Home Curiosita Proprietà del bigattino: un verme stupefacente e non solo per pescare

Proprietà del bigattino: un verme stupefacente e non solo per pescare

Da alcuni è conosciuto come “il verme dei morti”, da altri come esca per i pesci, da altri ancora come medicina. Le proprietà del bigattino sono moltissime.

Proprietà del bigattino
Proprietà del bigattino: la larva di un insetto importantissimo (Screenshot Instagram)

Avete presente quando nei film e nelle serie tv crime (quelle in cui generalmente avviene un crimine efferato e un detective seguito dalla squadra omicidi della polizia interviene per investigare), quando i protagonisti scoprono un cadavere? Lo trovano grazie al puzzo e soprattutto grazie alla presenza di mosche. Quelle non sono insetti o mosche comuni: si chiamano “carnari” ed è normale che si trovino sempre in prossimità di corpi in decomposizioni, poiché le loro larve si nutrono appunto di questo. Ovviamente non ce l’hanno con gli esseri umani. Le larve delle carnari si trovano un po’ dappertutto in grande quantità, è uno dei vermi più comuni al mondo. Definirlo verme è inappropriato, dal momento che si tratta del primo stadio di formazione di un insetto, ma fa niente.

Il bigattino (larva di molte specie diverse di mosche), nonostante il suo aspetto non sia peggiore rispetto a quello di altre piccole creature striscianti, fa impressione a molti, forse proprio a causa delle sue macabre origini. Sta di fatto che non fa per nulla schifo ai pescatori, a chi possiede uccelli domestici e persino ai medici che praticano la chirurgia. Sì, queste tre categorie di persone possono avere molto a che fare con l’oggetto del nostro articolo e noi vi spiegheremo perché e come mai si tratta di un animale molto utile in natura.

Le proprietà del bigattino, infatti, sono innumerevoli. Certo, nutrendosi soprattutto di carne in putrefazione, non è l’ideale per una dieta umana, ma sicuramente può essere mangiato: si trova parecchio in basso nella piramide alimentare del Regno animale. Inoltre, se esiste è perché svolge un ruolo molto utile all’interno dell’economia del ciclo di vita di questo pianeta. Può essere considerato, per certi versi, un utile strumento quotidiano per gli esseri umani e questo l’abbiamo scoperto esaminando questa creatura e i suoi molteplici utilizzi. Continua a leggere e scopri quant’è importante il bigattino.

Proprietà del bigattino: 15 fatti che potrebbero fartelo apprezzare (forse)

Proprietà del bigattino
Proprietà del bigattino: la mosca è uno degli animali più comuni del mondo (Foto Unsplash)

Poche cose innescano la repulsione come la vista di vermi che si contorcono dentro al cibo in decomposizione o che vediamo sopra ai corpi dei poveri animali uccisi sulla strada. Ma i vermi, che sono lo stadio larvale delle mosche e di altri insetti correlati, sono in realtà tra gli eroi più incredibili, ma meno celebrati, della natura. Insieme a batteri e altri insetti, fanno piazza pulita di tutto ciò che è “morto” e dannoso. Le larve delle mosche forniscono anche altri servizi benefici, dall’aiutare a risolvere i crimini alla guarigione delle ferite. Certo, la proprietà del bigattino più conosciuta è sicuramente quella di essere una buona esca per molte specie di pesci e piace molto anche agli uccelli più comuni, come per esempio le colombe.

Naturalmente, non tutti i vermi si rivelano utili allo stesso modo, nel Regno animale come nella vita quotidiana degli esseri umani: alcuni, ad esempio, sono parassiti che mangiano raccolti. Ma non meritano comunque di essere odiati e sterminati da tutti coloro che li incrociano sulla loro strada. Quindi la prossima volta che il tuo stomaco vacilla alla vista dei vermi che si agitano, ecco quindici fatti, sulle uniche proprietà del bigattino,per aiutarti a ricordare quali incredibili creature sono in realtà.

