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Portare il cane dal terapista: una buona idea? Abbiamo scoperto che …

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:08
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Abbiamo scoperto che molti genitori adottivi hanno deciso di portare il cane dal terapista e, per sapere se è una buona idea, abbiamo chiesto a un esperto.

Portare il cane dal terapista
Portare il cane dal terapista: pure Fido può soffrire di malattie mentali (Foto Unsplash)

Sebbene Angelina Jolie, Winona Ryder, Robin Williams e Leonardo Di Caprio abbiano fatto di tutto, tramite le loro eccellenti interpretazioni, a sensibilizzarci su questo tema, ancora oggi la gente è profondamente ignorante riguardo alle malattie mentali, la loro origine, la loro natura e le loro conseguenze sulla persona che ne soffre. Spesso prendiamo un po’ troppo sottogamba, perfino deridendo, le persone che mostrano di avere comportamenti anomali, rispetto a quelli che la società ci educa ad adottare in determimati contesti e situazioni. Sì, noi siamo stati abituati a prendere in giro i matti e non ad aiutarli, nonostante oggi si sappia, rispetto a ieri, che la malattia mentale è una condizione gravissima, che causa dolore almeno quanto le patologie che colpiscono il corpo. Non ti senti un po’ in colpa, adesso, per tutte quelle volte che hai biasimato un individuo perché aveva un atteggiamento fuori dal comune?

E se ti dicessimo che anche il tuo cane potrebbe soffrire delle stesse malattie mentali? Beh, non proprio identiche a quelle che colpisono gli esseri umani, ma quasi. Pure Fido potrebbe aver bisogno di un aiuto per superare delle sofferenze profonde, che non vengono affatto da ferite superficiali, ma piuttosto da quelle inferte nella sua anima e, quindi, nella sua psiche (questa parola, in greco, sognifica appunto “anima”). In questo caso, le nostre cure possono servire a ben poco, poiché non siamo competenti in materia. È qui che dovresti considerare di portare il cane dal terapista: una figura professionale che si prepara appositamente per aiutare tutti gli animali a superare i loro momenti difficili e ti può dare una mano a guarire del tutto Fido, affinché ritorni ad essere il cane felice e contento che era un tempo.

Portare il cane dal terapista: esistono alcuni benefici reali e noi abbiamo scoperto quali

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Portare il cane dal terapista: dovremmo prestare più attenzione alla cura dell’igiene mentale (Foto Unsplash)

Se qualcuno ci avesse detto qualche anno fa che avremmo dovuto portare i nostri cani da uno psicologo, non ci avremmo creduto. Ma ora, grazie alla ricerca e agli studi scientifici sui loro mondi emotivi, sappiamo che ci sono benefici reali nel portare il cane dal terapista: Fido non potrebbe che ringraziarti, perché questo vuol dire che stai dando valore e importanza a tutto ciò che vive dentro, non soltanto al suo corpo e al suo aspetto fisico, ma anche al suo cuore, alla sua mente e sopra ogni cosa ai turbamenti che hanno a che fare con la sfera emozionale del cucciolo.

Ricorda: i nostri piccoli amici a quattro zampe non hanno soltanto bisogno di cibo, acqua e un riparo. Hanno anche bisogno di amore, compagnia e relazioni con altri cani, per essere felici e raggiungere un equilibrio interiore.

Non tutti i cani hanno bisogno di uno psicologo

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Portare il cane dal terapista: potremmo non accorgerci della sua sofferenza (Foto Unsplash)

Naturalmente, non tutti i cani devono rivolgersi a un esperto comportamentale canino. Ma ci sono momenti e casi specifici in cui il tuo cane potrebbe aver bisogno di vedere uno psicologo preparato in psicologia canina.

I cani sono animali sociali e le loro menti possono reagire in molti modi diversi a differenti problemi e situazioni che coinvolgono in qualchr maniera la loro psiche. In alcuni casi, eventi ostili o traumatici possono portare a problemi comportamentali che non sai come risolvere.

Se un cane ha trascorso molto tempo da solo, senza entrare a contatto con altri cani o con la sua famiglia umana, ciò potrebbe anche causare problemi. Questa esperienza negativa per lui potrebbe aver portato delle ferite interiori che, se trascurate, potrebbero dare origine a malattie mentali in senso lato. La nostra ignoranza del mondo interiore del cane ha portato alla nascita di moltossime professioni che riguardano questo ambito e ha sicuramente portato gli esperti del comportamento del cane ad avere molti più pazienti di quanti non ne avessero già soltanto qualche anno fa.

