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Come rendere la solitudine del gatto un tempo di gioco e divertimento

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:44
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Molti padroni di un micio si preoccupano per una cosa in particolare: la solitudine del gatto. Ecco come puoi rendere quel tempo divertente e bello per lui.

Solitudine del gatto
Solitudine del gatto: non sempre la vive bene (Foto Unsplash)

Una delle primissime cose che tutti quanti noi dovremmo imparare a fare, in quanto genitori di un animale domestico qualsiasi, che sia esso un cane, un gatto o (perché no?) un essere umano, è di insegnare al nostro cucciolo a diventare grande e questo vuol dire, principalmente, che egli dovrà ben presto badare a se stesso, senza bisogno del nostro continua controllo. Certo, in quanto genitori ci preoccuperemo sempre della salute e del benessere dei nostri ragazzi, ma non dobbiamo renderli dipendenti da noi. La prima missione della nostra vita, oltre a renderli ovviamente felici, dovrebbe essere renderli liberi (che è ugualmente importante).

Parlando dei gatti, c’è una cosa da considerare e che cambia un poco le carte in tavola. Bisogna stare molto attenti a come ci approcciamo con loro, poiché tutti i felini in genere non amano affatto i cambiamenti repentini e ne possono rimanere talmente turbati che lo stress generato da ogni piccola modifica potrebbe persino farli ammalare.

C’è da dire, d’altra parte, che alcuni felini sono generalmente propensi, quando crescono, a trascorrere del tempo per conto loro e quindi non dovrebbero rimanere troppo traumatizzati dalla nostra assenza, forse. Tutte queste considerazioni sono soltanto corollari di un tema molto molto più grande e complesso che ha a che fare con la solitudine del gatto.

Il gatto può essere lasciato da solo? In generale, la risposta giusta è “sì”.

Soffre se lasciato solo? Può darsi. Soprattutto all’inizio, potrebbe non essere abituato e ci vorrà un po’ prima che riesca a crearsi la sua personale routine. Noi abbiamo deciso di aiutarti ad aiutare il tuo micio a rendere le sue ore di solitudine molto più piacevoli e divertenti, utilizzando qualche piccolo stratagemma.

Solitudine del gatto: tutti gli stratagemmi per tenerlo piacevolmente occupato mentre non ci sei

Solitudine del gatto
Solitudine del gatto: esistono degli stratagemmi per evitare che stia male (Foto Unsplash)

A causa dell’emergenza sanitaria che ha colpito tutto il mondo, in maniera ugualmente tragica, costringendo in particolare noi italiani a rimanere rinchiusi in quarantena nelle nostre case per oltre due mesi, il nostro stile di vita e la nostra routine hanno subito inevitabilmente delle leggere modifiche. Ciò significa che i nostri gatti hanno avuto a casa i loro genitori con loro a tempo pieno. Ed è fantastico, soprattutto. Questa è stata anche per noi una grande occasione per costringerci a fermarci, a rallentare i ritmi frenetici di vita che ci stavano influenzando negativamente, con effetti non troppo piacevoli pure sulla salute del nostro corpo. E nel frattempo i nostri gatti erano anche in grande compagnia. Una meraviglia in pratica (beh, da questo punto di vista).

Naturalmente, quella situazione non poteva certo continuare in eterno. Il protrarsi del fermo obbligatorio a casa avrebbe causato danni irreparabili a tutto il nostro sistema economico, e non soltanto a livello nazionale. Per ciascun cittadino avrebbe significato la morte, dal momento che lo Stato non si sarebbe mai preso cura di noi (non per troppo tempo, quantomeno). E allora la Fase 2 è cominciata, ovviamente con le dovute precauzioni, e le persone sono tornate ai loro soliti affari. Come però ti avevamo anticipato in un precedente articolo, i nostri cuccioli stanno già soffrendo della sindrome d’abbandono (più i cani dei gatti, in effetti). Anche il tuo micio a casa potrebbe cadere ben presto in depressione, perché non più abituato a vederti andar via e a restare completamente solo. La solitudine del gatto può avere effetti devastanti soprattutto se causata in modo improvviso: tutti i cambiamenti improvvisi generano nel micio stress e tensione, con conseguenze anche sul suo stato di salute generale.