1. Ciclo di vita del bigattino

Le mosche generalmente depongono le loro uova su cose che costituiranno una buona fonte di cibo per la loro prole, quindi quando le larve delle mosche si schiudono possono iniziare a lavorare banchettando immediatamente. Per diversi giorni mangeranno, faranno la cacca, cresceranno e talvolta addirittura muteranno. A quel punto, i vermi di colore tipicamente biancastro si ammasseranno, il che significa che si dimeneranno in un luogo ragionevolmente asciutto, smetteranno di muoversi e faranno crescere un guscio scuro.

All’interno di quel guscio, si trasformano da una massa inconsistente e molle in un insetto completamente formato. In circa dieci giorni, gli insetti emergeranno dall’involucro della pupilla come mosche pelose e con gli enormi occhi tipici e scapperanno per accoppiarsi, ricominciando il ciclo da capo.

2. I bigattini mangiano davvero tanto

Proprietà del bigattino
Proprietà del bigattino: mangia tanta spazzatura (Foto Unsplash)

Non hanno zampe, ma le loro estremità anteriori hanno bocche con ganci che li aiutano ad afferrare carne in decomposizione e altri “deliziosi” alimenti. Nonostante il loro infinito appetito, tuttavia, mancano di un sofisticato sistema digestivo. Così mentre si muovono attraverso un cadavere o un cibo marcio, secernono fluidi contenenti enzimi digestivi per aiutarli a dissolvere tutto ciò che rimane del loro pasto.

3. Alcuni bigattini mangiano altri bigattini

Nel 2013, alcuni ricercatori dell’Università di Losanna hanno pubblicato uno studio secondo cui le larve dei moscerini della frutta, normalmente vegetariane, hanno effettivamente tendenze cannibali. Quando uno di questi “vermi” rimane ferito, infatti, accade una cosa molto insolita (quantomeno per noi esseri umani): gli altri della sua specie se lo mangiano. Perché una specie normalmente vegetariana farebbe una cosa del genere? Gli scienziati non hanno ancora risposte chiare, ma la loro ricerca studiando questi insetti potrebbe aiutare a rispondere alle domande evolutive di base sul cannibalismo.

4. Sono una fonte incredibile di calore

Una delle proprietà del bigattino meno conosciuta è che possono trasformarsi in una stufa. Queste larve, infatti, si nutrono in gruppi enormi e tutti quei succhi digestivi e movimenti possono davvero riscaldare tutto l’ambiente che li circonda. Si occupano di questo ritirandosi in punti più freddi quando la temperatura diventa spiacevolmente calda. Ma la ricerca suggerisce che se metti abbastanza bigattini in uno spazio ristretto e aspetti, alla fine la temperatura salirà al punto in cui inizieranno a morire: parliamo di all’incirca 104 e 122 gradi Fahrenheit (ossia tra i 40 e i 50 gradi celsius).

5. I bigattini rispondono alla luce e agli odori

Proprietà del bigattino
Proprietà del bigattino: è foto-sensibile (Foto Unsplash)

I bigattini non sono le creature più sofisticate, ma la ricerca mostra che alcuni hanno la capacità di annusare particolari aromi e reagire alla luce. Le larve del moscerino della frutta non possono vedere immagini distinte, ma hanno fotorecettori simili agli occhi, noti come “organi di Bolwig”, che li aiutano a rilevare la luminosità. Più recentemente, i ricercatori hanno scoperto che questi insetti possiedono anche cellule sensibili alla luce lungo tutto il loro corpo. Entrambi li aiutano a proteggersi dalla troppa luce, che può essere mortale per i piccoli moscerini della frutta e le loro larve.

Nel frattempo, altri ricercatori si sono concentrati sullo studio del senso dell’olfatto dei bigattini. Secondo Matthew Cobb, un biologo dell’Università di Manchester nel Regno Unito, i vermi hanno solo ventuno neuroni recettori degli odori, rispetto ai mille e trecento nelle mosche e i milioni presenti in animali più complessi, come i ratti e le persone. Nonostante ciò, i bigattini sono pienamente in grado di rilevare un numero sorprendente di odori.

