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Uomo e ambiente: l’impatto delle nostre azioni sulla salute della Terra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:14
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Celebriamo la Giornata mondiale dell’ambiente, riflettendo sul rapporto appunto tra uomo e ambiente e sulle cose che dovremmo fare per salvare il mondo.

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Giornata dell’ambiente: ecco cosa puoi fare

Hai presente quando fuori fa talmente caldo da non riuscire a respirare, oppure all’improvviso fa talmente tanto freddo che neppure un maglione e una giacca bastano a non farti tremare? Hai presente quando, senza nessuna avvisaglia, in piena estate diluvia per giorni, oppure quando ancora a novembre il sole è così forte e frequente che la gente può ancora continuare ad andare in spiaggia e farsi i bagni al mare? Queste non sono cose che dovrebbero accadere normalmente, ma piuttosto rappresentano il sintomo di qualcosa di davvero brutto che sta accadendo, in questo momento, al nostro pianeta.

La Terra sta male, come una persona che ha contratto un virus e, di conseguenza, si è presa una bella influenza. Un essere umano, al suo posto, sarebbe costretto al letto per qualche giorno, si prenderebbe delle medicine e tutto ritornerebbe allo status quo (ossia alla normalità). Purtroppo, in questo caso non è così semplice.

Il problema del mondo, infatti, sono gli esseri umani. Noi stiamo facendo del male al luogo in cui viviamo e a tutti gli altri esseri viventi che vi abitano. Stiamo causando dei problemi irreparabili e se a volte il clima si comporta in modo strano, avvengono tremendi terremoti, i ghiacci si sciolgono, il verde e gli alberi tendono a scomparire, c’è meno ossigeno, c’è meno cibo, ci sono meno animali in giro, la responsabilità è unicamente nostra.

Il rapporto tra uomo e ambiente non è mai stato idilliaco, ma ultimamente è proprio degenerato in una vera e propria guerra. Da un lato ci sono le persone che, per scopi puramente egoistici, sono intenzionate a fare cose cattive che mettono in difficoltà la natura e sterminano intere specie; dall’altro c’è l’ambiente che, naturalmente, si adatta al comportamento violento dell’uomo, cambiando e diventando ostile per la nostra sopravvivenza.

In occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, che ogni hanno viene celebrata dappertutto il 5 giugno, vorremmo proporti una bella e intensa riflessione, dandoti uno spunto importante dal quale partire.

Ti piace vivere su questa Terra? Allora, sappi che anche tu, nel tuo piccolo puoi fare qualcosa pur di non vederla rovinata dai crimini del genere umano. Uomo e ambiente possono tornare ad andare d’accordo, così come era in origine, quando ancora non sentivamo superiori a tutti gli altri animali, ma sapevamo di fare parte di qualcosa di più grande e più bello della nostra stessa esistenza.

Uomo e ambiente: i 5 principali problemi ambientali che stanno mettendo a serio rischio il futuro del mondo

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Uomo e ambiente: tutti gli esseri viventi hanno uno scopo (Foto Unsplash)

Alcuni dei principali problemi ambientali sono i seguenti: l’esaurimento dell’ozono, effetto serra e riscaldamento globale; la desertificazione; la deforestazione; la perdita di biodiversità; lo smaltimento dei rifiuti.

Tutti questi sono le cause principali della lenta ma inesorabile distruzione del nostro mondo, oltre che dello sterminio di molte specie animali che svolgono un ruolo fondamentale e sono insostituibili per il nostro ecosistema.

Ecco quali sono i punti cruciali del rapporto tra uomo e ambiente.

Esaurimento dell’ozono, effetto serra e riscaldamento globale

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Uomo e ambiente: i cambiamenti climatici sono un pericolo per la vita (Foto Unsplash)

Tutti e tre i fenomeni fisici sono in gran parte collegati tra loro. Per comprendere il loro effetto sull’ambiente, dobbiamo prima di tutto sapere qual è il loro significato, la loro interrelazione e il loro funzionamento.

Buco nell’ozono

L’ozono è un gas come l’ossigeno, che è lontano dalla superficie terrestre ad un’altezza di circa venti o trenta chilometri, nell’atmosfera. È sparso nella stratosfera sotto forma di uno strato di circa tre millimetri di spessore. Questo strato funge da scudo per proteggere la Terra dalle radiazioni ultraviolette che provengono dal sole.