Due comportamentisti esperti condividono suggerimenti su come assicurarsi che il gatto si diverta a casa.

Come rendere più divertenti per il tuo gatto le ore a casa

Solitudine del gatto
Solitudine del gatto: possiamo fargli fare dei giochi (Foto Unsplash)

Quando il nostro normale lavoro e le nostre routine scolastiche riprenderanno esattamente il ritmo che avevano prima che fossimo costretti in quarantena, il tuo gatto può potrebbe sentirsi lasciato da solo, abbandonato e confuso. Soprattutto una volta che tutti si saranno precipitati fuori dalla porta invece di rimanere a trascorrere del tempo in casa con lui, afferma Pamela Reid, la vice presidente dell’ASPCA Team ed esperta di scienze comportamentali.

Per rendere più piacevole quel momento di solitudine del gatto, Pamela offre alcuni suggerimenti per aiutare il tuo amico felino a farsi compagnia da solo, tra cui la realizzazione di alcuni dei giochi e delle attività più divertenti e speciali, che saranno disponibili soltanto quando il tuo gatto è da solo.

  • Crea un luogo accogliente e invitante per far riposare il tuo gatto lontano da tutte le attività di lavoro e scuola a distanza. Questo luogo potrebbe essere un comodo letto o una cassa in una stanza totalmente a lui dedicata. Puoi mettere un po’ di musica rilassante. 
  • I gatti saranno intrattenuti per un po’ di tempo con un giocattolo interattivo di tipo puzzle-cibo
  • Ci sono molte app di gioco gratuite per i gatti con cui possono giocare anche da soli.
  • Puoi anche trovare giocattoli a batteria online che possono tenere il tuo gatto impegnato e felice da solo.
  • Assicurati che il tuo gatto abbia accesso a una stanza preferita con una finestra (ovviamente ben chiusa) per osservare il mondo esterno.

Fai attenzione a questi comportamenti problematici

Solitudine del gatto
Solitudine del gatto: l’importante è che non si annoi (Foto Unsplash)

Quando hai iniziato a tornare in ufficio, potresti aver visto il tuo gatto fare un po’ di sceneggiate napoletane in segno di protesta. Steven Appelbaum, fondatore, presidente e CEO dell’Animal Behaviour College, afferma che i proprietari di gatti potrebbero notare che  le loro palle di pelo stanno grattando sui mobili più di frequente, miagolando o facendo i loro bisogni fuori dalla lettiera. E sebbene questi comportamenti possano darti fastidio, sono il sintomo evidente e comprensibile che il tuo micio si trova in una gravissima condizione di stress da non sottovalutare.

La punizione per questi comportamenti è controproducente in quanto si aggiunge ai livelli di stress del gatto, consiglia Steve. È importante capire che ognuno dei comportamenti che ho elencato è un sintomo di problemi più celati.

Se noti che il tuo gattino sembra stressato o agitato trascorrendo la maggior parte del suo tempo a casa da solo, Pamela suggerisce di considerare di chiedere a un amico o a un familiare di prendersi cura del tuo gatto o di fermarsi per una visita, soprattutto se il tuo animale domestico non è ancora talmente grande da riuscire sempre a provvedere alle proprie necessità.

Se ciò non è possibile, ci sono molti modi divertenti e gratuiti per allenare il tuo gatto mentre lavori a turni più lunghi o devi tenere il tuo animale domestico occupato mentre sei a casa, afferma Pamela.