6. Le persone credevano che essi spuntassero dal nulla

La scienza ha fatto molta strada dal XVIII secolo. Quindi, la gente accettava comunemente la teoria della generazione spontanea, la convinzione che la vita potesse svilupparsi da cose non viventi, nonostante il fatto che circa due secoli prima, nel 1668, il medico italiano Francesco Redi avesse condotto un esperimento molto poco tecnologico, ma sicuramente efficace, attraverso il quale era riuscito a dimostrare il contrario. Redi ha osservato che i bigattini si erano trasformati in mosche, che hanno deposto le uova, che si sono trasformate in altre larve. Ha osservato che le larve, in effetti, sono apparse soltanto sulla carne che è rimasta scoperta, permettendo alle mosche di deporre le uova che successivamente si sono schiuse.

7. Aiutano a risolvere i crimini più efferati

Proprietà del bigattino
Proprietà del bigattino: aiuta a risolvere i crimini (Foto Unsplash)

Sappiamo tutti dai nostri programmi tv preferiti che stabilire l’ora della morte è una parte fondamentale di un’indagine per omicidio. Il tempo della colonizzazione, ossia il tempo che scorre dal momento in cui arrivano le mosche e iniziano a nutrirsi e quello in cui depongono le uova nella carne in decomposizione, aiuta gli entomologi forensi a valutare in modo più preciso l’ora della morte.

Bastano pochi minuti perché alcune specie di mosche inizino ad arrivare e deporre le uova. Quindi, notando le varie specie presenti e studiando l’età della prole larvale che si agita in un corpo, è possibile determinare il periodo esatto e quasi preciso in cui è avvenuto il decesso. Nessuna macchina super avanzata e futuristica, dunque: solamente larve.

8. E possono pure salvare delle vite

Sorprendentemente, alcune specie sono abbastanza efficaci nell’aiutare le ferite a guarire e nell’inibire le infezioni. La cosiddetta “terapia di debridement” delle larve non è una nuova tecnologia: è stato osservato per secoli che i soldati feriti in battaglia spesso guarivano più velocemente quando le loro ferite erano infestate da vermi. Il chirurgo ortopedico William Baer, ​​che aveva osservato questo particolare fenomeno di persona durante la prima guerra mondiale, presentò uno studio rivoluzionario nel 1929 che mostrava che i bambini con osteomielite (infezione ossea) e ferite dei tessuti molli potevano essere trattati con successo con la terapia “larvale”.

Durante il decennio successivo, migliaia di medici hanno usato la terapia con i bigattini. Ma l’ascesa dell’utilizzo di specifici antibiotici, unita alle difficoltà nell’ottenere larve di grado medico coltivate in condizioni completamente sterili, ha visto il trattamento calare di popolarità. Ciò sta cambiando, tuttavia, con l’aumento della resistenza agli antibiotici e una maggiore prevalenza di malattie croniche, come il diabete, che portano a ferite non cicatrizzanti. Oggi, la terapia con le larve sta tornando in qualche maniera di moda.

9. L’utilizzo del bigattino in campo medico è approvato

Proprietà del bigattino
Proprietà del bigattino: è ampiamente utilizzato nella medicina (Foto Unsplash)

I bigattini utilizzati nella terapia di debridement si nutrono esclusivamente di carne in decomposizione. Aiutano a liberare il tessuto morto e infestato da batteri di una ferita, in modo che il tessuto sano possa prosperare e la ferita possa chiudersi. Lasciano sola la carne sana. Ma c’è di più. Le larve aiutano a ridurre l’infiammazione sopprimendo una parte della risposta del sistema immunitario del corpo.

L’inibizione del sistema immunitario potrebbe sembrare controintuitiva, ma si è scoperto che le larve secernono un fluido in grado di abbattere le proteine ​​che possono innescare una risposta immunitaria iperattiva. Infatti, una reazione eccessiva da parte del sistema immunitario può portare a un’infiammazione cronica, che a sua volta rallenta la guarigione e può aumentare la probabilità di infezione.

