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Come prevenire l’ansia da separazione del cane post emergenza sanitaria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:12
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Quando tornerai in ufficio alla fine dell’emergenza, come si sentirà il tuo cucciolo? Ecco come prevenire l’ansia da separazione del cane, post-Coronavirus.

Prevenire l'ansia da separazione del cane
Prevenire l’ansia da separazione del cane: il cucciolo non riesce a stare senza di te (Foto Unsplash)

Durante questo periodo di reclusione forzata in casa, tutti noi non abbiamo fatto altro che sognare ad occhi aperti il momento in cui saremmo finalmente usciti da questa situazione, oltre che dalle nostre case, liberi di camminare per strada, di incontrarci e persino di toccare un altro essere umano. Il motivo non si trova semplicemente nella ricerca di qualcosa che ci è mancato. Diciamocelo francamente: restare dentro casa, vedere le stesse cose tutti i giorni, parlare con le stesse persone (se non si ha addirittura la sfortuna di vivere da soli), fare sempre le stesse cose, non può che procurarci brutte sensazioni e avere effetti negativi sulla nostra salute psicofisica. Noi siamo frustrati e abbattuti, giustamente, nella speranza che tutto quello che stiamo vivendo sia una condizione momentanea e che finirà nel più breve tempo possibile.

Ormai, però, la fine del tunnel è visibile, non ci vuole ancora molto: le normative stanno gradualmente allentando la loro stretta morsa sul nostro stile di vita e, forse, presto torneremo alle normali attività (non senza qualche sostanziale modifica degli usi e costumi della società occidentale e globale). Qualcosa cambierà, in ogni caso, sia in meglio che in peggio. E tra i cambiamenti negativi ci sarà sicuramente l’umore dei nostri amati cuccioli.

Se hai un cane in casa, in questi giorni avrai sicuramente vissuto a stretto contatto con lui, dalla mattina alla sera, prestando attenzione a tutti quelli che sono i suoi bisogni, primari, secondari e terziari, perché oltre a farti piacere e ad avere tanto tempo a disposizione (siamo sinceri per un attimo), non avevi molto altro da fare. Quindi, Fido è diventato un po’ viziato dalle tue cure continue e questo non può che portare a un potenziale disastro, quando l’emergenza sanitaria si sarà attenuata.

Sappiamo tutti molto bene quanto possano soffrire i nostri animali: in questo senso, prevenire l’ansia da separazione del cane diventa un punto fondamentale sul quale soffermarsi un attimo. Dobbiamo dedicare tutte le nostre forze a questo ora, in modo tale che dopo non sia troppo tardi.

Prevenire l’ansia da separazione del cane quando la quarantena giungerà al termine

Prevenire l'ansia da separazione del cane
Prevenire l’ansia da separazione del cane: lui non vive senza di te (Foto Unsplash)

L’ansia da separazione è uno dei disturbi comportamentali più difficili da superare per i cani e le loro famiglie. I cani afflitti da questa sindrome non si limitano a non stare lontano dai loro umani, ma subiscono dei veri e propri attacchi di panico in piena regola, quando vengono lasciati soli. Durante uno di questi episodi, un cane può abbaiare o ululare senza sosta, distruggere la casa, procurarsi un incidente e presentare una varietà di altri comportamenti indotti dallo stress.

Secondo l’American Veterinary Medical Association, quasi la metà di tutti i cani negli Stati Uniti soffrono di questa sindrome e per l’Italia le cose non sono affatto differenti, pure i nostri cuccioli sono a rischio. L’American Kennel Club ha riferito che circa il 14% di tutti i cani nel mondo, a prescindere dalla razza e dall’età, può soffrire di questo disturbo. Alcuni sono geneticamente predisposti al problema, ma l’ansia da separazione può anche essere scatenata più tardi nella vita di un cane, spesso in seguito a un evento traumatico, come finire in un rifugio, o da un drastico, improvviso cambio di routine.

I cambiamenti significativi nella routine portano stress

Prevenire l'ansia da separazione del cane
Prevenire l’ansia da separazione del cane: non sa cosa fare senza di te (Foto Unsplash)

Con la pandemia di coronavirus, milioni di persone sono ora a casa con i loro cani tutto il giorno e i loro cani sono sensibili a questo. I cani prosperano nella coerenza e della prevedibilità, come tutti noi, quindi ogni volta che c’è un brusco cambiamento, questo può causare stress, ha detto la dottoressa Karen Sueda, veterinaria comportamentista presso il VCA West Los Angeles Animal Hospital.

