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Riccio domestico: le cose che dovresti sapere prima di adottarne uno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:43
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Trovi che il riccio domestico sia una grande idea? Anche noi: è un animale molto carino. Ma prima di adottarne uno c’è qualcosa che dovresti sapere.

Riccio domestico
Riccio domestico: è molto tenero, vero? (Foto Unsplash)

Trovi che il piccolo riccio sia un animale incantevole? Hai proprio ragione. Sono molto piccoli, per cui non occupano spazio in casa e si adattano con facilità. In realtà, non si fanno neppure sentire e li si può portare a spasso, tenendoli sul palmo della mano. Non hanno bisogno di tanto per sopravvivere; e neppure chiedono molto per sentirsi felici. Se stai cercando un animale da adottare, sappi che il riccio domestico potrebbe essere la soluzione che fa al caso tuo.

I ricci sono piccoli mammiferi spinosi che mangiano insetti, originari dell’Europa, dell’Asia, dell’Africa e della Nuova Zelanda. E mentre non esistono allo stato brado in Nord America, molti ricci addomesticati sono tenuti come animali domestici negli Stati Uniti e vengono spesso scambiati per istrici. Tuttavia, a differenza dell’istrice, i ricci hanno penne lisce simili alle setole di un pennello, che rendono la creatura un animale adorabile piuttosto che un pericoloso predatore. Il riccio pigmeo africano (o riccio a quattro dita), il più piccolo del gruppo, è un grande compagno. Sono anche una meraviglia per gli occhi, poiché l’allevamento selettivo produce una serie di modelli di colore come sale e pepe, fiocco di neve e cannella.

Vale per qualsiasi caso di adozione: prima di prendere una decisione definitiva, per il bene soprattutto dell’animale, è bene che ci pensi in modo approfondito. Ecco perciò quali sono tutte le cose che dovresti sapere prima di prendere con te un riccio domestico.

Riccio domestico: 4 informazioni utili, se hai deciso di adottarne uno

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Riccio domestico: prima di adottarne uno bisogna sapere quattro cose (Foto Unsplash)

Accarezzare un riccio felice è un po’ come accarezzare affettuosamente una spazzola per capelli ispida. Tentare di accarezzare un riccio turbato è più come cercare di calmare una pianta di cactus molto nervosa.

Questa è la risposta alla domanda più comune che tutte le persone pongono ai proprietari di un riccio domestico: come si tiene un riccio? A questa domanda segue spesso quest’altra: come mai avere un animale domestico così insolito?

Quindi, rispondiamo alla domanda numero uno. Inizialmente, per chi è occupato a cercare un animale domestico da coccolare, ma che non causi alcun tipo di allergia, questa creaturina è perfetta. Inoltre, il riccio ha uno stile di vita abbastanza sereno, che spinge anche gli umani a rallentare il ritmo frenetico delle loro giornate, aiutandoli a rilassarsi. Dunque, potremmo dire che vivere con un riccio equivale a un ottimo anti-stress.

Le persone discutono se i ricci debbano essere tenuti come animali domestici. Gli animali selvatici dovrebbero rimanere selvaggi, l’argomento è più che legittimo. Altri osservano che cani e gatti erano selvaggi una volta e che l’addomesticamento deve essere iniziato da qualche parte nella storia. Se stai pensando di adottare un riccio come animale domestico, è importante che tu conosca (e comprenda bene) quali sono le sue abitudini in natura.

Ecco le quattro cose che devi sapere se vuoi adottare un riccio domestico.

Prima di tutto, studia

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Riccio domestico: sei pronto a prenderti cura di lui? (Foto Unsplash)

Proprio come con altri animali da compagnia, è importante fare i compiti prima di adottare un riccio. I ricci come animali domestici hanno una durata media di quattro o anche sei anni e pesano circa quattro etti. Molti proprietari daranno loro da mangiare un cibo secco per gatti a basso contenuto di grassi integrato con verdure, vermi e grilli e li terranno in una grande gabbia a fondo piatto.

Un sacco di sforzi iniziali di addomesticamento del riccio sono fatti da allevatori amatoriali che svolgono questa attività come un vero e proprio hobby, privi di competenza e offrendo una supervisione inesistente. Prima di prendere il tuo riccio domestico, dovresti (ti consigliamo di) trascorrere un certo periodo di tempo a ricercare un’associazione locale, affidabile e autorevole, che si occupa di adozioni di animali (non soltanto cani e gatti) e può fornirti informazioni dettagliate e che ti renda chiari gli standard per l’assistenza e l’allevamento del riccio. Passa almeno una mattinata intera con i responsabili del rifugio o i referenti dell’associazione, per determinare se gli animali sono trattati con cura e comprendere, a tua volta come fare allo stesso modo. Devi riuscire a comprendere il linguaggio del piccolo riccio, entrare in confidenza con lui: l’importante è che sia il cucciolo a sentirsi a suo agio con te, non pensare solamente a ciò di cui hai bisogno tu.

