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I 10 più importanti personaggi animali nella letteratura moderna

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:01
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Se sei un amante dei libri, forse te ne sei già accorto, ma i romanzi sono densi di personaggi animali nella letteratura moderna. I più importanti sono …

Animali nella letteratura moderna
Animali nella letteratura moderna: i dieci più famosi (Foto Pexels)

Chi ama i libri lo sa: i romanzi sono pieni di personaggi, alcune volte protagonisti altre semplici spalle, che non sono esseri umani, ma appartengono ad altre specie animali. Nella letteratura gli esempi sono innumerevoli.

Non si tratta sempre di personaggi che parlano e si muovono come esseri umani, sebbene questa categoria vada tanto di moda, soprattutto nelle fiabe e nella letteratura passata. La maggior parte delle volte in cui un animale appare sul foglio di carta, in genere, è un “accompagnatore”, un mezzo di trasporto che, a un certo punto della trama diventa importante per il protagonista (o i protagonisti). Esso infatti protegge, oltre a condurre, il suo umano. Il suo compito è portarlo a destinazione sano e salvo.

Quando gli animali parlano, in una storia, si dividono in due insiemi: l’insieme dei buoni e, spesso e volentieri, l’animale buono ha le caratteristiche del saggio ascetico, pronto a sentenziare (con atteggiamento benevolo) o a dare consigli molto filosofici e profetici all’eroe del romanzo; l’insieme dei cattivi. L’animale cattivo, quando parla, dimostra un’intelligenza fine e subdola, contrapposta poi alla realtà delle sue azioni e soprattutto delle sue intenzioni, che si rivelano sempre selvagge, conforme a una mentalità istintiva e succube delle bramosie carnali.

Gli animali nella letteratura moderna sono un vero e proprio paradosso. Se da un lato mostrano la parte peggiore dell’essere umano, quella istintiva, appunto, e selvaggia, dall’altra essi rappresentano anche qualcos’altro. La ragione, infatti, spesso blocca noi uomini dal fare del male e altrettanto spesso ci blocca dal fare del bene. Gli animali sono capaci di un amore davvero incondizionato, che parte dal profondo dello stomaco, non passa mai dal cervello. Ed è proprio per questo che, in quasi tutte le trame in cui sono presenti animali, parlanti e non, almeno uno ha il compito di stare al fianco dell’eroe, per amarlo e dargli tutte le sue attenzioni. Essere il suo migliore amico.

Animali nella letteratura moderna: i 10 personaggi migliori delle storie più belle al mondo

Animali nella letteratura moderna
Animali nella letteratura moderna: molti di questi personaggi hanno un ruolo fondamentale (Foto Unsplash)

Nell’immaginario di noi accaniti lettori vivono moltissimi personaggi, strani ma straordinari, alcuni persino famosi animali nella letteratura moderna.

Qualche volta, capita che gli animali siano semplicemente la rappresentazione stereotipata di un certo tipo di persone e, quando vengono descritti, ci accorgiamo che in effetti queste creature hanno sembianze antropomorfe. Altre volte, però, l’animale è semplicemente un animale e non è simbolo di qualcosa, ma ha comunque un ruolo particolare e importante all’interno dell’intreccio narrativo.

Gli animali nella letteratura moderna davvero importanti da conoscere, che forse tutti abbiamo incontrato almeno una volta, durante i lunghi pomeriggi a leggere tranquilli, nella più totale serenità delle nostre camere, sono innumerevoli. Noi, però, ne elenchiamo soltanto dieci, quelli più cult, noti per essere entrati, in definitiva, come luoghi comuni nella cultura popolare e di massa.

1. Dharma

Animali nella letteratura moderna
Animali nella letteratura moderna: alcuni sono spalle dei protagonisti (Foto Pexels)

Questa famosa tigre non è nota tanto per il suo nome, ma per il ruolo che ricopre al fianco del suo mitico compagno umano, Sandokan, definito da tutti come “La tigre della Malesia”, il capo delle “Tigri di Mompracem”. Essa è una compagna fedele e fidata, abile nelle battaglie e sicurezza durante i momenti di pericolo. Si mette in agguato, attendendo i suoi nemici, per sbranarli in difesa dell’eroico pirata. Nonostante la tigre si comporti secondo quelli che sono i suoi istinti più selvaggi, ossia cacciando e uccidendo persino degli uomini, essa lo fa con delle intenzioni pure, quelle di difendere la persona che ama, il suo migliore amico.