Nel 2004, la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha approvato l’uso di larve nel settore medico. In genere sono collocati in piccoli pacchetti permeabili e applicati alla ferita, cosicché possano fare le loro cose senza strisciare via (o dentro al corpo).

10. Perfetti per la creazione di compost

Se hai mai aspettato troppo a lungo per portare fuori la spazzatura in piena estate, potresti aver sollevato il coperchio ed essere stato respinto alla vista di vermi che si contorcevano in mezzo agli avanzi della scorsa settimana. In realtà, quelli non sono vermi, ma piuttosto larve di mosca e ti diciamo che sono fantastici ingredienti per la realizzazione di compost efficaci e pieni di nutrienti.

Le mosche soldato nere (nome comune della specie Helmetia lucens, stelle nascenti nel mondo degli insetti) sono particolarmente veloci. Si fanno strada attraverso alimenti biologici e rifiuti animali così rapidamente che i batteri non hanno alcuna possibilità. Questo riduce gli odori prodotti dai batteri. Quindi, rappresentano un vero e proprio bonus: il tuo compost non avrà un cattivo odore, quando i bigattini di queste mosche sono al lavoro in massa.

11. Salvano interi ecosistemi

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Proprietà del bigattino: possono ridurre la pesca eccessiva (Foto Unsplash)

Dal Colorado al Sudafrica, il mercato dei vermi in forte aumento e questo sta contribuendo a risolvere il problema della pesca eccessiva. In questo momento, la proteina presente nella maggior parte dei mangimi per polli commerciali, suini e allevamenti ittici proviene da attività di pesca oceanica come sardine e aringhe, molte delle quali stanno collassando. Questo è un grosso problema, perché altre specie marine dipendono da questi piccoli pesci come principale fonte di cibo. Quindi, invece di produrre alimenti commerciali per animali come la farina di pesce, alcuni imprenditori lungimiranti si stanno rivolgendo a nuovi mercati che offrono prodotti come la farina si larve, ad esempio.

In una fattoria di larve, le femmine mosche soldato nero depongono circa cinquecento uova ciascuna. Questo produce un esercito di larve affamate che si fanno strada attraverso tumuli di rifiuti alimentari. E fidati che mangiano molto in fretta. Una volta che queste larve paffute raggiungono lo stadio della pupa, possono essere raccolte (schiacciate, seccate e trasformate in alimenti per animali). Oltre a proteggere la vita marina, ciò mantiene più rifiuti alimentari fuori dalle discariche, riducendo le emissioni di metano e l’inquinamento delle acque.

12. Un tipo di larva di mosca viene anche mangiata dall’uomo (sardo)

Hai presente quando te ne vai a Roma, dai migliori amici, dalla zia o dalla fidanzata (fidanzato) che vive lì e ti fai preparare una bella pentolona piena di bucatini all’Amatriciana? Tu cosa fai? Ci metti il pecorino sopra, una bella, profumata, invitante spolverata di pecorino pepato, che piace tanto a te. Bene, sull’isola mediterranea della Sardegna, un tipico formaggio tradizionale chiamato “casu marzu” (formaggio marcio) è fatto in modo molto simile al classico pecorino romano che tutti conoscono: è semplicemente un formaggio a base di latte di capra (quindi, è propriamente un caprino). Ma poi, a tre settimane dall’inizio del processo di stagionatura, la crosta superiore viene tagliata e l’aroma di maturazione attira le mosche ghiotte di formaggio a venire a deporre le loro uova.