La normativa vigente ora richiede che milioni di proprietari di cani rimangano a casa, ma quando riprenderà il corso della vita in maniera normale e le persone torneranno al lavoro, i cani ritorneranno a stare per lungo tempo da soli in casa. Per alcuni cani, la transizione sarà seguita a mano a mano, ma altri, specialmente quelli che hanno sofferto di ansia in passato, sperimenteranno stress, paura o persino panico.

Per capire come i proprietari possono preparare i loro cani per questa fase, quando finiranno le quarantene a causa del coronavirus, abbiamo raccolto le dichiarazioni di diversi esperti in materia. La comportamentista veterinaria Sueda ha fornito una prospettiva clinica sull’ansia da separazione e Malena DeMartini-Price, una specialista dell’ansia da separazione e autrice di “Trattamento dell’ansia da separazione nei cani”, ha condiviso la visione di oltre due decenni di esperienza. Abbiamo anche riportato quanto dice l’istruttrice, addestratrice ed esperta di ansia da separazione certificata Jennifer Pratt, proprietario di Wag the Dog and Company a Milwaukee, Wisconsin, che ha osservato molto attentamente i sintomi di questo disturbo molto particolare e tutti i comportamenti del cane in seguito a uno dei suoi attacchi.

Stabilire delle regole ben precise per prepararlo al distacco

Prevenire l'ansia da separazione del cane
Prevenire l’ansia da separazione del cane: non ha alcun obiettivo senza di te (Foto Unsplash)

Sebbene non esista una soluzione finale quando si tratta di prevenire l’ansia da separazione, ci sono cose che puoi fare ora per preparare il tuo cane a ritornare più semplicemente e con meno stress possibile alla sua vecchia routine (quella che non prevede la tua presenza costante, ventiquattr’ore su ventiquattro). Secondo Pratt, una delle cose più importanti che i proprietari di cani possono fare ora è stabilire una routine che ricordi da vicino quella che avevano in atto prima che gli ordini di quarantena fossero emessi.

Consenti al tuo animale domestico di trascorrere un po’ di tempo da solo. Prenditi il tuo spazio e dài a lui il suo, ha detto Sueda. Anche se non hai un posto dove andare fuori casa, puoi mettere il tuo cane fuori in cortile, per farlo muovere e giocare in libertà, oppure in una stanza separata.

Dovresti lasciare il tuo cane da solo in casa in varie occasioni, in particolare se storicamente non ha ancora mai lottato contro l’ansia da separazione. In genere dico alla gente che per necessità lavorative sta parecchio tempo fuori casa, almeno tre o quattro volte alla settimana, di iniziare ad abituare il cane con cose semplici, tipo lasciandolo da solo per andare al supermercato o a buttare la spazzatura, ha detto DeMartini-Price. Usa il tempo fuori casa per fare lo shopping essenziale, fare una passeggiata o sederti fuori con un libro per un’ora.

Se il tuo cane ha provato già cosa significa la parola ansia o addirittura il panico, le volte in cui è rimasto solo in passato, lasciarlo improvvisamente in balia di se stesso più volte alla settimana causerà probabilmente troppo stress. In tal caso, è particolarmente importante determinare quanto tempo dopo che sei uscito dalla porta inizia il panico del tuo cane.

Abbaia o ha un incidente subito dopo che tu hai lasciato la casa? Si sente relativamente rilassati per diversi minuti prima di mostrare segni di ansia da separazione? L’uso di una videocamera di sicurezza o di una webcam per osservare il comportamento del tuo cane quando esci ti può dare un’idea di come potrebbe sentirsi.

Fai caso ai segnali per capire se Fido soffre d’ansia

Prevenire l'ansia da separazione del cane
Prevenire l’ansia da separazione del cane: distrugge tutto senza di te (Foto Unsplash)

La buona notizia è che, per ogni cane che mostra segni di panico in questa fase della nostra reclusione forzata, questo è un ottimo momento per lavorare sui suoi comportamenti e soprattutto sulle sue abitudini (da queste viene la stragrande maggioranza del problema). È un processo graduale di utilizzo di piccole assenze che iniziano a insegnare al cane che la solitudine può rivelarsi una condizione sicura, ha affermato DeMartini-Price.