Il riccio domestico è molto sensibile

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Riccio domestico: ti vorrà bene, se lo tratti bene (Foto Unsplash)

Quando avrai finalmente preso con te il piccolo riccio, molto probabilmente sarà appena un cucciolo, da poco svezzato dalla sua mamma. Ti aspetterai grandi cose da un animale da compagnia, ma non succederà nulla inizialmente: il cucciolo dormirà tutto il tempo, perché deve ancora crescere. Ma mentre sonnecchia nelle ore diurne, è pieno di un atteggiamento fuori misura per una creatura così piccola. È profondamente timido, ma se sei gentile e calmo, puoi convincerlo a deliziarti con delle sniffatine con il suo musetto allegro.

Ogni giorno il tuo riccio si sveglierà mentre il sole tramonta. Avrà bisogno di sgranocchiare una leggera colazione a base di crocchette, per poi fare un poco di movimento veloce. Ma si farà anche coccolare molto spesso da te, perché si affeziona facilmente alle persone che lo trattano con dolcezza. Il tuo riccio sarà abbastanza piccolo da essere tenuto sul palmo di una mano con facilità: una manciata di aculei a forma di pera con una pancia piccola e coperta da leggera peluria, che si muove e si dimena.

I suoi aculei tradiscono una vasta gamma di emozioni: calmo quando sono piatti, incerto quando cominciano ad alzarsi e totalmente spaventato quando sono rigidi e pungenti come piccoli aghi. Gli piace arrampicarsi attorno ai suoi umani, ridimensionando la loro topografia in continua evoluzione. Quando si sente febbrile, cerca di rubare lacci, calze e nastri. Ma è più felice quando il suo naso umido e appuntito trova un odore nuovo e affascinante.

Il riccio domestico ama gli odori insoliti

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Riccio domestico: ama fare unzione sul suo corpo (Foto Unsplash)

Il tuo riccio domestico risponde agli odori strani e forti, allo stesso modo di ogni riccio: ungendosi, cioè strofinandosi con tutto il suo corpo sulla parte che emana quella fragranza. I ricci selvatici sono stati avvistati in “unzione” su sigarette e trementina, sfruttando la loro naturale resistenza alle tossine. Questo insolito comportamento da porcospino comporta anche il leccare vigorosamente per formare schiuma puzzolente, quindi contorcersi come un gattino non coordinato per diffondere la spuma schiumosa su tutte le spine. Abbastanza strano, vero? Ma è una cosa assai simpatica da vedere in prima persona.

Gli scienziati non sono sicuri del motivo per cui i ricci ungano, ma la migliore ipotesi è che lo scopo sia quello di camuffare il loro profumo. I profumi preferiti del tuo riccio da rubare possono essere quello delle carote e di molti altri tipi di verdura e ortaggi, o addirittura quello di alcuni insoliti oggetti, specialmente quelli in legno. Quando il riccio fa unzione sulle carote, ad esempio, tinge le sue piume di un arancione brillante. Si sente attratto da tutto ciò che, in pratica emana un forte odore molto diverso da quello de suo corpo, affinché egli possa assimilarlo e dissimulare i suoi profumi, per difendersi dai predatori.

Lascia sempre che il tuo piccolo amico mantenga la sua puzza artificiale per almeno un giorno, ma alla fine lavalo (non è il caso di tenerlo sporco per troppo tempo). Il bagno del riccio prevede l’uso di uno spazzolino da denti per strofinare delicatamente le sue spine.

Infine, rispetta la sua routine notturna

Gli animali domestici esotici comportano complicazioni oltre all’adattamento degli spazzolini da denti all’utilizzo per la toelettatura. Sono costosi e richiedono cure veterinarie specializzate. Gli ibridi domestici da un mix irregolare di specie di ricci africani sono solamente alcune generazioni separati dai loro parenti selvatici e non del tutto addomesticati. Hanno anche rigorose esigenze ambientali.

I ricci sono notturni: ed è importante rispettarli e non costringerli ad essere attivi durante il giorno. Abbiamo solo poche ore della giornata in comune che possono sovrapporsi, tra quando egli si sveglia e noi andiamo a dormire. I suoi occhi sono sensibili, quindi tieni le luci della tua casa fioche o prendi in prestito un sistema dall’astronomia scambiando le tue lampadine solite con quelle a luce rossa.

A tarda notte, dopo che vai a dormire, è il momento in cui il tuo riccio riesce davvero a liberare la sua energia. È un maratoneta che corre miglia e miglia sulla sua ruota ogni notte. Ma i ricci non sono le creature più aggraziate, quindi devi assicurarti che abbia anche una superficie solida su cui correre e soprattutto delle protezioni per riuscire a non farsi del male.

Quando il sole irrompe con l’alba, il tuo riccio si nasconde dentro a una tana oscura, ma continua svolgere tutta una serie di altre attività, all’ombra.

I piatti di cibo e acqua vengono svuotati, tradendo le pause di mezzanotte dalle piste per riposare e fare rifornimento. Donagli qualche giocattolo con cui trastullarsi per far passare il tempo, anche perché pure di giorno, a volte, il riccio può rivelarsi un cucciolo parecchio attivo.

La cosa più divertente è l’utilizzo che fa dei piccoli oggetti che noi gli diamo, affinché egli si diverta. Si porta tutto quanto a spasso per casa: trascina palle e palline, peluche e giocattoli di ogni sorta. A volte, desidera fare delle simpatiche sorprese al suo umano, ed è per questa ragione che puoi trovare, all’improvviso, qualche regalo sotto le tue coperte. Compreso il riccio. Lui ama starti accanto.

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Simona Strani