Le “Tigri di Mompracem” (1900) è soltanto uno dei numerosi volumi di questa saga ideata e scritta da Emilio Salgari. La curiosità sull’autore dell’opera: Salgari scrive sempre di luoghi esistenti, ma molto lontani dalla nostra realtà occidentale, che in effetti egli non ha mai visto in vita sua. La descrizione dei posti e dei personaggi, compresi gli animali selvaggi è talmente dettagliata che si potrebbe addirittura credere che lo scrittore sia stato un avventuriero in qualche sua vita precedente. Eppure lui stesso ha ammesso che l’unica fonte per i suoi romanzi erano i ritagli di giornale con pezzi tratti dalle esperienze di antropologi, studiosi, politici e commercianti.

2. Stregatto, Bianconiglio e Brucaliffo

Animali nella letteratura moderna
Animali nella letteratura moderna: possono avere soltanto un ruolo simbolico (Foto Unsplash)

Lo Stregatto

Lo Stregatto, personaggio immaginario, è un gatto noto per il suo ampio sorriso e la sua capacità di scomparire e riapparire a piacimento, in “Alice’s Adventures in Wonderland” (1865) di Lewis Carroll. La frase Ghigno come un gatto del Cheshire precede la storia di Carroll e, sebbene gli esperti abbiano indovinato il suo significato, la sua origine rimane misteriosa. Lo Stregatto è un membro della famiglia della Duchessa. Quando appare davanti ad Alice, le assicura che tutti nel Paese delle Meraviglie sono pazzi e che non importa quale strada segua se non le importa dove sta andando. La capacità del gatto di svanire lentamente per sezioni sconcerta Alice, che a un certo punto si ritrova alla presenza del solo sorriso del gatto. Egli, con molta probabilità, rappresenta la ragione, che appare e scompare come una luce che fa chiarezza sulla follia del mondo degli uomini, soprattutto degli adulti.

Il Bianconiglio

Il Bianconiglio è la scintilla della curiosità che attiva il risveglio spirituale di Alice. È il coniglio bianco che conduce Alice nella sua tana. È lui che la sveglia e l’attira verso quella che diventerà l’avventura più importante e formante di tutta la sua esistenza.

Si nota come, anche se Alice era ancora una bambina, il mondo condiscendente degli adulti stesse già iniziando a influenzarla. Stava iniziando a diventare anche lei adulta, e quindi non avrebbe messo in discussione nulla. Nonostante però abbia visto un coniglio parlante che le correva incontro in abiti umani, non ci ha trovato nulla di straordinario. Soltanto quando l’animale tira fuori un orologio dal taschino del panciotto, lei inizia a incuriosirsi e a domandarsi da dove venga.

È il coniglio bianco che Alice insegue e cerca all’infinito nel Paese delle Meraviglie, un simbolo della sua ricerca di conoscenza. Proprio quando le cose sembrano piuttosto disperate, il coniglio appare di nuovo, e Alice continua a percorrere il suo cammino. Il Bianconiglio rappresenta sia la conoscenza sia il tempo che sfugge.

Il Brucaliffo

Come lo Stregatto e il Bianconiglio, il Brucaliffo ha anche molteplici significati simbolici.

Il ruolo del Brucaliffo è stato interpretato in molti modi diversi in passato. Alcuni sostengono che il Brucaliffo fosse lì per evidenziare la crescente confusione di Alice e il fatto che stesse cominciando a dimenticare chi fosse veramente. Altri sostengono che questo importante personaggio stesse lì per simboleggiare la sessualità ed evidenziare come anche questo aspetto della vita, per quanto dalle apparenza a volte un po’ ambigue, debba essere affrontato per maturare. Inoltre, il Brucaliffo è stato usato per evidenziare la cultura della droga nella storia di Alice nel Paese delle Meraviglie, considerando che incontriamo questo personaggio mentre sta fumando un narghilè e consiglia ad Alice di consumare determinati funghi, dalle proprietà inizialmente dubbie.