Vicino alla superficie terrestre, l’ozono è un inquinante sempre più problematico, ma è anche importante per la vita quanto l’ossigeno stesso. Se questo strato scomoarisse del tutto o si assottigliasse, tutta la vita terrestre verrebbe annientata. Il diradamento e l’esaurimento dello strato di ozono hanno generato preoccupazioni globali negli ultimi anni.

Ciò è dovuto a numerosi inquinanti chimici scaricati dalle industrie e prodotti attraverso altre reazioni chimiche. La causa principale dell’esaurimento dell’ozono è generalmente attribuita ai clorofluorocarburi (CFC) che sono per lo più prodotti da paesi sviluppati altamente industrializzati. I CFC sono una fonte di energia che è maggiormente necessaria nella vita moderna.

Si trova in molti strumenti e prodotti per la casa. Quando viene rilasciato nell’aria, si accumula nell’atmosfera superiore che distrugge lo strato di ozono. L’esaurimento dello strato di ozono è legato sia “all’effetto serra” che al fenomeno del “riscaldamento globale”.

Effetto serra

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Uomo e ambiente: l’effetto serra sta distruggendo gli ecosistemi (Foto Unsplash)

Il fenomeno comunemente noto come “effetto serra” si verifica a causa dell’emissione di alcuni inquinanti gassosi (metano, CFC, vapore acqueo e anidride carbonica sono noti come gas a effetto serra) nell’aria che, dopo il riscaldamento dell’atmosfera, provoca l’innalzamento della temperatura globale media. Questo è noto come “riscaldamento globale”.

In effetti, l’accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera terrestre funziona come il vetro di una serra. Permette il passaggio dei raggi del sole, ma funge da barriera per impedire loro di tornare indietro. L’effetto è di riscaldare la terra. Per questo motivo il riscaldamento globale viene talvolta definito “effetto serra”. Le emissioni di anidride carbonica che causano il riscaldamento globale provengono principalmente dalle automobili.

I gas utilizzati negli aerosol e nei frigoriferi producono particelle che reagiscono con lo strato di ozono in modo da indebolirlo. Si pensa che queste sostanze chimiche abbiano prodotto buchi rilevabili nello strato di ozono su entrambi i poli e diradandolo altrove. Questi buchi sono diventati una seria causa di preoccupazione per gli scienziati ambientali di tutto il mondo.

L’aumento dell’esaurimento dello strato di ozono inviterà i raggi ultravioletti letali del sole che aumenteranno il cancro (in particolare il cancro della pelle), i danni agli occhi (aumento della cataratta degli occhi), ferendo piante e animali e la vita marina. Aiuterà anche nel riemergere di malattie come il colera e le febbri virali. (Di recente la diffusione dell’influenza aviaria e dell’influenza suina può essere trasformata dalla vecchia febbre virale).

Non soltanto, può anche ridurre la nostra immunità a molte malattie. Laddove la concentrazione della popolazione è maggiore, come nelle grandi città, gli effetti dell’esaurimento dell’ozono saranno più disastrosi sulla salute umana, sulle colture e sull’ecosistema. Ha il suo effetto sul clima terrestre aggiungendosi all’effetto serra che alla fine porta al riscaldamento globale.

Riscaldamento globale

Le conseguenze del riscaldamento globale potrebbero essere molto devastanti e inquietanti. Tra le altre cose, il livello del mare aumenterà a causa dello scioglimento dei ghiacciai ai poli e gli oceani si surriscalderanno e si espanderanno. Le città che si trovano vicino alle coste o nelle zone basse saranno allagate e diventeranno abitabili. Grandi tratti di terra fertile diventeranno deserto.

Osservando le conseguenze sopra citate dell’esaurimento dello strato di ozono e del riscaldamento globale, si è sempre più capito che l’esistenza umana è in pericolo a meno che non si faccia qualcosa per controllare l’esaurimento dello strato di ozono e il riscaldamento globale. Oggi è diventata una delle maggiori preoccupazioni del mondo.

Non è un problema locale, regionale o nazionale ma un problema globale e richiede una soluzione, appunto, a livello mondiale. È solo attraverso gli sforzi congiunti delle persone di questo pianeta che possiamo, se non risolvere del tutto, almeno minimizzare questi problemi ambientali.

Il progresso scientifico e tecnologico in molti modi ha migliorato la qualità della vita umana ma allo stesso tempo è anche responsabile dell’esaurimento delle risorse, dell’uso eccessivo di combustibili fossili, della deforestazione e della desertificazione, della perdita di fertilità del suolo, dei cambiamenti delle condizioni atmosferiche, i quali a loro volta causano gravi problemi come l’esaurimento dell’effetto serra dello strato di ozono e il riscaldamento globale. Quindi, come puoi ben vedere, è tutto un ciclo.