Problemi emotivi di cui il cane potrebbe soffrire

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Portare il cane dal terapista: dobbiamo cogliere i vari segnali (Foto Unsplash)

I cani trascorrono le loro giornate al fianco delle persone, in modo molto rigido, specialmente nelle città. Sono animali con un temperamento, una personalità, un’intelligenza specifici e le loro esigenze sono altamente particolari (come gli esseri umani, ogni cane è un individuo a sé). Ma non sono tutti i cani fisici hanno anche bisogni emotivi e psicologici.

Proprio come gli umani, i cani possono avere problemi psicologici che portano, in brevissimo tempo, a manifestare problemi comportamentali. Ciò potrebbe significare attirare l’attenzione del tuo cane. È qui che entrano in gioco gli psicologi del cane e gli esperti comportamentalisti.

Gli step che possono aiutare il nostro cane con problemi psicologici

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Portare il cane dal terapista: il suo stare bene dipende principalmente da noi (Foto Unsplash)

La mancanza di addestramento non è l’unica ragione per cui un cane potrebbe reagire a qualcosa in modo inappropriato e insolito. Tuttavia, potresti ritrovarti ben presto a essere molto confuso come proprietario e potresti non sapere cosa fare. Ti serve una mano, questo è certo.

In casi come questo è meglio richiedere un aiuto professionale. Puoi iniziare parlando con il veterinario. I medici esperti dovrebbero essere in grado di darti alcuni consigli su come procedere, perché se le cose peggiorano o il problema persiste, il tuo cane avrà bisogno dell’aiuto di uno specialista.

Se il tuo cane ha problemi psicologici, probabilmente sperimenterà importanti cambiamenti comportamentali. Ciò include cose come mancanza di appetito, comportamento distruttivo e movimenti ripetitivi. Se noti uno di questi atteggiamenti bizzarri, dovresti portarlo da uno psicologo il prima possibile.

E se Fido è depresso

Uno dei problemi più comuni nella psicologia del cane è la depressione. I suoi sintomi sono sostanzialmente gli stessi di quelli che si possono notare addirittura nelle persone: mancanza di energia, perdita dell’appetito e dell’interesse verso tutto ciò che accade nel mondo che li circonda. Come sempre, la prevenzione è la migliore difesa contro la depressione. Quindi, devi assicurarti che il tuo cane abbia una buona qualità della vita.

Ciò è particolarmente vero per i cani di città. Devono adattarsi a condizioni che non corrispondono davvero alla loro natura. Se guardi la loro genetica, vedrai che i cani non sono fatti per vivere in appartamenti, stare sempre al guinzaglio o rispettare un programma rigido.

Il modo migliore per compensare questo sistema carente secondo quelle che sono le loro necessità è quello di trovare un modo per far uscire il tuo cane dai suoi impulsi naturali. Lascialo correre in un campo, passare del tempo con altri cani o fare lunghe passeggiate. Questi sono modi per consentire al tuo cane di liberare la sua energia e lo renderanno equilibrato e felice.

In giro per il mondo

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Portare il cane dal terapista: esistono psicologi per Fido in molti paesi (Foto Unsplash)

Alcuni paesi europei hanno un livello molto elevato di consapevolezza degli animali domestici e svolgono molte più ricerche sul comportamento degli animali. In effetti, in certi posti e soprattutto in alcuni paesi più all’avanguardia è anche comune per i proprietari portare i loro cani da uno psicologo, quando ne hanno bisogno.

Molti di questi paesi hanno avviato programmi che prevedono l’uso di animali domestici (come altri cani) come parte della terapia di recupero. Li rendono parte del trattamento per aiutare i cuccioli con problemi psicologici, con problemi comportamentali gravi o semplicemente con il bisogno impellente di socializzare con un altro essere canino.

Altre informazioni utili

A volte tutto ciò che serve per risolvere il problema è cambiare le cattive abitudini che hai con il tuo cane. Ad esempio, potresti non avere una gerarchia corretta stabilita con il tuo amico a quattro zampe (magari non hai autorità e gli fai fare tutto quello che vuole) e non svolgere il tuo ruolo di capobranco. Questo può portare a tantissimi tipi di problemi comportamentali differenti e vari, specialmente se hai un cane dominante.