L’idea più popolare, però, è quella che il Brucaliffo rappresentasse il cambiamento vero e proprio. Dopotutto, il bruco non è sempre e comunque destinato a mutare la sua forma per diventare una splendida farfalla?

3. Bagheera e Balù

Animali nella letteratura moderna
Animali nella letteratura moderna: non sempre la loro importanza è legata al personaggio principale (Foto Unsplash)

Bagheera

Bagheera è la seconda persona (beh, animale, ma sono tutti così personificati, è difficile pensarli diversamente) che parla in favore di Mowgli. Contratta per la vita del ragazzo con un bel succoso bufalo grasso, un’offerta che impedisce al branco di lupi di donare Mowgli alla cattiva tigre Shere Khan.

Le motivazioni di Bagheera, la pantera nera, per salvare il “cucciolo d’uomo” sono duplici. Prima di tutto, simpatizza per Mowgli, perché anche lui era un orfano senza genitori, cresciuto da una specie non sua (gli esseri umani, gestori di uno zoo). In secondo luogo, Bagheera vuole usare Mowgli come pedina per colpire Shere Khan.

Come la tigre, Bagheera non ha nemmeno un posto nel branco dei lupi, dal momento che è una pantera. Quindi Bagheera è per Mowgli ciò che Shere Khan è per gli altri lupi: un animale che cerca di manipolare gli altri per ottenere una posizione di potere. Ad un certo punto, Mowgli viene persino chiamato “animale domestico” di Bagheera e alle riunioni del consiglio Bagheera sussurra spesso all’orecchio di Mowgli, dicendogli cosa fare.

Baloo

Baloo è un “orso bruno assonnato” che si sveglia abbastanza a lungo da parlare in favore di Mowgli, quando i lupi devono decidere se tenere il ragazzo con loro o darlo da mangiare a Shere Khan. A differenza di Bagheera, che ha dei secondi fini, Baloo parla con tutta la gentilezza del suo grande cuore di orsacchiotto coccolone.

Baloo è un maestro gentile e generoso, che insegna a Mowgli la Legge della giungla, che è la chiave della sua sopravvivenza. Non ha nemmeno paura di colpire un po’ il ragazzo, la violenza è abbastanza comune nella giungla, ma è gentile quando lo fa. Qualsiasi altro orso potrebbe spezzare Mowgli in due.

Nonostante sia così dolce e gentile con Mowgli, però, Baloo è piuttosto duro con se stesso. Si incolpa duramente quando Mowgli viene rapito dalle scimmie: Sono il più miserabile degli orsi!, dice. Oh, grasso, marrone, sciocco scavatore di radici che sono, geme. Sì, è anche un po’ melodrammatico.

4. Toto

Toto è il cagnolino di Dorothy, la protagonista della favola sul Mago di Oz.

Toto è il motivo principale per cui Dorothy è stata portata a OZ, in primo luogo, mentre fuggiva da casa per proteggere l’animale dalle intenzioni malvage della cattiva Miss Gulch.
Mentre tornavano a casa dal suo tentativo di scappare, Dorothy e Toto sono stati in grado di rientrare in casa, prima di essere travolti da un tornado. Alla fine è così, dentro a alla casa nel bel mezzo dell’occhio del ciclone, che vengono trasportati direttamente nella città dei Mastichini, all’interno del meraviglioso e fantastico paese di Oz.

Toto svolge diversi ruoli cruciali nello sviluppo del viaggio di Dorothy attraverso OZ. Prima di tutto, fugge dalla strega e conduce lo spaventapasseri, l’uomo di latta e il leone codardo al castello della strega per salvare Dorothy.

Inoltre, è Toto a tirare la tenda, dietro la quale si nasconde il Mago, rivelando così la menzogna a fin di bene del truffatore.

