anche le persone che lavoravano all’acquario di Oberhausen se ne accorsero.

Paul il polpo sensitivo
Paul il polpo sensitivo: visse una vita breve ma intensa (Foto Unsplash)

Molto probabilmente niente di ciò che capitò in seguito nella vita di Paul sarebbe mai accaduto, se non fosse stato per una strana coincidenza. Il fato volle che uno degli addetti ai lavori dell’acquario fosse un grande patito di calcio. A dire il vero, i tedeschi sono molto patriottici, in questo senso hanno uno spirito molto più forte di quello italiano e seguono il calcio religiosamente quasi quanto noi. Era il periodo dei Mondiali “Waka – waka” del 2010, quando vennero a galla le capacità straordinarie della creatura tentacolare. Tutte le volte che si sottoponeva a Paul la scelta su quale squadra avrebbe vinto la prossima partita, il polpo si esprimeva e dava sempre la risposta corretta. Non ne sbagliava una. Le persone che frequentavano regolarmente l’acquario lo sapevano, conoscevano ormai l’animale e la fama di Paul il polpo sensitivo si sparse ben presto in tutto il paese, riuscendo addirittura a superare i confini tedeschi e a fare il giro del mondo.

I poteri divinatori dell’animale marino sembravano una follia a chi non aveva avuto l’onore di conoscerlo davvero. Fortuna che esistevano già i social all’epoca: foto e video di Paul mentre vaticina come un oracolo di Delfi (ma senza droghe strane) sonno sparse e conservate un po’ dappertutto sulla rete. Chi voleva conoscere i risultati del campionato prima ancora che si disputasse la partita della settimana, non doveva fare altro che cercare il responso di Paul su Google. Significava certo la gioia per una parte della popolazione mondiale e la disperazione per l’altra, tutte le volte che il polpo decideva chi sarebbe stato il vincitore, ma tutti all’unisono rimanevano ugualmente strabiliati e perplessi. Come riusciva a farlo?

Furono tempi tutt’altro che piacevoli per il celebre mollusco di origini toscane. Si sa che i polpi desiderano soltanto trascorrere una vita lunga e tranquilla. E invece, come succede a tutte le star ingabbiate dentro alla follia dello show business, visse una vita molto breve e molto, molto intensa. Sempre al centro dell’attenzione mediatica, non poteva sollevare uno solo dei suoi otto tentacoli senza che anche le persone che vivevano dall’altra parte del pianeta lo venissero a sapere. Un incubo labirintico, dal quale era impossibile uscire.

La celebrità è assassina, questo lo sappiamo tutti: ce ne hanno dato prova Elvis Presley, Merilyn Monroe e Curt Cobain. Paul il polpo sensitivo era adorato, osannato e sicuramente ossessionato dai fan come un vero e proprio divo del rock. E lo perdemmo prematuramente.

Secondo una leggenda (ne esistono tante riguardo alle celebrità scomparse prematuramente), Paul riuscì a predire persino il giorno della propria morte, ma nessuno gli diede ascolto. E adesso è da qualche parte, nel limbo dei personaggi crudelmente masticati dall’attenzione pubblica, seduto a un tavolo da poker in compagnia di altri come lui, forse Michael Jackson o Heath Ledger.

In seguito alla sua morte, tutti i suoi fan potevano presentarsi all’acquario dove il polpo aveva vissuto praticamente tutta la sua esistenza, per lasciare un messaggio affettuoso di condoglianze. Furono in tantissimi a farlo. Mentre in un comune sull’isola dal quale era stato pescato si decise di dedicargli una strada. Addirittura la UEFA lo ha più volte ricordato, con dei post commemorativi, sul sito ufficiale come sui social network, definendolo un pezzo importante di storia del calcio.

Oggi al Sea Life di Oberhausen sorge una statua di Paul il polpo sensitivo. Nonostante tutto, per quanto in modo strano, noi esseri umani lo abbiamo davvero amato.