Si dice che il biossido di carbonio atmosferico sia aumentato dal 1950, che è in parte responsabile dell’alterazione dei climi terrestri. La preoccupazione per la protezione dello strato di ozono è iniziata alla fine degli anni ’70 e all’inizio degli anni ’80.

Nel 1978, gli Stati Uniti hanno vietato i principali CFC per la maggior parte degli usi e nel 1980 molti paesi europei hanno posto un limite alla produzione di CFC. Hanno ridotto il loro uso del 30%. Nel 1975, l’UNEP ha anche espresso preoccupazione per l’esaurimento dello strato di ozono, un grave problema ambientale, e ha anche sviluppato un piano d’azione sullo strato di ozono.

Poiché i CFC sono utilizzati principalmente dalle nazioni sviluppate (ossia quelle industrializzate), è loro dovere primario controllare l’esaurimento dell’ozono. I paesi industrializzati rappresentano circa il 20% dell’umanità ma utilizzano oltre l’80% dell’energia mondiale.

Desertificazione

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Uomo e ambiente: alcune creature stanno perdendo il loro habitat (Foto Unsplash)

Non esiste alcun problema ambientale nel mondo che colpisca le persone, in particolare i poveri, tanto quanto il degrado del suolo o la desertificazione. L’UNCOD definisce la desertificazione come la diminuzione o la distruzione del potenziale biologico della terra, che alla fine può portare a condizioni simili al deserto. Le cause della desertificazione sono numerose.

Tuttavia, quelli importanti includono i cambiamenti climatici, il pascolo eccessivo, la deforestazione e l’espansione dell’agricoltura. Circa il 35% dell’area terrestre (circa sei miliardi di ettari) e novecento milioni di persone sono colpite dal problema della desertificazione. La desertificazione porta alla perdita di vegetazione che costringe gli uomini a migrare per il proprio sostentamento mentre le donne vengono lasciate indietro per lottare. La stessa cosa vale per gli animali, che sono costretti a lasciare i loro habitat, ormai completamente inariditi per andarsi a cercare altri luoghi dove pascolare. Ma il foraggiamento non è semplice, soprattutto perché certi regimi alimentari non sono praticabilo dappertutto e non sempre le varie specie riescono a reperire ci9 di cui hanno bisogno per sopravvivere.

Deforestazione

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Uomo e ambiente: i nostri rifiuti uccidono milioni di animali (Foto Unsplash)

La deforestazione è una delle questioni importanti del cambiamento ambientale e del degrado del suolo. Circa il 30% della superficie terrestre è coperta da foreste. Il Sud America, in particolare il Brasile, l’Africa centrale occidentale e il Sud-est asiatico, ospitano regioni di fitte foreste.

La pressione umana sulle foreste è aumentata in modo significativo negli ultimi decenni. La necessità di terreni agricoli, l’aumento della domanda di combustibile e legna da ardere commerciale, sempre più costruzioni di dighe, allevamenti su larga scala e miniere insieme alla crescente industrializzazione e urbanizzazione hanno sfruttato spietatamente le foreste e hanno a loro volta creato condizioni caotiche e gravi squilibri ambientali.

La causa principale della deforestazione è lo sfruttamento commerciale delle foreste. Oltre a questo, come parte del percorso di sviluppo, grandi dighe sono costruite attraverso molti fiumi, distruggendo così tutti gli ecosistemi boschivi (è l’acqua che scorre attraverso le sorgenti, sul terreno, che fa crescere le piante e nutre gli alberi). Le foreste svolgono un ruolo fondamentale nel bilanciare l’ecosistema o, in altre parole, nel mantenere l’equilibrio di ossigeno e carbonio della terra. Le foreste hanno un ruolo ecologico multiplo che influenza tutti i tipi di vita in vari modi.

Ostacolano i pericoli derivanti dalla deriva delle nuvole, dall’erosione del suolo, dalle inondazioni, dall’erosione del vento e dall’evaporazione delle acque sotterranee. Proteggono anche un’ampia varietà di flora e fauna, offrono attività ricreative e possono controllare efficacemente l’inquinamento atmosferico. La deforestazione distrugge anche le relazioni simbiotiche tra infrastruttura ecologica e specie animale e umana.