È anche bello parlare con persone di cui ti fidi che hanno portato i loro cani da uno psicologo canino. Impara dalla loro esperienza e cerca di essere il miglior proprietario che puoi.

Portare il cane dal terapista: hai mai pensato che Fido potesse soffrire di malattie mentali?

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Portare il cane dal terapista: molto spesso non ci accorgiamo di nulla (Foto Unsplash)

Cose come la salute mentale e le malattie psicologiche sono reali per i nostri cari animali domestici, quanto lo sono per noi esseri umani (mai visto il film “Ragazze interrotte”). I cani, come qualsiasi altro animale con un cervello altamente sviluppato e una serie di neurotrasmettitori responsabili delle emozioni, possono soffrire di problemi mentali.

Queste patologie legate alla psicologia del cane variano molto. Analogamente agli umani, la salute mentale e la malattia psicologica di un cane non si evolvono allo stesso modo per ogni individuo. Ad esempio, ci sono alcuni cani che sono più colpiti dall’ansia da separazione rispetto ad altri, così come quelli che sono stati rinchiusi o soffrono di fobie.

Di seguito, tratteremo alcuni esempi di malattie mentali nei cani, insieme ai loro possibili trattamenti. Tuttavia, questi devono sempre essere eseguiti sotto la supervisione di un veterinario professionista.

Sindrome di ansia da separazione nei cani

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Portare il cane dal terapista: uno dei problemi con cui combatte è l’ansia (Foto Unsplash)

Uno dei principali disturbi segnalati dai proprietari di cani nelle cliniche veterinarie è l’ansia da separazione subita dai loro cani. Ogni volta che il proprietario dell’animale domestico lascia la casa e i cani vengono lasciati soli, di solito questi tendono a comportarsi in modi che portano a lamentele da parte dei vicini (o che ci fanno venire un attacco cardiaco non appena ritorniamo a casa). A volte, questo porta i proprietari ad abbandonare i loro animali domestici.

Alcuni di questi comportamenti negativi possono essere:

  • Mangiare cose non commestibili
  • Abbaiare incontrollato
  • Strappare e distruggere in vari modi i mobili della casa
  • Minzione e defecazione ovunque all’interno della casa

Questo tipo di comportamento fa impazzire i proprietari che, nella maggior parte dei casi, non sanno cosa fare. Inoltre, a volte i proprietari proveranno anche alcune cose che in realtà peggiorano le condizioni dell’animale.

Durante episodi di ansia, il cane si trova in uno stato di stress molto elevato e non è in grado di gestire la frustrazione che sta provando in quel momento; e per questo motivo potrebbe persino provare una profonda e incontrollabile paura.

Secondo recenti studi, gli animali gestiscono meglio le emozioni, se sentono di avere il controllo. Ad esempio, a volte il proprietario del cane cercherà di nascondere il fatto che sta lasciando la casa. Di conseguenza, quando torna e scopre che il suo cane ha fatto qualcosa che non avrebbe dovuto, non lo saluta nemmeno e comincia ad assumere un atteggiamento di biasimo, se non addirittura ostile, nei confronti del cucciolo impaurito. In breve, questi fattori peggiorano ulteriormente l’episodio di ansia del cane.

Per curare l’ansia da separazione nei cani, dobbiamo prima migliorare l’abilità di autocontrollo dell’animale. Possiamo raggiungere questo obiettivo lavorando con esercizi profumati, in cui il cane deve usare il naso per trovare un premio.

D’altra parte, dobbiamo anche addestrare il cane ad abituarsi alla nostra temporanea assenza da casa. Ad esempio, ecco un piccolo esercizio che dura non più di cinque minuti.

Esci da casa, lasciando un fazzoletto giallo alla vista del cane. Dopo alcuni minuti, torna a salutare il cane in silenzio e togliendo il fazzoletto. Ripeterai questo esercizio ogni giorno per un po’ di tempo. Inoltre, quando vai via per periodi di tempo più lunghi, lascerai un fazzoletto di colore diverso.

La cosa più importante è salutare sempre il cane al nostro ritorno. Se sono molto ansiosi e non li guardiamo nemmeno, aumenteremo ancora di più la loro ansia e frustrazione.

Nel caso, se saremo fuori a lungo, possiamo lasciarli giocare a un gioco puzzolente in modo che siano ben intrattenuti e occupati mentalmente.