Il metodo, tuttavia, non dovrebbe essere riservato a quei cani che sono soggetti sensibili al panico e che hanno già dato prova della loro più totale follia per la nostra mancanza. DeMartini-Price ritiene che i cani che non hanno mai mostrato ansia da separazione in passato possano essere maggiormente a rischio, perché c’è meno comprensione di ciò che potrebbe accadere quando il cane viene lasciato solo. E in ogni caso, prevenire l’ansia da separazione del cane è sempre meglio che curarla, ve lo garantiamo.

Anche se prendersi dello spazio dal tuo cane durante il giorno è importante, è altrettanto basilare non trattenere il tuo affetto quando siete insieme. Dài ai tuoi cani amore, dài loro attenzione e non pensare che il tuo cane debba chiedere tutto con una scusa. Nessun cane con l’ansia da separazione fa il pazzo per niente e comunque questo non è un buon motivo per ignorarlo del tutto, anzi, ha detto Pratt. In realtà ho visto i cani peggiorare in seguito ad atteggiamenti freddi e poco amorevoli da parte dei loro proprietari. È strano per loro e causa stress.

L’addestramento e molti altri tipi di distrazioni sono utili

Prevenire l'ansia da separazione del cane
Prevenire l’ansia da separazione del cane: non dorme senza di te (Foto Unsplash)

Altre forme di addestramento a domicilio potrebbero aiutare a facilitare il passaggio del tuo cane a un periodo in cui resterà più frequentemente da solo. Sueda raccomanda di rinforzare i comportamenti calmi usando una distrazione oppure premiandolo tutte le volte che ha un atteggiamento rilassato. Questo è anche un ottimo momento per lavorare su un addestramento lento, reso più efficace grazie all’utilizzo di rinforzi positivi concreti.

È anche utile aumentare l’arricchimento e la familiarità del tuo cane con diverse forme di gioco. Creare un ambiente in cui il cane ama davvero i giochi interattivi e si diverte a giocare con questi stratagemmi, tipo trovare le prelibatezze nascoste in casa, può essere davvero potente, poiché quando torniamo al lavoro possiamo dare loro qualcosa da fare, ha detto DeMartini-Price.

Prima di tornare al lavoro o a scuola, Sueda consiglia di aumentare gradualmente la quantità di tempo in cui sei assente, anziché saltare da zero a dieci ore al giorno, tutto in un baleno. È possibile aumentare gradualmente il tempo di permanenza nell’arco di una o due settimane. Durante quel periodo, osserva la reazione del tuo cane alla tua assenza per mezzo di una videocamera (ce ne sono in giro anche di parecchio economiche).

Sueda ha affermato che i feromoni, i rumori del cane e i nutraceutici possono anche contribuire a ridurre l’ansia. Ma non aspettare fino alla settimana in cui torni a lavorare per usarli. Comincia a provarli quando sei a casa, in modo che il tuo cane non li associ solo alla tua partenza.

Preparati a chiedere aiuto, se il tuo cane mostra angoscia

Prevenire l'ansia da separazione del cane
Prevenire l’ansia da separazione del cane: lui è triste senza di te (Foto Unsplash)

Stabilire e mantenere una rete di persone disponibili, per aiutare il tuo cane e la tua famiglia a tornare al lavoro e a scuola faciliterà anche la transizione. Sento davvero che ora è il momento di pagare il tuo dog-sitter e persino il tuo gestore di asilo nido per cani, ha detto DeMartini-Price. Pensa anche che sia fondamentale stabilire nuove connessioni di vicinato in modo che qualcuno sia disponibile a prendersi cura del tuo cane, se inizia a provare angoscia quando torni al lavoro.

Sospetto che ci saranno alcuni cani che ci metteranno un po’ prima di adattarsi davvero alla loro situazione ordinaria. Probabilmente è abbastanza normale che accada, ha detto DeMartini-Price. Se il tuo cane continua a provare ansia dopo la transizione, parla con un veterinario o un istruttore certificato per riuscire a curare l’ansia che fa stare tanto male il tuo cucciolo.

Tuttavia, ogni cane reagirebbe alla tua assenza, non incolpare te stesso per la sua angoscia. Ogni volta che ne ho la possibilità, cerco sempre di ricordare alle persone che non è colpa loro, e questa situazione in particolare, con il COVID-19, è caotica per il mondo. Questo è solo un altro aspetto negativo che bisogna contare nell’insieme di problematiche causateci dall’emergenza sanitaria, rassicura DeMartini-Price.

Quindi, sentirsi in colpa è inutile. Agisci adesso, piuttosto.

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Simona Strani