Se il tuo gatto sembra aver bisogno di un piccolo aiuto in più per alleviare la noia, Pamela suggerisce quanto segue:

  • Lascia su una radio o una tv la stimolazione uditiva e visiva che può aiutarti a far compagnia al tuo animale domestico per tutto il giorno. I gatti, in particolare, si divertono molto a guardare programmi tv in cui sono persino presenti degli animali.
  • Offri pasti o prelibatezze con i giocattoli puzzle alimentari.
  • Fornisci oggetti da esplorazione per il tuo gatto, come scatole di cartone, sacchetti di carta (con le maniglie tagliate), tappi di bottiglia, carta da imballaggio e giocattoli che li incoraggiano a studiare varie aperture con le loro zampe.
  • Posiziona le mangiatoie per uccelli e scoiattoli fuori dalle finestre dove il tuo gatto può osservare gli animali che vanno e vengono durante il giorno.

Ovviamente in questo momento ci stiamo preoccupanti della salute del nostro gatto che vive in solitudine per via dei cambiamenti continui subiti a causa delle modifiche alle normative in vigore, riguardo al Coronavirus: un giorno siamo a casa, un giorno siamo fuori, un giorno metà e metà. Non si sa nulla di certo e proprio in vista della totale cecità a proposito del futuro che ci affligge al momento, dobbiamo preparare i nostri animali domestici a vivere la loro vita nel modo più sereno possibile e in qualsiasi condizione essi si trovino. Il gatto non può accettare i cambiamenti improvvisi e frenetici: non è un capriccio ma un bisogno da soddisfare. Per cui, proviamo a intrattenerlo insegnandogli, gradualmente, a fare affidamento solo su se stesso.

Ora, però vi proponiamo una soluzione alternativa.

Solitudine del gatto: ha bisogno di un compagno felino oppure sta bene così com’è?

Solitudine del gatto
Solitudine del gatto: a volte un micio ha bisogno di un altro micio (Foto Unsplash)

Le tigri vivono come cacciatori solitari nelle giungle. I leoni vivono con orgoglio correndo insieme al loro branco nelle praterie della savana. E i nostri gatti domestici? Sono dei “lupi solitari” come le tigri oppure degli animali sociali come i leoni? Sì e sì, e no e no: il comportamento e il temperamento cambiano a seconda del gatto e della situazione, dicono gli esperti. Abbiamo raccolto le dichiarazioni che alcuni di quei professionisti hanno condiviso via web, per cercare di rispondere a queste domande esistenziali:

  • i gatti si sentono soli?
  • i gatti hanno bisogno di altri gatti per essere felici?

I gatti si sentono soli? O sono più felici con un altro gatto?

Il primo passo nel rispondere alla domanda “I gatti si sentono soli?” è sapere che i gatti domestici sono solitari, quando si tratta di cacciare e mangiare. I cani possono avere la reputazione di essere più socievoli, ma questo è solo perché cacciano in branco. Non è così per i gatti, a cui non piace mangiare troppo vicini gli uni agli altri. Molti genitori in case multi-gatto mettono le ciotole di cibo dei loro gattini l’una accanto all’altra, ma questo è un errore, dice Marilyn Krieger, consulente certificata per il comportamento dei gatti nella Baia di San Francisco. I gatti devono mangiare, quindi lo faranno, ma non sono molto contenti se sono costretti a trascorrere quel tempo nelle immediate vicinanze di un altro gatto. Risulterà un po’ stressante, afferma Krieger, nota anche come “The Cat Coach”.

Al di fuori dei pasti, tuttavia, la maggior parte dei gatti ha il bisogno di socializzare. Mentre alcuni gatti odiano la propria specie e devono essere gli unici animali domestici della famiglia, i gatti selvatici formano colonie e molti gatti domestici riescono a fare amicizia tra loro.

Hanno diversi comportamenti sociali e cooperativi complessi come la cura reciproca dei giovani, afferma la dottoressa Leticia M.S. Dantas. La confusione deriva dal fatto che gli estranei di solito non sono i benvenuti. Il gruppo di solito è formato da una linea familiare: una regina e alcuni dei suoi sudditi che hanno scelto di non andarsene, non di nuovi arrivati. 