Come Paul il polpo sensitivo: altri 7 animali ritenuti in possesso di poteri psichici

Paul il polpo sensitivo
Paul il polpo sensitivo: esistono altri animali con i super poteri, come lui? (Foto Unsplash)

Paul il polpo sensitivo, si dice, non era e non è l’unico animale in grado di fare cose incredibili come predire ciò che accadrà nel futuro e vaticinare come uno sciamano africano. Si crede popolarmente, l’abbiamo già detto, che alcune creature siano in possesso di poteri pazzeschi, molto al di fuori dell’ordinario umano e molto al di sopra della nostra comprensione.

Sebbene la precognizione, la capacità di vedere eventi futuri attraverso mezzi extrasensoriali, non sia mai stata dimostrata nel Regno animale (ma neppure nel Regno “umano”, mio caro), prove aneddotiche suggeriscono ancora che alcune creature potrebbero reagire ai disastri prima che si verifichino realmente.

Qui ci sono sette potenti specie preveggenti, che sembrano essere abili nel fiutare ogni tipo di catastrofe, dai terremoti che sconvolgono il suolo ai traumi personali che cambiano drasticamente la vita delle persone. Attenzione, prendi alcuni di queste note con le pinze. Parliamo, in questo caso, di un “sentito dire”, un rumor, leggende metropolitane che si diffondono a macchia d’olio senza che nessuna prova scientifica le supporti o le abbia mai supportate, storicamente.

  • Il fenicottero. Prima del devastante tsunami di Santo Stefano che ha colpito le coste asiatiche nel 2004, i fenicotteri sono stati tra le prime specie a notare che c’era qualcosa che non andava. Gli uccelli trampolieri abbandonarono le loro aree di riproduzione in pianura per raggiungere terreni più alti, prima che le onde giganti avessero il loro impatto fatale.
  • Gli elefanti. Gli elefanti sono un altro esempio di specie che sembra in grado di prevedere i terremoti. È stato suggerito che possano sentire vibrazioni sonore attraverso il terreno e che i giganteschi mammiferi terrestri siano stati persino avvistati mentre sollevavano un piede in aria per “ascoltare” più attentamente queste vibrazioni, utilizzando il loro peso.
  • Il gatto. Prima del terremoto di magnitudo nove che ha colpito il Giappone nel 2011, molti gatti furono notati mentre tremavano, tentavano di fuggire e agivano in altri modi dimostrando una strana e preoccupante irrequietezza. I felini sembravano aver predetto il terremoto con largo anticipo: questi comportamenti erano stati notati fino a sei giorni prima. I ricercatori ritengono che potrebbe essere dovuto al finissimo udito del gatto, o anche alla capacità di rilevare i cambiamenti di gravità e pressione atmosferica.
  • L’ape. Mentre la pioggia comune è raramente considerata un disastro naturale per noi umani, per la fragile ape è una questione ben diversa. Gli intelligenti raccoglitori di polline sono in grado di rilevare i cambiamenti di umidità nell’atmosfera prima che i cieli si aprano, permettendo loro di trovare riparo ed evitare di essere spazzati via da una forte tempesta.
  • Le mucche. Lo stesso terremoto giapponese che ha provocato un comportamento irritabile nei gatti sembra essere stato previsto anche dalle mucche, che hanno mostrato una produzione di latte inferiore sei giorni prima del disastro. Altrove, anche un allevatore di latte di New York ha riportato una correlazione del novanta percento tra una diminuzione della produzione di latte e l’inizio di un terremoto.
  • Gli squali. Invece di scappare da tempeste spaventose, gli squali sembrano gravitare verso di esse. Gli squali tigre in particolare sono così bravi a rilevare i rapidi cambiamenti di temperatura, che si verificano quando una tempesta intensifica, che gli scienziati stanno raccogliendo i dati, con la speranza che possano migliorare le previsioni delle tempeste fino al venti percento.
  • Il cane. I cani hanno un senso dell’olfatto così brillante che vengono utilizzati per rilevare addirittura il cancro negli esseri umani (e adesso forse anche i contagiati dal Covid – 19). Anche se non esiste ancora una cura infallibile e universale per la malattia, i nostri fedeli amici canini stanno dando ai pazienti una possibilità molto più alta di sopravvivenza: studi pubblicati dimostrano che i cani sono estremamente precisi nel rilevare segni di alcuni tipi specifici di cancro, fornendo il potenziale per un “no – screening” di rilevazione precoce, non invasivo e a basso costo.

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Simona Strani