C’è stata una crescente preoccupazione tra i silvicoltori professionisti e gli assistenti sociali circa il tasso di deforestazione che sta sconvolgendo dappertutto. La FAO, l’UNDP, la Banca mondiale e altre organizzazioni governative e non governative (ONG) hanno espresso la loro opinione sulla deforestazione e hanno suggerito piani per proteggere e rinnovare le foreste. In India, Chipko Andolan e Narmada Bachao Andolan sono i due movimenti popolari che hanno sviluppato consapevolezza tra il popolo per alzare la voce contro la spietata distruzione delle foreste.

Perdita di biodiversità

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Uomo e ambiente: molte specie sono a rischio estinzione (Foto Unsplash)

Oggi, l’estinzione di diverse specie o la perdita di biodiversità è una questione molto dibattuta tra gli ambientalisti a livello internazionale. Molte specie stanno scomparendo rapidamente. Secondo una stima, dalle venti alle settantacinque specie si stanno estinguendo ogni giorno a causa della deforestazione. Questa perdita di biodiversità è dovuta principalmente alla degenerazione del sistema di supporto vitale. Fornisce le basi per la vita sulla terra. Per “biodiversità” intendiamo appunto la varietà della vita sulla terra.

La diversità è una condizione per la sostenibilità a lungo termine dell’ambiente. Il mantenimento della sua integrità è quindi riconosciuto come indispensabile per sostenere la vita umana. La diversità biologica comprende tutte le specie di piante, animali e microrganismi e l’ecosistema e i processi ecologici di cui fanno parte: dunque raggruppiamo nell’insieme della biodiversità tutta la flora, tutta la fauna (compreso l’uomo) e i batteri.

Il crescente interesse per la biodiversità è il risultato della preoccupazione per l’estinzione delle specie, l’esaurimento della diversità genetica e l’interruzione dell’atmosfera, dell’approvvigionamento idrico, della pesca e delle foreste. Alcune specie di uccelli come avvoltoi e aquiloni si sono quasi estinte.

Molte specie di animali e piante stanno scomparendo rapidamente a causa del loro alto consumo o distruzione. Tutte le specie sono parte integrante dell’ecosistema e le estinzioni di alcune specie minacciano l’equilibrio dell’ecosistema, oltre a causare la diminuzione anche del benessere delle specie rimanenti, compresi gli esseri umani. La biodiversità della nostra Terra fornisce varie fonti di cibo e piante medicinali.

Smaltimento dei rifiuti

L’elevato consumo di energia e l’elevata densità di popolazione delle società urbane generano grandi quantità di acque reflue e fognarie, nonché rifiuti domestici. L’industrializzazione e l’urbanizzazione sono le principali cause dei rifiuti domestici, industriali e nucleari.

Le riserve d’acqua contaminate causano molte malattie di natura epidemica: dunque, come dice il termine, le epidemie vengono spesso dalla sporcizia. I rifiuti industriali sono composti da sostanze chimiche, detergenti, metalli e composti sintetici oltre ai rifiuti solidi e ai rifiuti. Migliaia di tonnellate di mercurio, azoto, fosforo, cadmio, piombo, zinco e altri rifiuti vengono scaricati ogni giorno nelle acque del fiume e del mare.

L’aumento del combustibile nucleare sta diventando una delle fonti di energia non convenzionale. Le scorie nucleari contengono isotopi radioattivi che generano grandi quantità di calore. I rifiuti domestici, industriali e nucleari rappresentano gravi rischi per la salute e possono anche mettere in pericolo la biosfera.

Rifiuti industriali, pesticidi ed erbicidi entrano nei corsi d’acqua attraverso lo scarico e il deflusso da fattorie e case. Molti fiumi dell’India, compresa la lunga spiaggia, sono vittime di questo smaltimento dei rifiuti. A causa dello scarico di rifiuti pesanti, ora è molto difficile ottenere una tazza di acqua totalmente incontaminata dai cosiddetti fiumi sacri come Ganga e Yamuna. Un sistema inadeguato di smaltimento dei rifiuti solidi causa un impatto negativo sulla salute, sulla mortalità infantile e sul tasso di natalità.

Naturalmente, anche gli animali stanno soffrendo per via del nostro immenso disordine e della totale mancanza di rispetto che l’essere umano dimostra nei confronti del suo pianeta. Basti pensare a quanti animali perdono la vita per colpa dei rifiuti a base di plastica o di latta, che non possono semplicemente scomparire e ci mettono moltissimi anni prima che vengano smaltiti e si dissolvano.

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Simona Strani