E i gatti da compagnia? Il gatto si sente da solo quando è l’unico micio in famiglia? I gatti domestici sono una specie sociale, afferma la dottoressa Dantas. Sì, puoi avere gatti che sono amici perché hanno scoperto di piacersi davvero e non perché devono stare per forza insieme, dice Krieger.

Tuttavia, i gatti sono in grado di sopravvivere come creature soliste, dice Krieger, anche se questa non è la loro preferenza. E i gattini adulti hanno una natura fortemente territoriale.

I gatti si sentono soli? Sì, se sono ancora soltanto micetti

Solitudine del gatto
Solitudine del gatto: anche un altro animale domestico potrebbe essere una buona compagnia (Foto Unsplash)

Quella natura territoriale non subentra in genere fino all’età adulta. I gattini bramano i compagni di gioco e si legano in particolare ai loro compagni di cucciolata. Ma anche se adotti gattini da cucciolate separate, probabilmente diventeranno compagnetti di gioco a tempo record.

Per la maggior parte dei gattini, il modo in cui apprendono le abilità sociali è interagendo e giocando l’uno con l’altro, afferma Krieger. La maggior parte dei gattini va abbastanza d’accordo insieme.

Tuttavia, sebbene i gattini tendano ad essere socialmente più flessibili, proprio con qualsiasi specie, alcuni individui nascono non sentendosi a proprio agio con gli estranei, avverte Dantas.

Far incontrare il tuo gatto con un altro gatto

Hai un gatto che odia il gatto che deve stare da solo (una situazione che potrebbe derivare da un gattino che si è separato dalla sua cucciolata in tenera età) o un gatto solitario che vuole un amico? Potrebbe essere difficile dirlo, poiché il tuo micio potrebbe essere appiccicoso e bisognoso con il suo umano, ma non necessariamente stare bene con un altro gatto intorno a lui, dice Krieger. Aiuta molto, in questo senso, conoscere la storia di entrambi i gatti (il residente e il potenziale nuovo arrivato), se you avere delle previsioni riguardo al rapporto che i due felini riusciranno a instaurare.

Essere cresciuti con gli altri non è una ricetta per il successo, dal momento che i gatti sono individui e alcuni di loro semplicemente non vanno d’accordo perché provano antipatia a pelle, afferma Dantas. I gatti che giocano con altri gatti sono stati socializzati fin dalla più tenera età, molto probabilmente, quando erano ancora dei gattini, e per tutta la loro vita e non hanno segni clinici di paura o ansia: questi hanno maggiori possibilità di successo.

Quando scegli un compagno felino per il tuo gatto, cerca uno che abbia un’età simile e quindi abbia anche un livello di energia simile. Se hai un gatto più grande, un gattino lo tormenterà e lo infastidirà con attenzioni maniacali. Il primo istinto del gattino è quello di essere giocoso, esplorare il suo mondo e attaccare le cose, dice Krieger. L’unico lavoro che il gatto più anziano si aspetta di fare è un pisolino, e nient’altro. Se hai un gatto più grande e vuoi adottare un gattino, prendi due gattini in modo che possano giocare l’uno con l’altro e lasciare che il loro zio maggiore si rilassi in pace. Altrimenti, cerca un migliore amico più vecchio per il tuo gatto adulto.

Introduci i gatti e fai le presentazioni

La prossima domanda che avrai quando ti chiederai I gatti si sentono soli? è Come si presentano due gatti tra loro?

I gatti formano legami molto stretti tra loro, spiega Kreiger. Anche i gatti adulti possono diventare compagni intimi, se vengono introdotti correttamente.