Toto, in pratica, è l’aiutante indispensabile, il vero eroe che protegge la fanciulla in difficoltà e che, se avesse avuto un aspetto “umano” sarebbe stato considerato il vero protagonista della storia.

5. Moby Dick

Animali nella letteratura moderna
Animali nella letteratura moderna: alcuni rappresentano le nostre ossessioni (Foto Pexels)

“Moby Dick” può essere letto in molti modi diversi, se non addirittura in modi del tutto aperti e privi di confini razionali, generati da molteplici approcci interpretativi.

Uno dei modi più fruttuosi per apprezzare la complessità del romanzo è attraverso i nomi che Melville ha dato ai suoi personaggi, molti dei quali sono condivisi con figure delle religioni abramitiche. Ma la figura centrale e che cattura del tutto l’attenzione del lettore, poiché per prima è l’attenzione del protagonista della storia, nonché del narratore, a essere del tutto conquistata, è quella della grande balena bianca Moby Dick.

La balena è l’ossessione di Acab, il suo tormento e il motore che guida tutta la narrazione. Essa rappresenta tutte le ossessioni dell’essere umano, la divinità non spirituale, ma che a volte prende le sembianze di simboli e concetti non materiali. L’obiettivo della nostra vita è quello di inseguire una grande balena bianca.

Nonostante Moby Dick fosse la nemesi di Acab, era il marinaio a inseguirla accanitamente: per questa ragione, non possiamo definire la balena come un vero e proprio antagonista, ma più come una manifestazione fisica della malvagità dell’uomo temuta e allo stesso ricercata dal dannato Acab.

6. Zanna Bianca

Animali nella letteratura moderna
Animali nella letteratura moderna: a volte, l’animale siamo noi (Foto Unsplash)

Zanna Bianca è il personaggio principale del libro omonimo, scritto da Jack Lindon (anche autore di “Il richiamo della Foresta” con protagonista il cane Buck).

Sua madre era metà lupo e metà cane. Suo padre era un lupo pieno. Comincia la sua vita allo stato brado, ma diventa sempre più un cane dopo che lui e Kiche, sua madre, vanno al campo indiano.

È naturalmente abbastanza forte e agile, ma altri cani e umani sono cattivi con lui, quindi trasforma queste capacità in abilità nel combattimento, diventando feroce e non amato. È solamente quando incontra Scott, il primo umano a mostrargli gentilezza, che il suo personaggio cambia e diventa un cane amorevole.

7. Aslan

 

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Aslan appare a Narnia come un leone grande e terrificante, ma ugualmente magnifico e saggio, con occhi gentili. Appare di dimensioni diverse a persone diverse, anche se lui, di per sé, non cambia mai; man mano che le persone crescono in saggezza e carattere, possono percepire maggiormente la sua grandezza. Aslan è molto saggio e rappresenta una potente forza per il bene, ma come spesso dicono gli abitanti di Narnia Non è un leone addomesticato. È pericoloso nemico invincibile per i suoi avversari (le forze del male), ma è senza dubbio buono.

Aslan è l’unico vero re di Narnia: tutti i suoi abitanti hanno fiducia in lui e gli obbediscono con zelo. In generale, viene a Narnia per aiutare i suoi leader ed eroi in importanti missioni per mantenere la pace e la prosperità del regno, e per proteggerla da vari mali. Sorveglia costantemente Narnia, anche se non sceglie di risolvere tutti i suoi problemi per i suoi abitanti. Aslan porta nel suon regno periodicamente anche umani dalla Terra, sia per aiutare Narnia, sia per insegnare a quelle persone importanti lezioni.

Aslan è un essere divino (rappresenta proprio Gesù), ed è quindi estremamente potente (forse addirittura onnipotente) e l’unico essere conosciuto più potente di lui è l’Imperatore-Oltre-Il-Mare, ossia suo padre. Possiede una certa onnipresenza e può manipolare, trasportare, guarire e manifestarsi in forme diverse. Il suo respiro può guarire coloro che sono stati pietrificati, aumentare il morale dei senza fede e indurre in un sonno profondo.

Sicuramente è uno degli animali nella letteratura moderna più importanti.

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Simona Strani