Alcune settimane dopo, le uova si schiudono e le larve iniziano a farsi strada attraverso il formaggio puzzolente. Ed è qui che accade la magia, se così puoi chiamarla. Questa sottospecie di bigattini molto particolari scompone il formaggio con i suoi enzimi digestivi, dando un contributo speciale alla consistenza e al sapore del prodotto caseario. Ed è allora che è pronto da mangiare. Il sapore del casu marzu è stato descritto come qualcosa di simile a un forte gorgonzola o a uno Stilton. L’Unione Europea l’ha messo fuorilegge (non può essere liberamente venduto), ma una manciata di fattorie sull’isola lo fanno ancora: fa parte della loro tradizione gastronomica più antica.

Guarda il video di seguito, se sei curioso.

13. Un altro tipo ci usa l’uomo come bozzolo per la pupa

Nei tropici del Centro e del Sud America, le farfalle Dermatobia hominis depongono spesso le loro piccole uova sulle zanzare. Quando una zanzara ospite atterra su un essere umano caldo, il calore corporeo fa scattare le uova sulla pelle. Dopo che si schiudono, le larve dei piccoli insetti si insinuano in profondità sotto la pelle e crescono minuscole spine dorsali che consentono loro di rimanere strette. I parassiti rilasciano anche un agente antidolorifico per rendere meno evidente la loro presenza. Sembra divertente, vero?

La situazione peggiora. L’entomologo di Harvard Piotr Naskrecki è stato infettato da queste farfalle mentre conduceva un seminario di fotografia naturalistica in Belize. Non era nemmeno la prima volta, quindi sapeva cosa aspettarsi. Come Naskrecki descrive nel suo blog, ha deciso di lasciare che due delle larve si sviluppassero sotto la sua pelle. Sapeva che in poche settimane le larve sarebbero cresciute delle dimensioni di una nocciolina e sarebbero uscite dal suo corpo per continuare la loro trasformazione come pupe. Tutto come se niente fosse, in pratica: che fegato.

La sua ricompensa consisteva nel fotografare e filmare gli invasori che emergevano dalla sua pelle e documentare la loro trasformazione in mosche. Se il tuo stomaco si sente ancora stabile, puoi guardare il video qui.

14. Alcuni bigattini hanno la coda

I vermi a coda di topo (un nome che è tutto una garanzia) sono in grado di sopravvivere in acque molto sporche, come quella che si trova dentro agli stagni, nei laghi e nelle aree di drenaggio. Prendono il nome dalle loro code molto lunghe, che in realtà sono una sorta di tubo che consente loro di respirare sott’acqua. Sono lo stadio larvale di una particolare mosca, che è anche conosciuta come la “mosca dell’ape”, a causa della sua somiglianza con un’ape da miele.

La dura pelle esterna delle larve può aiutare a proteggerle dai batteri presenti nell’acqua sporca. Ma recentemente, gli scienziati hanno scoperto che sta succedendo qualcos’altro: la superficie dei loro corpi è in realtà coperta di nanopillari, proiezioni spinose che rendono difficile la congregazione dei batteri nell’acqua sulle larve. I ricercatori teorizzano che questi potrebbero inibire l’infezione batterica, il che spiegherebbe perché i vermi prosperano in acque stagnanti e sporche dove altre specie non possono.

15. Esistono bigattini che mangiano i piccoli uccellini

Non tutte le larve si nutrono esclusivamente di carne morta. Nelle Isole Galapagos, le larve di una mosca parassita invasiva chiamata Philornis downsi stanno minacciando le popolazioni di uccelli locali. Almeno sedici delle venti specie endemiche delle Galapagos sono nei guai a causa della mosca, incluso il famoso fringuello delle mangrovie di Darwin. Le mosche possono deporre circa duecento uova in un nido di uccelli. Quando i vermi si schiudono, strisciano negli orifizi degli uccellini e succhiano il sangue. Alla fine i pulcini muoiono e i vermi si nutrono dei loro cadaveri.

Un team di scienziati sta lavorando per sradicare questi parassiti nelle Galapagos allevando masse di mosche maschi sterili che possono essere rilasciate sulle isole. In questo modo, quando i maschi sterili si accoppiano con le femmine, non possono nascere uova e la popolazione di mosche dovrebbe iniziare così a calare.

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Simona Strani