Introduci i gatti correttamente tenendoli inizialmente separati, dice Dantas. Ciò consente loro di conoscere i reciproci suoni e gli odori e dà ai loro cervelli il tempo di ridurre, si spera, la risposta allo stress neuroendocrino. Ogni gatto ha bisogno del suo piatto di cibo e della sua lettiera, e le esperienze positive dovrebbero venire con presentazioni positive, come le prelibatezze.

Procurare un compagno felino al tuo gatto triste

I gatti si sentono soli, dopo che il loro compagno felino di vecchia data è passato a miglior vita? Quando un gatto muore, la perdita lascia un vuoto sia nella mente che nel cuore del gatto che rimane. La domanda è: quanto presto i genitori di gatti, e i loro gattini residenti, dovrebbero cercare una nuova compagnia? Dantas e Krieger consigliano di dare al tuo gatto (e a te stesso) il tempo di addolorarsi e stabilizzarsi. Questo può richiedere un mese o diversi mesi. Ogni persona affronta il lutto in maniera diversa e non è il caso di accelerare il processo, saltando delle tappe e correndo a prendere subito un nuovo animale domestico come tappa buchi. Il tuo gatto non ha bisogno di questo e certamente neanche tu.

I gatti formano legami e bramano soltanto la compagnia dei gatti con cui sono legati, dice Dantas. Un legame non può essere trasferito da un individuo all’altro così, in automatico.

Krieger scoraggia anche a portare subito un altro gatto. Anche se il tuo micio in lutto si sente un po’ solo, fargli fare la conoscenza di una nuova compagnia potrebbe risultare troppo stressante per il tuo animale domestico, poiché il nuovo gatto per lui in quel momento non sarebbe altro che un alieno. Sa che questo gatto non è il suo amico, dice. Ha un odore diverso, ha un aspetto diverso e tutto in lui è diverso.

Solitudine del gatto: le 6 razze feline alle quali piace molto essere lasciate da sole

Solitudine del gatto
Solitudine del gatto: alcune razze feline sono proprio abituate a essere lasciate in pace (Foto Unsplash)

Mentre i gatti sono noti per essere relativamente indipendenti e facili da curare, alcune razze sono decisamente più solitarie di altre. Ricorda che tutti i gatti hanno bisogno di amore e attenzione, se saranno felici e in salute, ma alcuni riescono a gestire bene il loro tempo anche se lasciati soli. Se stai cercando un gatto che sia in grado di divertirsi e intrattenersi da sé, che voglia sì passare del tempo con te, ma che stia molto bene anche quando sei molto lontano, dài un’occhiata a queste razze qui sotto. La solitudine del gatto non ha effetti su di loro.

1. Il Blu di Russia

Questa bella razza è amorevole, ma indipendente, e trascorre molto tempo da sola. Sta bene negli appartamenti e può essere relativamente timida con gli estranei.

Il gatto blu di Russia è gentile, calmo e persino timido con le persone che non conosce, ma è allo stesso tempo affettuoso e leale nei confronti della sua famiglia. Ti seguirà e ti salirà persino sulla spalla.

Può intrattenersi mentre è a casa da solo, ma adora giocare e intrattenersi con la sua gente. Potresti anche trovarlo saltare e arrampicarsi in modo da poter osservare tutto il suo mondo dall’alto. Se hai bisogno di una sveglia, questo felino si affida alla routine e ti sveglierà ogni mattina per non perdere la colazione. È tollerante nei confronti dei bambini e di altri animali domestici adatti ai gatti.

2. British Shorthair

I British Shorthair sono gatti unici che stanno bene da soli e sono ottimi gatti per famiglie attive o proprietari che sono spesso fuori casa. Nonostante la loro indipendenza, si divertono a passare il tempo in grembo a te, quando sei a casa.

Il British Shorthair è un felino alla mano. Gli piace l’affetto ma non è bisognoso e non gli piace essere trasportato in braccio. Ti seguirà da una stanza all’altra, per curiosità. I British Shorthair non sono i gatti a cui puoi toccare il pancino (no affatto), ma si divertono a ricevere coccole accanto alla loro gente sul divano.