Schemi ripetitivi e comportamento distruttivo

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Portare il cane dal terapista: gli schemi ripetitivi sono il primo allarme (Foto Unsplash)

I comportamenti stereotipati sono un insieme di comportamenti ripetitivi e simili a sequenze che non hanno uno scopo apparente. Normalmente non osserveresti questi comportamenti negli habitat naturali. Inoltre, appaiono come conseguenza dell’addomesticamento e, soprattutto, del parto.

D’altra parte abbiamo un comportamento distruttivo, che è anche un modello di comportamento ossessivo. Tuttavia, se questo comportamento include autolesionismo nell’animale, il rischio di danni fisici è maggiore. Non devi prendere sottogamba questo gravissimo problema. Lo diciamo perché alcuni proprietari ignoranti e superficiali tendono a farsi beffe delle bizzarrie del loro cane, come se fosse un giocattolo o uno scherzo della natura fatto a posta per generare in loro una risata. Non è cosi che la devi prendere: se sei davvero una persona per bene e noti che il tuo cane non si comporta normalmente, allora devi intervenire per il suo bene, con la stessa immediatezza che impiegheresti se qualcuno a cui vuoi bene si rompesse un braccio.

Inoltre, i cani mostreranno questi tipi di comportamenti ossessivo-compulsivi soltanto se rinchiusi per lunghi periodi di tempo. Questo è tipico nei canili e nelle aree di riproduzione dei cani. Pertanto, quando osserviamo comportamenti ripetitivi nei cani, possiamo facilmente determinare che il benessere dell’animale è a rischio e che qualcosa non va come dovrebbe.

L’unico modo per trattare questo comportamento è attraverso l’arricchimento ambientale. L’arricchimento ambientale consiste nell’organizzare il luogo in cui vive l’animale in modo che assomigli al suo habitat naturale. Inoltre, sono utili anche i giocattoli che aiutano a ridurre i livelli di noia. Possiamo anche usare il cibo come fattore di arricchimento ambientale. Naturalmente non puoi esagerare con i premi e i rinforzi positivi che hanno a che fare con il cibo, perché potresti risolvere un problema causandone un altro. Un cane triste è una cosa molto brutta, ma un cane con una dipendenza e gravi problemi di peso (e di conseguenza di salute) è una cosa altrettanto tragica.

Fobie: quando il cane ha paura di tutto

Le fobie sono disturbi d’ansia molto forti che anche i cani possono soffrire. Consistono nella paura irrazionale di situazioni sociali e non sociali che possono spaventare fortemente un cane, analogamente a quanto accade con gli umani.

I cani che soffrono spesso di questo tipo di paure irrazionali sono generalmente quelli che non hanno avuto un adeguato sviluppo sociale durante la fase post-svezzamento (stiamo parlando di quella cosa che noi consigliamo sempre, talmente tanto da frantumarvi le orecchia, anzi gli occhi: ossia la socializzazione). Inoltre, i cani che hanno vissuto in gabbie per la maggior parte della loro vita possono anche sviluppare fobie, come i cani usati per l’allevamento o la caccia. Ovviamente stiamo parlando di situazioni borderline che è ovvio che provochino situazioni strampalate e gravi disturbi mentali nel cane. Un cucciolo che vive esperienze terribili ha alte probabilità di diventare sociopatico. Ripetiamo: vale esattamente lo stesso con le persone.

Siamo in grado di trattare le fobie canine con l’aiuto di farmaci che hanno effetti rilassanti e calmanti come le droghe leggere, e in effetti sono delle sottospecie di droghe, che ovviamente hanno l’approvazione dei medici e degli esperti che si occupano di comportamenti canini. Tuttavia, è molto importante consultare prima dell’utilizzo sempre uno di questi esperti di animali, come un educatore canino, che può guidarci verso la migliore terapia per il nostro cane. La desensibilizzazione, ad esempio, comporta l’introduzione e il graduale aumento degli stimoli che causano l’ansia al fine di ridurre la risposta allo stress del cane.

Consigliamo sempre vivamente di richiedere una consulenza professionale prima di provare qualsiasi metodo per curare i disturbi del tuo cane. Speriamo che questo articolo ti sia stato utile e auguriamo a te e al tuo caro animale una salute duratura.

Sii paziente con il tuo amico. Prenditi sempre cura di lui e lui si prenderà cura di te. Per il resto della sua vita.

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Simona Strani