Con l’avanzare dell’età, i British Shorthair diventano sempre più sedentari, tuttavia i maschi sono spesso più instabili rispetto alle femmine riservate. Vanno d’accordo con i bambini gentili e rispettosi e non si preoccupano dei cani adatti ai gatti.

3. Gatto delle foreste norvegesi

Solitudine del gatto
Solitudine del gatto: il gatto delle foreste norvegesi (Foto Unsplash)

Questa razza si è sviluppata naturalmente nel nord Europa ed è ben adattata al clima molto freddo. A causa della loro natura semi-domestica, vanno bene con i proprietari che sono spesso assenti.

Il gatto delle foreste norvegesi è un gigante gentile. Sono grandi e atletici, quindi potresti trovarli seduti sul punto più alto della tua casa e non si fanno scrupoli nel saltare. I gatti delle foreste norvegesi amano la loro famiglia, ma sono riservati soprattutto con i  visitatori.

Come razza rilassata e indipendente, non richiedono costante attenzione. I gatti delle foreste norvegesi si accontentano di sedersi semplicemente nella stessa stanza con i loro umani e si divertiranno felicemente da soli. Questi felini sono moderatamente attivi, godono di esplosioni di attività seguite da lunghi pisolini da gatto e sono felici di giocare in acqua. Vanno d’accordo con altri cani e gatti, così come con i bambini dai modi gentili.

4. Scottish Fold

Gli Scottish Fold sono famosi per le loro orecchie uniche e piegate che li rendono così memorabili. Questi adorabili gatti sono giocosi e affettuosi, ma sono abbastanza autonomi da stare bene con i proprietari che devono rimanere lontano per lunghe ore.

Lo Scottish Fold intelligente e amichevole ama giocare con giocattoli stimolanti e sconcertanti per testare la sua intelligenza. Ama anche l’interazione umana con la sua gente e ama l’attenzione. Gli Scottish Fold preferiscono la compagnia dei loro umani o di altri gatti (o cani amici dei gatti), piuttosto che essere lasciati soli per ore ogni volta.

Potresti trovare questo felino estroverso arroccato in strane posture, come disteso sul pavimento con le gambe aperte, sulle zampe posteriori, seduto come un suricato o sdraiato sulla schiena, con le zampe in aria.

5. Maine Coon

Questa grande razza ha bisogno di una cura regolare a causa del suo pelo lungo, ma sta abbastanza bene con meno attenzione di quanto potrebbero richiedere altre razze. Sono affettuosi, ma sono ancora in grado di rimanere a casa da soli tutto il giorno senza diventare depressi.

I gatti Maine Coon sono gentili e amichevoli, il che li rende buoni compagni. Sono spesso teneramente giocosi e curiosi e restano simili a gattini per tutta la vita.

6. Persiano

Solitudine del gatto
Solitudine del gatto: il persiano (Foto Unsplash)

I persiani sono una vecchia razza che sta bene con poca attenzione durante il giorno: non ha bisogno di niente, potrà fare a meno di qualsiasi cosa eccetto del divano o del letto preferito. Sono molto affettuosi con i loro proprietari, ma timidi verso gli estranei e non amano l’attenzione costante. Sono indipendenti e stanno bene se lasciati soli.

Il docile persiano è un felino tranquillo che gode di un ambiente calmo e rilassante. Anche se gli piace stare seduto al fianco dei suoi umani ed essere animalesco, è altrettanto felice di sedersi e osservare gli andirivieni di tutti da lontano. I persiani sono indipendenti e selettivi nei confronti dei quali mostrano affetto.

Godono di svolgere attività ludiche, ma si accontentano anche di distendersi su una poltrona anziché tentare di arrampicarsi su una libreria. I gattini persiani si comportano bene con bambini educati e cani rilassati.

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Simona Strani